DIKTAT MOSCOVICI ALL’ITALIA

Il nord.it 26.9.18

mercoledì 26 settembre 2018

BRUXELLES – Siamo alle solite. Ecco il diktat della Commissione ue all’Italia. ”La legge di bilancio italiana dovra’ essere ben al di sotto del 2%, nel rapporto fra Pil e debito, se Roma vuole rispettare l’impegno a ridurre il deficit strutturale. Il paragone con il 2,8% della Francia non regge”. A dirlo e’ il commissario europeo per gli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, in un colloquio con la Stampa in cui rileva: ”L’Italia e’ la terza economia dell’eurozona, e un paese fondatore dell’Unione. Il vostro futuro sta nell’essere una nazione credibile all’interno dell’euro”. ”L’Italia deve rispettare i criteri, i parametri, e le regole stabilite per tutti. Queste regole sono inscritte nei trattati, e cosa dicono? Primo, tutti i nostri paesi devono stare sotto al 3% nel rapporto tra deficit e Pil. Questa e’ la soglia nominale. Secondo, devono ridurre il deficit strutturale, che e’ una cosa ovvia nel caso dell’Italia, perche’ e’ molto alto. Percio’ – spiega Moscovici – considero la cifra del 3% non fattibile, e quella del 2% sopra la soglia possibile, se volete ridurre il deficit strutturale”. ”Dobbiamo vedere il bilancio, giovedi’. Poi lo discuteremo. Ho conversazioni costanti con il ministro Tria, che e’ molto conscio degli obblighi europei dell’Italia”, dichiara Moscovici. ”Poi avremo uno scambio nell’ambito del semestre, un processo che comincia con la sottomissione dei piani nazionali alla Commissione, cioe’ a me per quanto riguarda il bilancio”.