Cozze in arrivo dalla Grecia, allarme escherichia coli in tutta Italia

silenziefalsita.it 25.9.18

cozze

Il Rasff, ovvero il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha lanciato un allarmelunedì 24 settembre: cozze vive (Mytilus Galloprovincialis) provenienti dalla Grecia sono risultate contaminate dal batterio dell’Escherichia Coli per un valore oltre i limiti di legge (fino a 1300 MPN/ 100 g).

L’allerta sembra riguardare tutto il territorio nazionale da Nord a Sud in quanto le cozze vive e contaminate sarebbero già state messe in vendita, e non solo in supermercati, ma anche nelle pescherie e nei mercati d’Italia, motivo per cui non si conoscono i lotti delle cozze. Tuttavia, il ritiro delle cozze contaminate è già stato avviato in tutta Italia in modo tale da tutelare la salute dei consumatori.

Il Sistema di allerta europeo invita ad avvertire le autorità ed esorta tutti i possibili consumatori a prestare la massima attenzione ma anche a non consumare le cozze provenienti dalla Grecia senza prima averle sottoposte ad un controllo da parte del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale.

Secondo quanto evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i mitili interessati dal richiamo possano esser messi in commercio al di fuori dei canali legali, provocando gravi danni alla salute dei consumatori. Proprio per questo ha voluto ribadire le raccomandazioni per i consumatori dispensate dal Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche.

Per evitare qualsiasi problema, sarebbe opportuno che i molluschi vengano acquistati esclusivamente attraverso “canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza.”

L’Escherichia Coli è un batterio molto pericoloso, presente nelle acque inquinate da feci, e che può provocare nausea, fortissimi crampi addominali, diarrea e vomito quindi può essere devastante per l’apparato digerente. Inoltre l’Escherichia coli che produce Shiga-tossine può portare alla sindrome emolitico-uremica, ossia un’insufficienza renale e quindi può condurre al decesso.