Cognato di Renzi, Unicef: ‘Non quereliamo’

silenziefalsita.it 29.9.18

Fatto-quotidiano

Paolo Rozera, direttore di Unicef Italia, ha dichiarato che Unicef New York dopo alcuni “approfondimenti interni” ha deciso di non sporgere querela nei confronti dei fratelli Conticini.
Questi ultimi sono indagati dalla Procura di Firenze perché accusati di aver utilizzato 6,6 milioni di dollari che erano parte dei fondi versati dalle associazioni umanitarie alla loro Play Therapy Africa.

In virtù della legge Orlando, se la parte lesa non sporge formalmente denuncia, l’intera indagine rischia di essere archiviata. Il decreto stabilisce che per esempio i “delitti contro il patrimonio” sono procedibili solamente su querela delle parti offese, non più d’ufficio.

Alessandro, Luca e Andrea Conticini sono indagati per riciclaggio, mentre soltanto i primi due anche per appropriazione indebita aggravata. La loro iscrizione risale al 2016 mentre la norma Orlando è stata approvata alla scadenza dell’ultima legislatura, e sin da subito è stata ribattezzata “lex ad cognatum” perché Andrea Conticini è il marito di Matilde Renzi, quindi cognato di Matteo Renzi.

In seguito alla pubblicazione del decreto, i magistrati fiorenti Luca Turco e Giuseppina Mione, hanno dovuto trasmettere la richiesta di rogazione alle parti lese attraverso il ministero degli Affari esteri, poi agli uffici legali Onu che devono trasmetterla al destinatario finale.
Quest’ultimo ha tre mesi di tempo dalla ricezione per presentare querela, ma Unicef New York “ancora oggi non ha ricevuto alcuna comunicazione” conferma lo stesso Rozera.

La società di Conticini ha ricevuto cospicue donazioni dagli Usa, in particolare da Unicef e Fondazione Pulitzer, transitati dalla onlus Operations Usa, altre ingenti somme sarebbero arrivate dalle ong Australian High Commission, Avsi, Fxb, Mobility without barriers foundation, Oak, Undp, France Volontaires.

Secondo l’accusa, i Conticini avrebbero dirottato 6,6 milioni su 10 ricevuti in donazione, “su conti correnti personali usandoli – come ricostruito dagli inquirenti – per investimenti immobiliari all’estero e altre operazioni finanziarie. Andrea, inoltre, ha prelevato soldi dai conti destinandoli a tre società dell’inner circle renziano: alla Eventi6 dei suoceri, la Quality Press Italia e la Dot Media di Firenze, che organizzava la Leopolda del fu Rottamatore.” si legge sul Fattoquotidiano.it.

Unicef ha interrotto i rapporti con la società di Conticini già nel 2013 “il servizio che forniva non era più adeguato” spiega Rozera, ma poiché Play Therapy ha “onorato quanto sottoscritto” fino a quel momento, Unicef ha deciso di non sporgere querela.