Morgan Stanley cala la scure sulle banche italiane

Rosario Murgida 2.10.18 finanzareport.it

Dopo Citigroup un’altra banca americana procede con la revisione delle proprie valutazioni per tener conto soprattutto dell’allargamento dello

Le banche italiane continuano a rimanere nel mirino degli investitori con pesanti realizzi.

Il comparto bancario paga in particolare l’incertezza sull’accoglienza europea della manovra finanziaria del governo e gli analisti procedono uno dopo l’altro a rivedere le proprie valutazioni per tener conto del crescente rischio politico e del relativo allargamento dello spread tra Btp e Bund decennali, arrivato ormai sui 300 punti base. 

Ieri è stata Citigroup a tagliare le raccomandazione su molti istituti di credito, mentre oggi è stata la volta di Morgan Stanley calare la propria scure sui target price pur confermando i suoi rating. Nello specifico la banca americana ha confermato la raccomandazione overweight sui titoli Mediobanca e Unicredit ma ha ridotto il prezzo obiettivo da 10,6 a 10,4 euro per Piazzetta Cuccia e da 18 a 17,2 euro per la banca di Piazza Gae Aulenti. 

Inoltre per Banco Bpm il rating resta invariato a equalweight ma il target price scende da 2,6 a 2,3 euro. Confermato l’equalweight anche su Mps, Intesa Sanpaolo e Ubi Banca ma il prezzo viene tagliato, rispettivamente, da 2,7 a 2,3 euro, da 3,1 a 2,9 euro e da 3,7 a 3,3 euro.

A Piazza Affari l’intero comparto è conseguentemente messo a dura prova. L’indice di settore Ftse Italia banche perde, alle 10,08, l’1,9% con numerosi titoli sottoposti anche al provvedimento di sospensione dagli scambi nei primi minuti di contrattazione.