SCARPELLINI AI PIEDI – NON SOLO CASE GRATIS E FINANZIAMENTI AI POLITICI: IL COSTRUTTORE ROMANO AVREBBE FATTO PRESTITI A CINQUE ZERI A VINCENZO CARBONE, PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE DI CASSAZIONE – “NON SONO MAI STATO IO A OFFRIRLI, MA GLI ALTRI A CHIEDERMI FAVORI”. IRENE PIVETTI, ESTERINO MONTINO, UMBERTO MARRONI E UGO SODANO: ECCO CHI FORAGGIAVA

dagospia.com 4.10.18

 

1 – SCARPELLINI, SPUNTA IL “PAGHERÒ” DEL’ EX PRESIDENTE DI CASSAZIONE

Michela Allegri per “il Messaggero”

SCARPELLINISCARPELLINI

Case gratis e finanziamenti per guadagnare il favore di una lunga lista di politici. Ma anche prestiti a cinque zeri nei confronti al primo presidente emerito della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, già condannato nel marzo scorso a due anni di reclusione per abuso d’ ufficio nella vicenda P3.

È un’ informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo a tratteggiare i contorni del «sistema» escogitato da Sergio Scarpellini, la rete intessuta per anni dal costruttore romano per guadagnare appoggi ai piani alti della pubblica amministrazione in cambio di agevolazioni.

VINCENZO CARBONEVINCENZO CARBONE

Perquisendo gli uffici di una delle sue società, i carabinieri hanno trovato e sequestrato una «missiva» scritta su carta intestata della Cassazione da Carbone, datata 3 aprile 2012: «Dichiaro di dovere 50mila euro all’ amico Sergio Scarpellini, che pagherò in contanti». Una prova, per gli inquirenti, che i rapporti intessuti dal costruttore spaziassero dalla politica alla magistratura.

I POLITICI

È proprio sul versante della politica che l’ inchiesta si è allargata a macchia d’ olio, grazie alle ammissioni dell’ imprenditore arrestato nel dicembre 2016 per corruzione insieme all’ ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi, Raffaele Marra.

Nell’ informativa, infatti, spuntano altri nomi, oltre a quelli del sindaco di Ponzano Romano, Enzo De Santis – in carcere dal 18 settembre scorso per corruzione – dell’ ex senatore di Ala, Denis Verdini, dell’ ex vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti – indagati per finanziamento illecito – e dell’ ex presidente dell’ assemblea capitolina in quota Pd, Mirko Coratti, accusato di corruzione per avere ricevuto gratis un appartamento a piazza Cavour.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI

Vengono fatti i nomi dell’ ex deputato Pd, Umberto Marroni, dell’ ex assessore del Campidoglio Umberto Croppi, dell’ ex parlamentare Mario Baccini, dell’ ex presidente della Camera, Irene Pivetti, del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e di Ugo Sodano, nel 2015 assessore all’ Urbanistica del Municipio Roma VI. Anche loro avrebbero ottenuto appartamenti di pregio in comodato d’ uso gratuito, o denaro.

Contributi elencati in due file chiamati Contributi politici e Mastrino contabile. Il perché di tanta gentilezza viene spiegato dallo stesso imprenditore: «Ho sempre pensato che avrei potuto ricevere analoghe cortesie in cambio». L’ informativa è stata depositata al Riesame in vista del ricorso presentato nei giorni scorsi da De Santis.

GLI APPARTAMENTI

ENZO DE SANTIS SINDACO PONZANO ROMANOENZO DE SANTIS SINDACO PONZANO ROMANO

L’ Associazione dei Cristiano Popolari, fondata da Baccini, per esempio, avrebbe ottenuto un immobile da 150 mq durante la campagna elettorale del 2013. «Diversi anni prima – ha detto Scarpellini – gli avevo dato un appartamento in piazza dell’ Orologio, eravamo amici».

Per i carabinieri – si legge negli atti – il valore dell’ utilità concessa a Baccini è compreso tra i 25mila e 34mila euro. Nell’ aprile 2013, Scarpellini avrebbe effettuato anche un’ elargizione in favore del figlio dell’ ex deputato, Alan Baccini, all’ epoca candidato con il Pdl alle amministrative. Alla Pivetti e a Montino sarebbero stati concessi gratis due immobili in via del Governo Vecchio.

esterino montinoESTERINO MONTINO

Montino avrebbe ricevuto anche contributi non contabilizzati nei bilanci della Milano 90, società del gruppo Scarpellini. Agli atti, anche alcune intercettazioni. Nel luglio 2016, Scarpellini contatta Montino, dice che a breve dovranno «rifare la campagna». Nel maggio dello stesso anno, parlando con una donna, aveva detto: «Montino l’ ho fatto vincere io eh, come sindaco».

A Marroni, come rappresentate dell’ Associazione Metropoli Roma, Scarpellini avrebbe dato un appartamento in via del Porto Fluviale, così come all’ ex assessore Umberto Croppi: «Se non ricordo male Croppi ha occupato l’ appartamento e Marroni non è mai entrato». A Sodano, invece, sarebbero stati promessi un contributo in denaro e l’ assunzione del genero – da poco licenziato – in una delle società del gruppo.

Corruzione a Roma, Scarpellini: “Ecco i politici a cui ho dato gli appartamenti”.

2 – CORRUZIONE A ROMA, SCARPELLINI: “ECCO I POLITICI A CUI HO DATO GLI APPARTAMENTI”

Da https://roma.repubblica.it

Sergio Scarpellini saluta il Sindaco MarinoSERGIO SCARPELLINI SALUTA IL SINDACO MARINO

Non ci sono solo Mirko Coratti, Denis Verdini, Massimo Parisi e Luciano Ciocchetti tra gli ex politici che nel tempo hanno beneficiato di appartamenti di pregio in locazione gratuita o di erogazioni di denaro sotto forma di sponsorizzazioni o contributi da parte dell’imprenditore Sergio Scarpellini (attualmente sotto processo per corruzione).

Nell’informativa dei carabinieri del nucleo investigativo che la Procura di Roma ha depositato al tribunale del riesame in vista del ricorso presentato da Enzo De santis, sindaco di Ponzano Romano, arrestato il 18 settembre scorso per corruzione (per aver ricevuto dal 2011 al 2016 412mila euro dal costruttore), vengono indicati i nomi di altri esponenti della politica cui Scarpellini avrebbe riservato lo stesso trattamento di favore, in quanto da lui stesso ritenuti funzionali ai suoi progetti edilizi. Sulle dichiarazioni dell’80enne imprenditore, però, sono ancora in corso le verifiche degli investigatori.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI

“Ho concesso questi appartamenti – è stata la giustificazione di Scarpellini nell’interrogatorio reso il 22 dicembre del 2016, sei giorno dopo il suo arresto assieme a Raffaele Marra, allora braccio destro della sindaca Raggi – perché io sono un imprenditore e ho sempre pensato che ove io avessi fatto una cortesia, avrei potuto ricevere analoghe cortesie in cambio ove ne avessi avuto bisogno”.

Poi una precisazione: “Non sono mai stato io a offrire gli appartamenti in comodato gratuito o a proporre sconti. Sono sempre stati gli altri, per lo più uomini politici o funzionari pubblici a chiedermi dei favori”.

Oltre ai politici già citati nell’ordinanza cautelare emessa a carico del sindaco di Ponzano Romano, nell’informativa sono elencati anche i nomi di Mario Baccini, Irene Pivetti, Esterino Montino, Umberto Marroni e Ugo Sodano che, a vario titolo, secondo quanto riferito da Scarpellini avrebbero beneficiato di immobili gratis o altre utilità.

mario bacciniMARIO BACCINI

Un appartamento di 150 mq, ad esempio, sarebbe stato dato all’Associazione dei Cristiano Popolari, fondato a suo tempo da Baccini, ex deputato, durante la campagna elettorale del 2013.

“Diversi anni prima – è il ricordo di Scarpellini – gli avevo dato senza contratto un appartamento in piazza dell’Orologio. Io e Mario Baccini – ha poi aggiunto in occasione di un secondo interrogatorio del 2017 – siamo amici e lui personalmente mi ha chiamato e mi ha detto che gli serviva un appartamento”.

Per i carabinieri il valore dell’utilità concessa a Baccini è compresa tra i 25mila e 34mila euro. Poi ci sono i contributi che Scarpellini ha erogato direttamente al movimento politico dei Cristiano Popolari per alcune migliaia di euro.

Due immobili in via del Governo Vecchio, di proprietà del figlio del costruttore, sarebbero stati concessi a Esterino Montino, attuale sindaco di Fiumicino, e a Irene Pivetti, anche se nei confronti dell’ex presidente della Camera nell’informativa non si dice altro. Il primo, in particolare, quando era candidato sindaco di Fiumicino nella lista Pd, avrebbe ricevuto anche dei contributi in denaro.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI

Nell’informativa ci sono poi i nomi di Umberto Croppi e Umberto Marroni, cui Scarpellini avrebbe concesso in comodato gratuito un immobile in via del Porto Fluviale: al primo, come presidente dell’Associazione Una Città, e all’altro come legale rappresentante dell’Associazione Metropoli Roma.

Questa la spiegazione dell’imprenditore agli investigatori: “Ricordo che la Milano 90 (società del gruppo, ndr) prese l’appartamento in affitto per farci uno studio tecnico, dove sarebbe dovuto andare l’architetto Marcelloni. In realtà poi non se ne è fatto più nulla. Non ricordo perché è stato poi stipulato il contratto con l’Associazione di Croppi. Se non ricordo male, Croppi ha occupato l’appartamento e Marroni non è mai entrato.

irene pivettiIRENE PIVETTI

Marroni me lo aveva chiesto per farci degli uffici per il suo fondo. Tra le utilità concesse a politici, figura anche il nome di Ugo Sodano, nominato nel novembre 2015 assessore all’Urbanistica del Municipio Roma VI delel Torri, al quale Scarpellini promise nel maggio del 2016 una somma di denaro per la campagna elettorale.

Tale somma – si legge nell’informativa – non è stata poi elargita in quanto Sodano non è stato in grado di produrre una fatture che giustificasse l’operazione. “Sodano venne una mattina e mi chiese un contributo – ha detto Scarpellini al pm – mi ha detto che avrebbe potuto aiutarmi con il progetto della Romanina, se io lo avessi sostenuto dandogli 5mila euro.

cena di finanziamento del pd a roma umberto marroniCENA DI FINANZIAMENTO DEL PD A ROMA UMBERTO MARRONI

Io gli ho chiesto una fattura e lui mi ha detto che me l’avrebbe fatta, poi non ricordo cosa è accaduto”. Agli atti dell’inchiesta anche una missiva sequestrata negli uffici di Scarpellini e firmata da Vincenzo Carbone, fino al 2010 primo presidente della Cassazione e condannato nel marzo scorso a due anni di reclusione per abuso d’ufficio nella vicenda P3, che si impegnava a restituire 50mila euro in due tranche all’imprenditore.

La vera faccia del premier Conte: ecco cosa scrive sull’Euro e la sovranità

informarexresistere.fr 4.10.18

giuseppe conte borghi

Claudio Borghi contro l’euro: dobbiamo avere una moneta di proprietà

Il fatto di avere il controllo sui propri mezzi di politica monetaria è condizione necessaria – ma non sufficiente – per realizzare l’ambizioso ed enorme programma di risanamento”, dai microfoni di Radio 1 Rai il presidente della commissione bilancio della Camera.

Ha anche aggiunto: “Sono straconvinto che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi.

Il fatto di avere il controllo sui propri mezzi di politica monetaria è condizione necessaria – ma non sufficiente- per realizzare l’ambizioso ed enorme programma di risanamento“.

Ha concluso dicendo: “Ma per fare questo passo ci vuole accordo e consapevolezza da parte dei cittadini.

Avessimo voluto andare oggettivamente allo scontro con l’Unione europea per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1 come deficit, non il 2,4″.

Conte risponde a Borghi. Nonostante questo il premier Conte ci tiene a ribadire con un post su Facebook, che l’euro è irrinunciabile per l’Italia, andando di fatto a scontrarsi con quanto ribadito più volte da entrami gli schieramenti, basta infatti una rapida ricerca su Google per trovare dichiarazioni sia di Salvini sia di Di Maio nei confronti della moneta unica. Ecco per intero il post del Premier Conte:

https://www.facebook.com/v3.1/plugins/post.php?app_id=&channel=https%3A%2F%2Fstaticxx.facebook.com%2Fconnect%2Fxd_arbiter%2Fr%2F30jx6e8KIxc.js%3Fversion%3D42%23cb%3Dfab09ac5874f6%26domain%3Dwww.informarexresistere.fr%26origin%3Dhttps%253A%252F%252Fwww.informarexresistere.fr%252Ff23533d0c2f556%26relation%3Dparent.parent&container_width=696&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FGiuseppeConte64%2Fposts%2F488040788344558%3F__xts__%5B0%5D%3D68.ARABCTxM7Lom3oI4Y8WwHOy1cbi9Zg3tO2fcFk3iaHcU-rin79yDXoIyoB2ib2h3Rly27Ad52FKxpTe2kUY_5Ua1D_E72a5SEOhpr_aMd_de6p5XHZ1_tiC8ov2No3GHlMiS8TxkZSaFv0pCNAFqNFYvFkEb0dLu2UhussLGQycwtbe_f-Rr%26__tn__%3D-R&locale=en_US&sdk=joey&width=696

Borghi o Conte, chi ha ragione?

Da queste dichiarazioni di Borghi prima e di Conte poi si evince una questione fondamentale:

il primo è cosciente che alcune manovre come ad esempio il reddito di cittadinanza non possono essere effettuate con una moneta a debito, il secondo probabilmente è stretto dalla morsa di quei poteri forti che questo governo dice di voler combattere.

E’ impensabile che non si arrivi a comprendere oggi l’importanza dell’emissione monetaria, o che si faccia prima campagna elettorale facendo grossi proclami (come quelli che fece Di Maio a suo tempo) poi una volta arrivati nelle famose “stanze dei bottoni” si cominci a pensare più a quanto costi un aereo di stato (importante per l’amor del cielo) e non a come emettere moneta staccandosi definitivamente dalla BCE tanto odiata, a parole, dal governo gialloverde.

Bucci Commissario di Genova/ Ultime notizie, tocca al sindaco risolvere l’emergenza, Conte “La persona giusta”

Crollo Ponte Morandi, ultime notizie: Marco Bucci commissario di Genova, “ricostruzione in 12-16 mesi”. Autostrade fuori dal progetto, la Diocesi “la città aiuti il sindaco”

Marco Bucci, sindaco e Commissario di Genova (LaPresse)Marco Bucci, sindaco e Commissario di Genova (LaPresse)

Alla fine è arrivata l’ufficialità, il commissario di Genova, colui che avrà poteri straordinari per gestire l’emergenza del capoluogo ligure, sarà una persona che la nota città marittima la conosce come le sue tasche, ovvero, il sindaco Marco Bucci. Qualcosa si era già capito nella giornata di ieri, quando è iniziata a circolare con forza la candidatura del primo cittadino genovese, dopo che era sorto il problema del conflitto di interessi per Claudio Gemme, top manager di Fincantieri. Alla fine l’ha spuntata Bucci, sia per la sua “genovesità”, sia perché un’ala del Movimento 5 Stelle e della Lega stava iniziando a spingere verso la “non nomina” dell’altro forte candidato. Quindi è arrivato l’annuncio di Conte, e poi le dichiarazioni dello stesso Bucci. Il sindaco ha parlato di ricostruzione in 12-16 mesi, rispettando quindi le tempistiche da tempo annunciate, che parlavano di nuovo ponte entro la fine del 2019/inizio del 2020. «Ho nominato una persona seria, il sindaco Bucci – le nuove dichiarazioni di poco fa del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti presenti ad Assisi – abbiamo pensato che è la persona giusta dopo varie valutazioni rispetto ai compiti che lo aspettano. Riteniamo che saprà operare, ho avuto – ha proseguito il premier – un confronto lungo con lui. L’ho conosciuto come sapete perché sono stato a Genova già il giorno della tragedia e abbiamo lavorato più volte, l’ho avuto al fianco, ho coordinato vari comitati per i soccorsi, cinque o sei, quindi ho già una certa frequentazione». Conte parla di “persona giusta” ed inoltre “eletta dai cittadini” in quanto sindaco di Genova; infine, lo stesso Bucci ha un forte “interesse” nel risolvere l’emergenza genovese per ovvi motivi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ENTUSIASTA IL COMMISSARIO BUCCI

Poche parole, tanti fatti: per Marco Bucci questo è stato finora a questo si augurano i genovesi che possa essere la sua “missione” da Commissario Straordinario per la Ricostruzione del ponte Morandi, nominato oggi ufficialmente dal premier Conte (qui tutti i dettagli). Ricostruzione in 16 mesi – ma non come “certezza” bensì come intento e sforzo di tensione -; Autostrade fuori dal progetto, con qualche spiraglio lasciato aperto e variazioni al Decreto Genova del Governo che proprio non piace al “supercommissario” appena nominato. Le prime parole del sindaco sono incoraggianti, da questo punto di vista: «Avere un ponte per Genova, il più bello possibile, questo sarà il tratto distintivo del mio mandato» e poi subito dopo, «Con Conte ci siamo sentiti al telefono, abbiamo lavorato su alcune variazioni in positivo che ci consentano di andare avanti». Sui termini della ricostruzione, Bucci spiega che «La promessa è un ponte di alta qualità e nel minor tempo possibile. Per la ricostruzione serviranno 12, 15 o 16 mesi»: il più possibile risicato nei proclami, uomo pragmatico che in questi mesi ha conquistato la stima dei suoi cittadini, ora è chiamato ad una prova assai impegnativa visti i tanti problemi di fatto ancora tutti da affrontare dopo gli oltre 50 giorni di “attesa” dal crollo fino alla nomina da commissario.

LA DIOCESI DI GENOVA: “LA CITTÀ PREGHI PER LUI”

«Il governo ha scritto chiaro sul decreto che Autostrade è fuori. Io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Questo vuol dire che chi non ha avuto a che fare con il ponte deve avere la possibilità di giocare la sua partita», ha spiegato Bucci, che pure col Governo e il M5s aveva “litigato” giorni fa proprio per voler concedere alla concessionaria la possibilità di pagare la ricostruzione del Morandi evitando perdite di tempo su altre gare d’appalto Ue. Per ora, Conte la spunta ma non è detto che il dialogo tra Bucci e Palazzo Chigi non possa portare a novità nei prossimi giorni. La città per ora ha preso bene la notizia della nomina, dagli stessi sfollati che chiedono che il sindaco «non cambi il suo carattere». Don Massimiliano Moretti, parroco di Santa Zita, cappellano del Lavoro e responsabile del percorso diocesano di Formazione politica della Diocesi di Genova, ha commentato «Siamo molto contenti della nomina di Bucci perché, a prescindere dalla sua appartenenza politica, come sindaco della città rappresenta tutti i cittadini genovesi. […] Speriamo che tutta la città lo aiuti per portare a termine questo compito arduo che dipenderà anche dai mezzi economici che il commissario avrà a disposizione per portare a termine il lavoro».

I Partenti: il fallimento della commissione europea chiude le carriere dei commissari, che diventano rabbiosi

 scenarieconomici.it 4.10.18

I Partenti: il fallimento della commissione europea chiude le carriere dei commissari, che diventano rabbiosi

Se c’è qualcosa di indubbio è che la commissione Juncker sia stata fallimentare, forse la più fallimentare della storia dell’Unione: crisi greca permanente, euroscetticismo in esplosione, Brexit (non dimentichiamo che Cameron si oppose fermamente alla nomina di Juncker, e questo non su secondario nella sua decisione di convocare il devastante referendum), una macchina economica che scricchiola e mostra tutti i suoi limiti, una BCE che se ne frga della situazione degli stati  si avvia ad una improvvida stretta monetaria. In altre occasioni, con una responsabilità politica più stretta, il sindaco lussemburghese avrebbe già fatto i fagotti, ma Bruxelles premia chi è prono alle lobbies ed ai poteri più o meno occulti e se infischia discretamente della democrazia. Peccato che l’insuccesso sia talmente evidente che chiuderà un bel po’ di carriere politiche. Ricordiamo che la Commissione viene rinnovata al rinnovamento del Parlamento Europeo.

Potremmo partire dallo stesso Jucker che, quando decadrà dalla propria carica  tornerà ad occuparsi dei propri affari, e delle proprie riserve di Cognac, in Lussemburgo,  poco rimpianto da tutti. Anche il modo con sui sta gestendo la Brexit è vergognoso e spingerà il Regno Unito ad una rottura d’orgoglio che avrà ricadute ben maggiori sull’Unione che su Londra.

La Mogherini era già un poco politico alla sua nomina, attualmente con il PD all’opposizione ed ampiamente sotto il 20 è, letteralmente, il nulla.

Però c’e n’è per tutti. La sinistrissima commissaria alla Concorrenza se ne torna nella verde Danimarca dove verrà rapidamente messa da parte dal suo governo, come affermato da li stessa.

Il commissario alla stabilità finanziaria, il cane da guadia economico della UE, Vladiv Bombrovskis, vede il suo partito (con la sigla V per il lettone “Unione”) più che dimezzarsi ai sondaggi, in un paese dove i contributi europei pesano per oltre il 4% del PIL; contro lo 0,86% dell’Italia. Neanche sommersi dai soldi lo voteranno, e questo la dice lunga…

 

Poi abbiamo Moscovici, che viene dal Partito Socialista Francese, quello che mattino, mezzogiorno e sera accusa il governo italiano di essere uno xenofobo spendaccione.

Come vdte dal  titolo, più che le offese c’è l’annuncio che non si candiderà alle europee con il Partito Socialista… anche perchè in Francia il Partito Socialista è praticamente scomparso, diciamo che da leader del mondo politico ha attualmente il peso di Fratelli d’Italia….

 

Il PS di Mitterand ora  al 4,5%, e di questo deve ringraziare i vari Hollande e Moscovici.

Ora capite  tutto questo astio: questa gente ha messo una grandissima pietra sopra la propria carriera politica per seguire i poteri europei , e che influenzano l’Europa. Si sono messi al servizio del male, ed hanno cancellato la loro carriera politica, ma non devono piangere troppo. Le varie lobby daranno loro un bel po’ di opportunità di carriera…..

 

 

 

 

 

Cliente “truffato” per mezzo milione, ex direttore di banca finisce nei guai

polesine.24.it 4.10.18

Secondo la denuncia, il bancario – un lendinarese di 41 anni – avrebbe fatto sottoscrivere i contratti senza avvisare del rischio che il cliente stava correndo

Cliente "truffato" per mezzo milione, ex direttore di banca finisce nei guai

Si è ritrovato azionista di una banca praticamente “a sua insaputa”, senza alcuna possibilità di vendere le azione e di rientrare dall’investimento. Senza contare che poi la banca non è finita per niente bene,. e il suo investimento si è praticamente volatilizzato.

Il tutto a causa di un contratto che prevedeva che la possibilità che i suoi fondi venissero convertiti in azioni della banca.

Per la cronaca parliamo di Veneto Banca, uno degli istituti di credito finiti al centro della bufera finanziaria dello scorso annno. 

E lui, il cliente, si è rivolto al tribunale di Padova accusando il direttore della filiale, un lendinarese di 41 anni che all’epoca dirigeva gli sportelli in un comune della bassa padovana, di truffa e di falso in scrittura privata.

A carico del bancario si è aperto ieri il processo. Secondo l’accusa, infatti, l’operazione di investimento sarebbe stata falsata sia da una esposizione dei fatti non aderente alla realtà, sia dalla falsa sottoscrizione di alcuni documenti.

Di certo si stava parlando di un investimento a rischio che, a sentire il cliente, non gli era stato in alcun modo prospettato come tale. Un investimento, tra l’altro, nell’ordine di mezzo milione di euro.

Banche italiane colpite dalla crisi dei BTp, in fumo 37 miliardi con Lega e 5 Stelle al governo

di Giuseppe Timpone, pubblicato il 

Banche italiane affossate dalla crisi dello spread e dall’avvio delle trattative per formare il nuovo governo hanno persi 37 miliardi in borsa. Male anche i loro bond.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il 
Banche italiane affossate dalla crisi dello spread e dall'avvio delle trattative per formare il nuovo governo hanno persi 37 miliardi in borsa. Male anche i loro bond.

E’ un momento molto difficile per le banche italiane, che in borsa sono state affossate nelle ultime sedute dalle tensioni attorno alla manovra di bilancio dell’Italia ancora da presentare alla UE entro il 15 ottobre. Tuttavia, il trend è negativo da metà maggio scorso, quando iniziarono formalmente le trattative tra Lega e Movimento 5 Stelle per formare il nuovo governo. Da allora, stando ai nostri calcoli, il listino bancario a Piazza Affari risulta avere perso 37 miliardi di euro, pari al 28,5% della capitalizzazione. A guidare le perdite in valore assoluto sono stati naturalmente i grandi istituti: Intesa-Sanpaolo ha mandato in fumo esattamente un terzo del suo valore, “bruciando” 18,7 miliardi; le azioni Unicredit si sono contratte di poco meno del 30%, pari a -11,8 miliardi in meno; BancoBPM ha contribuito alle perdite con un pesante -33,6%, pari a 1,5 miliardi; Ubi Banca e MPS hanno ridotto le rispettive capitalizzazioni entrambe di 1,3 miliardi ciascuna, corrispondenti al -26% per la prima e a oltre il -35% per la seconda.

La vendetta di Macron contro le banche italiane, il rischio di un nuovo 2011

Ad avere devastato i titoli bancari tricolori è stata la crisi dei BTp. Lo spread è quasi raddoppiato dalla metà di maggio ad oggi, salendo nei pressi dei 300 punti base sulla scadenza a 10 anni, segnalando il calo delle quotazioni dei nostri titoli di stato. E poiché le nostre banche sono stracolme di bond sovrani domestici, naturale che risentano di queste variazioni negative. Attenzione: ciò non significa che il mercato si attenda che i BTp non vengano rimborsati alla scadenza al loro valore nominale, semplicemente che stia scontando potenziali perdite nel caso in cui gli istituti volessero rivenderli sul secondario prima della scadenza a prezzi più bassi. Al 31 luglio scorso, le banche italiane detenevano in portafoglio titoli di stato nazionali per 383,5 miliardi di euro, anche se li avrebbero ridotti un po’ ad agosto, quando spread e rendimenti si sono stabilizzati.

A soffrire non sono solamente le azioni; pure le obbligazioni bancarie cedono. Il bond di Intesa-Sanpaolo con scadenza luglio 2020 ha perso il 3,3% dall’avvio delle trattative per il nuovo governo “euro-scettico”, mentre il subordinato 2026 ha segnato un più pesante 7,5% e le obbligazioni con scadenza ottobre 2023 segnalano un -6,2%. Non va meglio ai titoli del debito delle altre banche: il bond senior di Unicredit con scadenza ottobre 2026 cede del 7,7% e il marzo 2023 un tondo 5%. Questi numeri ci dicono che il costo della raccolta per i nostri istituti sta salendo. Prezzi più bassi, infatti, equivalgono a rendimenti più elevati. E Reuters nota come dei 267 miliardi di euro di obbligazioni bancarie risultanti emesse in Italia al febbraio scorso, la metà giunge a scadenza entro il 2020. In pratica, almeno 130 miliardi di liquidità dovranno reperirsi sul mercato entro i prossimi 2 anni a costi crescenti, anche se il confronto andrebbe effettuato con quelli sostenuti all’atto delle emissioni, non certamente bassi prima dell’allentamento monetario della BCE.

Male anche le obbligazioni bancarie

E oltre a rifinanziare i bond in scadenza, diverse banche italiane potrebbero ritrovarsi costrette a richiedere agli investitori privati ulteriore liquidità per rafforzarsi sul piano patrimoniale, dovendo tenere sotto controllo i ratios minimi imposti dal regolatore europeo, tra cui il CET 1. Questo si è abbassato mediamente di 40 punti base nel secondo trimestre e di 8 nel terzo. In generale, la situazione non desta allarme, anche perché il Liquidity Coverage Ratio – la capacità di affrontare le scadenze con cash e assets prontamente liquidabili – si attesta ancora alla media del 171%, una percentuale nettamente superiore al 100% minimo richiesto dalla Vigilanza BCE. Tuttavia, tassi crescenti tendono a erodere il valore degli assets (bond, azioni, etc.), con la conseguenza che tale rapporto potrebbe presto abbassarsi, mentre salirebbe la pressione sul fronte dei capitali necessari per mostrarsi solidi.

E stiamo ragionando a regole correnti. I vertici della Vigilanza europea stanno per essere rinnovati e in corsa vi è anche l’italiano Andrea Enria, ex presidente dell’Eba (“European banking authority”). La Bundesbank e gli altri stati del Nord Europa vorrebbero che l’ente fissasse nuovi criteri più restrittivi sulla detenzione dei titoli di stato, in modo da allentare il legame tra bilanci bancari e quelli pubblici. Tra le proposte, l’imposizione di un tetto massimo rispetto al valore delle attività o del patrimonio, oppure l’eliminazione del trattamento “risk free” dei bond, in modo che il loro acquisto preveda l’accantonamento di capitale da parte delle banche, similmente a quanto avviene con i prestiti ai privati. Nell’uno e nell’altro caso, le banche italiane sarebbero indotte a vendere BTp, aggravandone il calo dei prezzi e con ripercussioni negative anche sul valore dei propri assets, visto che i titoli di stato italiani pesano per un decimo.

Sulle banche italiane in arrivo una doppia mazzata UE su Npl e bond

giuseppe.timpone@investireoggi.it

 

Juncker: “bisogna fermare lo stupido populismo finché siamo in tempo”

imolaoggi.it 4.10.18

Juncker conferma che l’Unione europea è tutt’altro che democratica e calpesta la volontà dei popoli. Abbandonandosi ai soliti insulti, forse dovuti alla sciatica che lo affligge da tempo, ecco che cosa ha avuto il coraggio di dire, per chiarire la vera natura dell’istituzione UE.

BERLINO, 4 OTT – “La marcia dello stupido populismo e del nazionalismo deve essere fermata finché siamo ancora in tempo”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando a Vienna per il centenario della fondazione della Repubblica dell’Austria.

“Io non insulto nessuno, e neppure gli euroscettici, ho rispetto per loro”, ha vaneggiato contraddicendosi. “Loro pongono delle domande all’Europa e con loro bisogna dibattere, confrontarsi”.

Creare una società sospetta: il lato spaventoso dello Stato di polizia tecnologico

Foto del profilo dell'utente Tyler Durden

Scritto da John Whitehead tramite The Rutherford Institute,

“Se, come sembra, siamo nel processo di diventare una società totalitaria in cui l’apparato statale è onnipotente, l’etica più importante per la sopravvivenza del vero individuo umano libero sarebbe:  imbrogliare, mentire, eludere , fingi, sii altrove, falsifica i documenti, costruisci gadget elettronici migliorati nel tuo garage che batteranno in astuzia i gadget usati dalle autorità . “- Philip K. Dick

È scontato che il Grande Fratello ci stia sempre guardando.

Sfortunatamente, grazie agli sforzi in corso del governo per costruire massicci database usando tecnologie emergenti di sorveglianza, DNA e biometria, il Grande Fratello (ei suoi partner aziendali nel crimine) sta diventando sempre più inquietante, invasivo, intrusivo e insicuro.

In effetti, ogni film fantascientifico distopico (e film horror, se è per questo) che abbiamo mai visto, sta improvvisamente convergendo in questo momento presente in una pericolosa triplicità tra scienza e tecnologia, Big Business e un governo che vuole essere tutto – vedere, onnisciente e onnipotente, ma non senza l’aiuto della cittadinanza.

Ogni giorno, gli americani rinunciano (in molti casi, volontariamente) ai dettagli più intimi di chi siamo: la nostra composizione biologica, i nostri modelli genetici e la nostra biometria (caratteristiche e struttura del viso, impronte digitali, scansioni dell’iride, ecc.) – per poter navigare in un mondo sempre più tecnologicamente attivo.

Come osserva la giornalista Anna Myers, “I lettori di impronte digitali, le scansioni oculari e il riconoscimento vocale non sono più solo i metodi di sicurezza dei film di spionaggio high-tech.  Milioni di clienti di telefoni cellulari, banche e investimenti ora hanno queste tecnologie a portata di mano. Schwab utilizza il riconoscimento vocale, Apple utilizza le impronte digitali, Wells Fargo scansiona gli occhi e altre aziende stanno sviluppando tecnologia heartbeat o grip per verificare l’identità dell’utente. Che la tecnologia biometrica possa prosperare o andare incontro alla sua scomparsa dipende non solo dalla sicurezza della tecnologia, ma anche dal fatto che il sistema legale statunitense si adatterà a fornire le protezioni per la privacy necessarie ai consumatori per usarlo e per investire nel suo sviluppo. Attualmente non esiste una legge federale e solo uno stato con una legge che protegge le informazioni biometriche. “

Traduzione: finora, i tribunali hanno fatto ben poco per preservare i nostri diritti di fronte a tecnologie e programmi governativi che hanno scarso rispetto per la privacy o la libertà.

Considera tutti i modi in cui continuiamo a essere seguiti, cacciati, perseguitati e perseguitati dal governo e dai suoi agenti dubbiosi:

Attingendo alle tue linee telefoniche e alle comunicazioni sul cellulare, il  governo sa quello che dici .

Caricando tutte le tue e-mail, aprendo la tua posta e leggendo i tuoi post e messaggi di testo di Facebook  , il  governo sa cosa scrivi .

Monitorando i tuoi movimenti con l’uso di lettori di targhe, telecamere di sorveglianza e altri dispositivi di localizzazione, il  governo sa dove vai .

Sfogliando tutti i detriti della tua vita – cosa leggi, dove vai, cosa dici – il  governo può prevedere cosa farai .

Mappando le sinapsi nel tuo cervello, gli scienziati – e a loro volta, il governo – presto sapranno cosa ricordi . 

Mappando la tua biometria – la tua “impronta digitale” – e archiviando le informazioni in un enorme database condiviso condiviso  disponibile per le agenzie burocratiche, la polizia e l’esercito , l’obiettivo del governo è  usare il software di riconoscimento facciale per identificare te (e ogni altra persona nel paese) e traccia i tuoi movimenti , ovunque tu vada.

E accedendo al tuo DNA, il  governo conoscerà presto tutto il resto su di te che non conoscono già : la tua genealogia, i tuoi antenati, il tuo aspetto, la tua storia di salute, la tua inclinazione a seguire gli ordini o a tracciare il tuo corso, eccetera.

Naturalmente, nessuna di queste tecnologie è infallibile.

Né sono immuni da manomissioni, hacking o pregiudizi dell’utente.

Tuttavia, sono diventati uno strumento utile nelle mani degli agenti governativi per rendere nulle e nulle le esigenze della Costituzione sulla privacy e le sue proibizioni contro ricerche e sequestri irragionevoli.

Di conseguenza, non siamo più “innocenti fino a prova contraria” di fronte alle prove del  DNA che ci collocano sulla scena di un crimine ,  una tecnologia di rilevamento comportamentale  che interpreta la nostra temperatura corporea e tic facciali come sospetti, e dispositivi di sorveglianza governativa che controllano incrociati i nostri dati  biometrici ,  le targhe  e il DNA contro un database in crescita di crimini irrisolti e potenziali criminali.

Sempre più spesso, siamo tutti colpevoli fino a prova contraria, poiché l’acquisizione discutibile del governo e l’uso della biometria e del DNA per identificare gli individui e “risolvere” i reati rende evidente.

Infatti, per anni, l’FBI e il Dipartimento di Giustizia hanno cospirato per acquisire quasi illimitato potere e controllo sulle informazioni biometriche raccolte su individui rispettosi della legge, milioni dei quali non sono mai stati accusati di un crimine. 

Andando ben oltre lo scopo di quelli con background criminali, il database dell’FBI Next Generation Identification (NGID), un miliardo di dollari che mira a espandere drasticamente il database ID del governo da un sistema di impronte digitali a un vasto magazzino di scansioni dell’iride, foto ricercabili con tecnologia di riconoscimento facciale, impronte palmari e misure di registrazioni di deambulazione e voce insieme a registrazioni di impronte digitali, cicatrici e tatuaggi.

Lanciato nel 2008, il NGID è un enorme database biometrico che contiene oltre 100 milioni di impronte digitali e 45 milioni di foto del viso raccolte da una varietà di fonti che vanno da sospetti e detenuti criminali a lavoratori diurni e richiedenti il ​​visto, compresi milioni di persone che non hanno mai commesso o addirittura è stato accusato di un crimine.

In altre parole, innocenti cittadini americani sono ora automaticamente inseriti in un database sospetto.

Per molto tempo, al governo fu richiesto di osservare almeno alcune restrizioni di base su quando, dove e come poteva accedere alla biometria e al DNA di qualcuno e usarlo contro di loro. 

Questo non è più il caso.

L’informazione viene accumulata attraverso una varietà di procedure di routine, con la polizia che guida la strada come primi collezionisti di dati biometrici per qualcosa di non minaccioso come una semplice violazione in movimento. Anche i tribunali nazionali stanno facendo la loro parte per “costruire” il database, richiedendo informazioni biometriche come precursore di frasi più clementi. E naturalmente Corporate America ha reso così facile usare la propria biometria per accedere a qualsiasi cosa, dai conti bancari ai telefoni cellulari.

Abbiamo reso così facile per il governo colpire, identificare e rintracciare noi, vivi o morti.

È come sparare pesci in un barile.

Per esempio, nel marzo del 2018, la polizia della Florida si presentò a un funerale, chiese di vedere il cadavere di Linus F. Phillip di 30 anni e  tentò di usare il dito del morto per sbloccare il suo cellulare usando la sua impronta digitale biometrica . (Si scopre che i poliziotti che sbloccano i telefoni cellulari con le impronte digitali dei morti sono  relativamente comuni ).

Nel 2016, il Dipartimento di Giustizia ha ottenuto un mandato che consente alla polizia di entrare in una residenza in California e ” costringere chiunque all’interno a utilizzare le proprie informazioni biometriche per aprire i propri dispositivi mobili “.

Due anni prima, nel 2014, un tribunale della Virginia “ha dichiarato che è legale utilizzare le impronte digitali dei criminali sospetti per aprire gli smartphone “.

Questo non tocca nemmeno i molti modi in cui il governo sta usando il nostro DNA contro di noi, la Costituzione è dannata.

Nel 2015, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accolto la  sentenza della Corte d’Appello del Maryland a  Raynor v. Maryland , che ha essenzialmente determinato che gli individui non hanno il diritto alla privacy quando si tratta del loro DNA.

Anche se Glenn Raynor, un sospetto violentatore, accettò volentieri di essere interrogato dalla polizia, si rifiutò di fornire loro un campione di DNA.

Nessun problema: la  polizia ha semplicemente tamponato la sedia su cui era seduto Raynor  e ha preso ciò che si era rifiutato di fornire volontariamente. Il DNA di Raynor era un fiammifero, e il sospetto divenne un condannato. Rifiutandosi di ascoltare il caso, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato la  tacita approvazione agli agenti del governo per raccogliere il DNA del capannone , paragonandolo alle impronte digitali di una persona o al colore dei capelli, degli occhi o della pelle.

Mentre la tecnologia delle impronte digitali ha creato un momento spartiacque per la polizia nella loro capacità di “incrinare” un caso, la tecnologia del DNA viene ora acclamata dalle forze dell’ordine come la pallottola magica nella risoluzione del crimine. 

È quello che alla polizia piace definire ” un’impronta digitale moderna “. 

Tuttavia, a differenza di un’impronta digitale, una stampa del DNA rivela tutto su ” chi siamo, da dove veniamo e chi saremo “.

Con uno strumento così potente a loro disposizione, era inevitabile che la collezione di DNA del governo diventasse  una pista scivolosa verso l’intrusione del governo .

Certo, è stato abbastanza difficile tentare di proteggere la nostra privacy sulla scia di una  sentenza della Corte Suprema del 2013 nel  Maryland v. King  che ha  paragonato la raccolta del DNA alle fotografie e alle impronte digitali dei sospettati  quando sono stati prenotati, consentendo così al governo di prelevare campioni di DNA da persone semplicemente “Arrestato” in relazione a “gravi” reati.

A quel tempo, il  giudice Antonin Scalia ha avvertito  che, a seguito della sentenza della Corte, “il tuo DNA può essere preso e inserito in una banca dati nazionale se sei mai stato arrestato, a torto oa ragione, e per qualsiasi motivo”.

Ora, gli americani sono vulnerabili al governo che accede, analizza e conserva il loro DNA senza la loro conoscenza o il permesso.

Come l’opinione dissenziente di  Raynor  per la Corte d’Appello del Maryland ha giustamente ammonito, “una persona che desidera mantenere il suo profilo DNA privato, deve condurre i suoi affari pubblici in una  tuta ignifuga sigillata ermeticamente …. La detenzione della maggioranza significa che una persona non può voto più lungo, partecipare a una giuria, o ottenere una patente di guida, senza aprire il suo materiale genetico per la raccolta e la codifica di stato “.

Tutti e 50 gli stati ora conservano i propri database del DNA, sebbene i protocolli per la raccolta differiscano da stato a stato. Questo DNA viene anche raccolto nell’enorme database nazionale del DNA dell’FBI, codice CODIS (Combined DNA Index System), che è stato stabilito come un modo per identificare e rintracciare i criminali condannati e da allora è diventato un modo de facto per identificare e tracciare il Popolo americano dalla nascita alla morte.

Infatti, gli ospedali sono entrati nel gioco prendendo e immagazzinando il DNA dei neonati, spesso senza la conoscenza o il consenso dei loro genitori. Fa parte dello  screening genetico obbligatorio del governo sui neonati . Tuttavia, in molti stati, il DNA è immagazzinato indefinitamente.

Ciò che questo significa per coloro che nascono oggi è l’inclusione in un database governativo che contiene informazioni intime su chi sono, i loro antenati e cosa li attende in futuro, comprese le loro inclinazioni ad essere seguaci, leader o piantagrane.

Per il resto di noi, è solo una questione di tempo prima che il governo si impadronisca del nostro DNA, sia attraverso programmi obbligatori effettuati in collaborazione con le forze dell’ordine e l’America aziendale, sia attraverso la raccolta del nostro DNA “shed” o “touch” .

Mentre gran parte del dibattito pubblico, gli sforzi legislativi e le sfide legali negli ultimi anni si sono concentrati sui protocolli che circondano quando la polizia può legalmente raccogliere il DNA di un sospetto (con o senza un mandato di perquisizione e se al momento dell’arresto o della condanna), la questione su come gestire Il DNA “shed” o “touch” è in gran parte scivolato senza molte discussioni o opposizioni.

Eppure, come osserva lo scienziato Leslie A. Pray  :

Tutti perdiamo il DNA, lasciando praticamente tracce della nostra identità ovunque andiamo. Scienziati forensi usano il DNA lasciato indietro su mozziconi di sigarette, telefoni, impugnature, tastiere, tazze e numerosi altri oggetti, per non parlare del contenuto genetico che si trova in gocce di liquidi corporei, come sangue e sperma. In effetti, la spazzatura che si lascia per il pick-up sul marciapiede è una potenziale miniera d’oro di questo tipo di materiale. Tutto questo capannone o il cosiddetto DNA abbandonato è gratuito per l’assunzione da parte di investigatori della polizia locale che sperano di risolvere casi irrisolvibili. Oppure, se lo scenario futuro illustrato all’inizio di questo articolo è una qualsiasi indicazione, il DNA del capannone è anche gratuito per l’inclusione in una banca dati segreta del DNA universale.

Ciò significa che se hai la sfortuna di lasciare tracce di DNA ovunque sia stato commesso un crimine, hai già un file da qualche parte in un database statale o federale, anche se potrebbe essere un file senza un nome. 

In altre parole, sei un sospetto da guardare.

Come   riporta la rivista forense , “poiché gli ufficiali sono diventati più consapevoli del potenziale del DNA tattile, lo stanno usando sempre di più. Sfortunatamente, alcuni [poliziotti] non sono stati abbastanza selettivi quando elaborano scene del crimine. Invece,  hanno elaborato qualsiasi cosa e tutto sulla scena , inviando 150 o più campioni per l’analisi. “

Persino vecchi campioni prelevati da scene del crimine e casi “freddi” vengono portati alla luce e estratti per i loro profili DNA.

Oggi, aiutati dalla robotica e dall’automazione, l’elaborazione, l’analisi e il reporting del DNA impiegano molto meno tempo e possono produrre ogni tipo di informazione, fino al colore degli occhi di una persona e ai parenti. Incredibilmente, una compagnia è  specializzata nella creazione di “foto segnaletiche” per la polizia basate su campioni di DNA  di “sospetti” sconosciuti che vengono poi confrontati con individui con profili genetici simili.

Se non hai ancora collegato i punti, lascia che ti indichi la strada.

Avendo già usato la tecnologia di sorveglianza per rendere l’intera popolazione americana sospettata, la tecnologia del DNA nelle mani del governo completerà la nostra transizione verso una società sospetta in cui tutti stiamo semplicemente aspettando di essere abbinati a un crimine.

Non possiamo più considerarci innocenti fino a prova contraria. Ora siamo tutti sospettati in una fila di DNA fino a quando le circostanze e la scienza non diranno diversamente.

Naturalmente, ci saranno quelli che indicano  gli usi positivi del DNA nella giustizia criminale , come in quei casi in cui viene usato per assolvere qualcuno nel braccio della morte di un crimine che non ha commesso, e non si può negare i suoi scopi benefici a volte.

Tuttavia, come nel caso delle riprese con  la fotocamera del corpo  e di ogni altra cosiddetta tecnologia che viene salutata come un “controllo” sugli abusi del governo, in modo che la persona media, in particolare quella giudicata colpevole di un crimine,  richieda e abbia accesso al DNA test , devono prima intraprendere una battaglia legale costosa e in salita attraverso la burocrazia e, anche allora, si oppongono ad ogni svolta da una burocrazia governativa gestita da pubblici ministeri, legislatori e forze dell’ordine.

Quello che equivale a è uno scenario in cui abbiamo poca o nessuna difesa contro le accuse di illecito, specialmente quando “condannato” dalla tecnologia, e ancor meno la protezione contro il governo che investe il nostro DNA più o meno allo stesso modo in cui spazza il nostro telefono chiamate, e-mail e messaggi di testo.

Eppure se non ci sono limiti ai funzionari governativi che possono accedere al tuo DNA e tutto ciò che dice su di te, allora dove traccia la linea?

Poiché la tecnologia rende sempre più facile per il governo attingere ai nostri pensieri, ai nostri ricordi, ai nostri sogni, all’improvviso il paesaggio diventa molto più distopico.

Con l’intero sistema governativo che si trasforma in una modalità pre-crimine volta a individuare e perseguire coloro che “potrebbero” commettere un crimine prima di avere un indizio, per non parlare di un’opportunità, per fare ciò, non è così inverosimile immaginare uno scenario in cui agenti governativi (FBI, polizia locale, ecc.) prendono di mira i potenziali criminali in base alla loro disposizione genetica per essere un “piantagrane” o il loro rapporto con i dissidenti passati.

Altrettanto sconcertante: se gli scienziati possono, usando il DNA,  tracciare il salmone attraverso centinaia di miglia quadrate di torrenti e fiumi , quanto sarà facile per gli agenti governativi non solo sapere dovunque siamo stati e quanto tempo siamo stati in ogni luogo, ma raccogliere il nostro spargere facilmente il DNA e aggiungerlo al già fiorente database del governo?

Neanche tu devi preoccuparti.

C’è anche qualcuno in relazione con te che può essere collegato dal DNA.

Queste impronte digitali genetiche, come vengono chiamate, fanno molto di più che individuare una persona. Mostrano anche a chi sei correlato e come. Come riporta la Associated Press  , “In teoria, i campioni di DNA che possono aiutare a risolvere le rapine e gli omicidi potrebbero anche essere utilizzati per rintracciare i nostri parenti, esaminarci per individuare eventuali malattie o monitorare i nostri movimenti”.

Approfittando di questo, la  polizia in California, Colorado, Virginia e Texas usa il DNA trovato nelle scene del crimine per identificare e indirizzare i membri della famiglia  alla ricerca di possibili indizi sulla posizione di un sospetto.

Chi proteggerà la tua famiglia dall’essere scelta per “trattamento speciale” semplicemente perché è imparentata con te? Come dice un ricercatore biomedico, Yaniv Erlich, “Se non è regolamentato e la polizia può fare tutto ciò che vuole … può usare il tuo DNA per dedurre cose sulla tua salute, sui tuoi antenati, se i tuoi figli sono i tuoi figli”.

Del resto, come ti proteggi dall’avere estratto il tuo DNA, i dati biometrici acquisiti e i dettagli più intimi di chi sei – la tua impronta biologica – caricata in un database governativo? 

Che ricorso hai quando tali informazioni, prese contro la tua volontà, sono condivise, rubate, vendute o compromesse, come sarà inevitabilmente in questa epoca di hacker? Sappiamo che i database possono essere compromessi. Abbiamo visto accadere database gestiti da aziende sanitarie, agenzie di autoveicoli, istituzioni finanziarie, rivenditori e agenzie di intelligence come la NSA.

E che dire di quei casi in cui la tecnologia si è rivelata sbagliata, sia per errore umano che per manomissione?

Succede più spesso di quanto ci viene detto.

Ad esempio, David Butler ha trascorso  otto mesi in prigione per un omicidio che non ha commesso  dopo che il suo DNA è stato presumibilmente trovato sulla vittima dell’omicidio e il filmato della telecamera di sorveglianza lo ha collocato nell’area generale in cui è stato commesso l’omicidio. Convenientemente, il DNA di Butler era archiviato dopo che lo aveva presentato volontariamente durante un’indagine anni prima in una rapina a casa di sua madre.

Il caso sembrava tagliato e inaridito a tutti tranne Butler che proclamava la sua innocenza.

Tranne che l’evidenza del DNA e il filmato di sorveglianza erano sbagliati:  Butler  era  innocente .

Il DNA di Butler che si supponeva fosse trovato sulle unghie della vittima era attribuito a tre cose: una, Butler era un tassista ” e quindi era possibile che il suo DNA fosse trasferito dal suo taxi tramite denaro o un’altra persona, sulla vittima dell’omicidio “; due, Butler aveva una rara condizione della pelle che gli causava la formazione di scaglie di pelle, cioè più DNA da spargere, molto più della persona media; e tre, la polizia voleva che fosse lui il killer, nonostante il fatto che ” il campione di DNA fosse solo una corrispondenza parziale, di scarsa qualità, e gli esperti all’epoca dissero che non potevano né dire che era colpevole né escluderlo “.

Purtroppo, ora ci troviamo nella non invidiabile posizione di essere controllati, gestiti, condannati e controllati dalla nostra tecnologia, che non risponde a noi, ma al nostro governo e ai governanti delle multinazionali. 

Questa è la lezione del fatto-è-estraneo-di-finzione che ci sta martellando ogni giorno.

Mentre il Quarto Emendamento è stato creato per impedire ai funzionari governativi di perquisire la persona o la proprietà di un individuo senza un mandato e probabili prove probatorie che una specie di attività criminale fosse in atto, i fondatori non avrebbero potuto immaginare un mondo in cui avevamo bisogno di protezione contro il governo diffuso violazioni della nostra privacy a livello cellulare.

Eppure questo è esattamente ciò che ci manca.

Ancora una volta, la tecnologia ha distanziato sia la nostra comprensione sia la nostra capacità di gestire adeguatamente le conseguenze di scatenarlo su una popolazione ignara.

Alla fine, come chiarisco nel mio libro  Battlefield America: La guerra sugli americani , tutto ciò equivale a una campagna accuratamente elaborata progettata per dare al governo l’accesso e il controllo su ciò che realmente vuole: voi.

Spaghetti al glifosato: ecco i marchi. Il nuovo recentissimo test di GranoSalus

politicamentescorretto.info 4.10.18

Glifosato negli spaghetti: a un anno dalle ultime analisi, i nuovi controlli ne confermano la presenza nella pasta italiana. Seppur con livelli più bassi rispetto al passato, in tutte le marche ci sono residui entro i limiti di legge per gli adulti. Ma questa non è una buona notizia, ecco perché.

Almeno tre marche di spaghetti che in etichetta riportano il 100% di grano italiano in realtà, contengono miscelazione tra grani esteri e nazionali.

I marchi analizzati

A svelare quale pasta contiene glifosato è il nuovo test dell’associazione GranoSalus, ovvero Divella, Barilla, De Cecco, Garofalo, Rummo, Riscossa (sia nella linea normale che in quella 100% Italia). Mentre sono state trovate soltanto tracce di presenza di glifosato negli spaghetti Voiello (linea 100% grano Italia), La Molisana e Granoro 100% Puglia.

Scrive GranoSalus:

“La rilevazione, in questi ultimi casi, si attesta sotto i livelli di quantificazione minima (pari a 0,010 mg/kg) e per tale ragione tecnicamente si parla di “traccia” di tale sostanza non potendo quantificare precisamente tale presenza. Il che, tuttavia, potrebbe indurre a sospettare che vi sia stata un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali anche se più attenuata rispetto al passato”.

In passato, sulla questione ‘tracce non superiori ai limiti consentiti dalla legge’ i tribunali italiani avevano stabilito: “è vero che le quantità di contaminanti rilevati nella pasta non risultano superiori ai limiti di legge, ma è vero anche che la presenza di tali sostanze può legittimamente indurre gli analisti a dubitare della miscelazione del prodotto italiano con grani esteri, posto che nel territorio nazionale è tendenzialmente da escludere il glifosato (diserbante) che non può essere utilizzato in fase prossima alla raccolta”.

Facciamo un po’ di chiarezza per capire meglio. Il Reg UE 1313/2016, di fatto, ha recepito il principio di precauzione e disposto il divieto d’uso del glifosato in pre-raccolta al fine di favorire le operazioni di trebbiatura, quindi in pratica secondo l’Europa il pesticida nei grani comunitari non dovrebbe esserci (si definiscono tali anche i grani extracomunitari una volta sdoganati).

Invece, spiega GranoSalus:

“La continua presenza nella pasta potrebbe dimostrare una costante attività di miscelazione tra grani contaminati presumibilmente esteri e grani locali più salubri”.

Nonostante i passi in avanti si è ancora lontani dalla politica zero residui da parte dell’ industria italiana. Ecco la tabella marchio per marchio:

spaghetti glifosatoLe analisi sono state effettuate sui seguenti spaghetti:

Divella. Gli spaghetti Divella presentano 0,068 milligrammi di glifosate per chilogrammo di pasta. Anche Divella continua ad usare grano duro estero?

Riscossa. Le due linee di spaghetti Riscossa presentano 0,146 milligrammi di glifosate per chilogrammo di pasta (linea convenzionale) e 0,012 milligrammi per chilogrammo per la linea 100% grano italiano. Anche la Riscossa usa la semola proveniente da grano duro estero?

Garofalo. Gli spaghetti di Gragnano della Garofalo presentano 0,030 milligrammi di glifosate per chilogrammo di pasta. Anche la Garofalo acquista semole con grano duro estero?

De Cecco. Gli spaghetti della De Cecco presentano 0,017 milligrammi di glifosate per chilogrammo di pasta. Anche la De Cecco utilizza grano duro straniero?

Rummo. Gli spaghetti della Rummo presentano 0,016 milligrammi di glifosate per chilogrammo di pasta. Anche la Rummo acquista semole di grano duro estero?

Barilla & Voiello. La pasta Barilla e la pasta Voiello, che sono due paste dello stesso gruppo, presentano, rispettivamente, per ciò che riguarda il glifosate 0,013 milligrammi per chilogrammo e tracce in Voiello. Questo potrebbe significare che Barilla e Voiello continuano ad utilizzare grani duri esteri, anche se Voiello dichiara sulla confezione di utilizzare solo grani italiani (varietà Aureo e Svevo).

La Molisana. Gli spaghetti de La Molisana presentano tracce di glifosate. Anche La Molisana acquista grano duro estero?

Granoro. Anche la pasta Granoro (linea Dedicato 100% Puglia) presenta glifosate seppur in tracce. Dunque, anche questa pasta si sospetta sia fatta con l’aggiunta di grano duro estero.

La soluzione come ricordiamo c’è, ovvero quello di consumare prodotti biologici, anche perché come noto il problema è la sovraesposizione.

Fonte @greenMe

Di Maio: ‘Si cambia: togliere ai banchieri per restituire ai cittadini’

silenziefalsita.it 4.10.18

“Togliere qualche privilegio ai banchieri per restituire qualche diritto ai cittadini è sacrosanto e tutti ne beneficeranno.”

Così Luigi Di Maio in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Se dai privilegi ai banchieri dipendesse il buon andamento dell’economia, – ha sottolineato il vicepremier – con tutti i regali miliardari che gli hanno fatto i governi di prima oggi saremmo il Paese del Bengodi. Invece non è così. E quindi si cambia. Promessa mantenuta!”

Queste le parole del ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, in risposta a quelle del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il cui intervento è stato riportato da askanews.

“Invece di punire un settore rallenterebbe la ripresa”, ha dichiarato il presidente durante la tavola rotonda alla 50esima giornata del credito, a Roma. Il settore, specialmente nella Penisola è strettamente “interconnesso a tutte le attività produttive” e una misura simile avrebbe un impatto negativo su prestiti e risparmio. E, ha aggiunto Patuelli, potrebbe spingere le banche a accelerare il processo di cambiamento di modelli di business a discapito del trattamento di riguardo che ancora assicura alle Pmi tricolori.

Più tecniche le argomentazioni del direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini: il governo parla di taglio a privilegi e agevolazioni invece si tratta di “un costo di produzione”, ha detto. Questo potrebbe confliggere l’articolo 53 della Costituzione e “andrà certamente a incidere sul costo del credito. Inoltre è una misura che non ha riscontri nell’Ue e che creerebbe disparità contributive tra banche soggette alle stesse regole. Si determinerebbe una asimmetria.”

L’Abi, l’associazione degli istituti tricolore, ha protestato per il taglio sulla deducibilità dei costi sugli interessi passivi che il governo giallo-verde ha proposto di introdurre nel Bilancio. L’Abi ha messo in discussione la legittimità della misura e la disparità che si creerebbe rispetto alle altre banche europee. Ma sopratutto, secondo l’Abi, questo provvedimento rappresenterebbe un autogol per un esecutivo che dice di voler rilanciare la crescita.

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