Poste Italiane, ecco come Del Fante con PostePay aggredirà le banche

 startmag.it 2.10.18

PostePay nascerà con 4,08 milioni di Sim PosteMobile, 26,2 milioni di carte di pagamento (19 milioni delle quali prepagate) e 2,2 milioni di digital wallets.

CHE COSA HA DECISO POSTE ITALIANE CON POSTEPAY

Sono questi i numeri con cui si presenta PostePay spa, “il più grande Istituto di Moneta Elettronica (IMEL) d’Italia, che riunisce attività e competenze di Poste Italiane nell’ambito dei pagamenti e delle telecomunicazioni”, si legge in un comunicato stampa del gruppo controllato da ministero dell’Economia e Cassa depositi e prestiti.

POSTEPAY, LA MOSSA DELLE POSTE CONTRO LE BANCHE

Una mossa, quella di Poste, che si inserisce nella strategia di aggredire sempre più il mercato bancario.

In linea con la strategia del Piano industriale Deliver 2022 – dice il gruppo guidato dall’ad, Matteo Del Fante – PostePay spa integrerà PosteMobile – “la famiglia dei servizi di telecomunicazione” – con la monetica e con i sistemi di pagamento, “diventando fornitore di servizi ed intermediario specializzato con una forte vocazione digitale per consumatori, imprese e Pubblica Amministrazione”, è scritto nel comunicato del gruppo postale.

IL COMMENTO DI DEL FANTE

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa importante tappa del Piano Deliver 2022”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, Matteo Del Fante: “Da oggi è operativa la più grande piattaforma di pagamenti digitali che, in sinergia con la rete di distribuzione più capillare d’Italia quella degli uffici postali, permette alla nostra azienda di consolidare il suo ruolo di motore di sviluppo e di innovazione per il Paese. Grazie alle soluzioni offerte da PostePay SpA, milioni di famiglie, le imprese e la Pubblica Amministrazione potranno beneficiare di servizi di qualità e prodotti semplici e sicuri adatti ad ogni loro esigenza”.

LA STRATEGIA DI POSTE

Oltre ad essere un centro di competenza all’interno del gruppo Poste Italiane, PostePay SpA intende intercettare e guidare il cambiamento delle abitudini dei consumatori e delle imprese con la creazione di nuovi canali, prodotti e servizi integrati, soprattutto nell’acquiring, nell’e-commerce e nei pagamenti mobili e digitali.

LE INCOGNITE SUI BOLLETTINI POSTALI

Sullo sfondo resta, per il gruppo Poste, l’incognita su come evolverà il business dei bollettini postali: in particolare per il combinato disposto della legislazione (Psd2) e della tecnologia è destinato a ridimensionarsi, secondo molti addetti ai lavori.

IL CASO SIA E LA BUFERA POLITICO-ISTITUZIONALE

Comunque la decisione annunciata ieri da Poste rientra nella strategia di attacco al settore dei pagamenti elettronici e digitali. Una strategia che prevede l’obiettivo anche di acquisire il controllo di Sia (Società italiana di automazione), controllata in maggioranza dalle banche. Una mossa che sta provocando, sotto traccia, azioni e reazioni del sistema bancariodelle istituzioni e del mondo politico.