Mediobanca, una cessione di Agos peserà sull’utile di Banco Bpm

Paola Valentini milanofinanza.it 2.10.18

Il broker (rating neutral e target price a 2,8 euro confermati) calcola che la joint venture nel credito al consumo fa il 20% dei profitti della banca e qualsiasi scelta sulla società avrebbe un impatto sulla sua redditività futura. Titolo sotto 2 euro
castagna

Tra i titoli più colpiti dall’impennata dello spread stamani c’è Banco Bpm  che al momento è in calo dell’1,72% scivolando sotto quota 2 euro, a 1,9666 euro (ma è in avvio di seduta è stato sospeso per eccesso di ribasso, dopo il -5,75% di ieri, con un minimo intraday a 1,8962 euro). Oggi Morgan Stanley ha confermato il giudizio equalweight sull’azione, ma ha abbassato il target price da 2,6 a 2,3 euro per tener conto di un “aumento del premio al rischio post manovra”.

Invece Mediobanca  Securities si è concentrata sul piano di cessione di npl, riportato da MF Milano Finanza. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna vuole chiudere l’ultima grande operazione sui crediti deteriorati entro l’inizio del 2019. Dei 9,5 miliardi messi sul mercato, circa 3,5 miliardi sarebbe coperti già da accantonamenti, mentre altre risorse potrebbero arrivare da azioni di capital management sulle controllate Pro-Family e Agos Ducato.

Un’eventuale mossa di questo tipo, secondo Mediobanca  Securities, si potrebbe ripercuotere sugli utili futuri della banca. Agos-Ducato è una joint-venture nel credito al consumo con Credit Agricole  di cui Banco Bpm  ha il 40%. “Poiché stimiamo che Agos-Ducato contribuisca con circa il 20% agli utili del gruppo, crediamo che ogni azione su questa società avrebbe un impatto sulle prospettive di utile di Banco Bpm “, afferma l’investment bank che sul titolo ha un giudizio neutral e un target price a 2,8 euro.