Riapre dopo 21 anni la Cappella della Sindone

Interno di una cappella con volta e statue
Un restauro complesso, “grande sfida di tecnica e immaginazione”.

(RSI-SWI)

È stata riaperta giovedì a Torino la cappella della Sindone. Opera barocca di Guarino Guarini, era rimasta gravemente danneggiata da un incendio che la colpì l’11 aprile del 1997. Un rogo che sconvolse i torinesi.

Il restauro della cappella, edificata per custodire il lino che per la tradizione cristiana è o rappresenta il lenzuolo funebre di Gesù, “è stato una grande sfida di tecnica e immaginazione”, ha detto la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella, sottolineando come i 21 anni trascorsi siano dovuti alla complessità del lavoro.

È costato 30 milioni di euro e ha riguardato l’intero edificio, con la sostituzione di oltre 1’400 elementi di marmo e il consolidamento di 4’000 componenti e delle murature. Nuove catene in acciaio inox sono state inserite a supporto di quelle storiche. 

I lavori, finanziati dal Ministero per i beni e le attività culturali insieme a fondazioni e sponsor, non sono del tutto finiti: in primavera inizierà il recupero dell’altare.

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Per l’occasione, a Torino, si è inaugurata la mostra La sindone e la sua immagineLink esterno, nella quale 80 opere raccontano le cosiddette ostensioni (esposizioni pubbliche del lino) degli ultimi cinque secoli, tra storia, arte e devozione.

Quanto alla Cappella, sarà visitabile per tre giorni con un biglietto speciale e, da martedì 2 ottobre, inserita nel percorso dei Musei RealiLink esterno. La riapertura era stata annunciata con illuminazioni notturne installate sulla cupola.

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La cattedrale San Giovanni Battista (Duomo di Torino) indicata su Google Street View

La cattedrale San Giovanni Battista (Duomo di Torino) con la cupola del Guarini sotto restauro