Bucci Commissario di Genova/ Ultime notizie, tocca al sindaco risolvere l’emergenza, Conte “La persona giusta”

Crollo Ponte Morandi, ultime notizie: Marco Bucci commissario di Genova, “ricostruzione in 12-16 mesi”. Autostrade fuori dal progetto, la Diocesi “la città aiuti il sindaco”

Marco Bucci, sindaco e Commissario di Genova (LaPresse)Marco Bucci, sindaco e Commissario di Genova (LaPresse)

Alla fine è arrivata l’ufficialità, il commissario di Genova, colui che avrà poteri straordinari per gestire l’emergenza del capoluogo ligure, sarà una persona che la nota città marittima la conosce come le sue tasche, ovvero, il sindaco Marco Bucci. Qualcosa si era già capito nella giornata di ieri, quando è iniziata a circolare con forza la candidatura del primo cittadino genovese, dopo che era sorto il problema del conflitto di interessi per Claudio Gemme, top manager di Fincantieri. Alla fine l’ha spuntata Bucci, sia per la sua “genovesità”, sia perché un’ala del Movimento 5 Stelle e della Lega stava iniziando a spingere verso la “non nomina” dell’altro forte candidato. Quindi è arrivato l’annuncio di Conte, e poi le dichiarazioni dello stesso Bucci. Il sindaco ha parlato di ricostruzione in 12-16 mesi, rispettando quindi le tempistiche da tempo annunciate, che parlavano di nuovo ponte entro la fine del 2019/inizio del 2020. «Ho nominato una persona seria, il sindaco Bucci – le nuove dichiarazioni di poco fa del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti presenti ad Assisi – abbiamo pensato che è la persona giusta dopo varie valutazioni rispetto ai compiti che lo aspettano. Riteniamo che saprà operare, ho avuto – ha proseguito il premier – un confronto lungo con lui. L’ho conosciuto come sapete perché sono stato a Genova già il giorno della tragedia e abbiamo lavorato più volte, l’ho avuto al fianco, ho coordinato vari comitati per i soccorsi, cinque o sei, quindi ho già una certa frequentazione». Conte parla di “persona giusta” ed inoltre “eletta dai cittadini” in quanto sindaco di Genova; infine, lo stesso Bucci ha un forte “interesse” nel risolvere l’emergenza genovese per ovvi motivi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ENTUSIASTA IL COMMISSARIO BUCCI

Poche parole, tanti fatti: per Marco Bucci questo è stato finora a questo si augurano i genovesi che possa essere la sua “missione” da Commissario Straordinario per la Ricostruzione del ponte Morandi, nominato oggi ufficialmente dal premier Conte (qui tutti i dettagli). Ricostruzione in 16 mesi – ma non come “certezza” bensì come intento e sforzo di tensione -; Autostrade fuori dal progetto, con qualche spiraglio lasciato aperto e variazioni al Decreto Genova del Governo che proprio non piace al “supercommissario” appena nominato. Le prime parole del sindaco sono incoraggianti, da questo punto di vista: «Avere un ponte per Genova, il più bello possibile, questo sarà il tratto distintivo del mio mandato» e poi subito dopo, «Con Conte ci siamo sentiti al telefono, abbiamo lavorato su alcune variazioni in positivo che ci consentano di andare avanti». Sui termini della ricostruzione, Bucci spiega che «La promessa è un ponte di alta qualità e nel minor tempo possibile. Per la ricostruzione serviranno 12, 15 o 16 mesi»: il più possibile risicato nei proclami, uomo pragmatico che in questi mesi ha conquistato la stima dei suoi cittadini, ora è chiamato ad una prova assai impegnativa visti i tanti problemi di fatto ancora tutti da affrontare dopo gli oltre 50 giorni di “attesa” dal crollo fino alla nomina da commissario.

LA DIOCESI DI GENOVA: “LA CITTÀ PREGHI PER LUI”

«Il governo ha scritto chiaro sul decreto che Autostrade è fuori. Io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Questo vuol dire che chi non ha avuto a che fare con il ponte deve avere la possibilità di giocare la sua partita», ha spiegato Bucci, che pure col Governo e il M5s aveva “litigato” giorni fa proprio per voler concedere alla concessionaria la possibilità di pagare la ricostruzione del Morandi evitando perdite di tempo su altre gare d’appalto Ue. Per ora, Conte la spunta ma non è detto che il dialogo tra Bucci e Palazzo Chigi non possa portare a novità nei prossimi giorni. La città per ora ha preso bene la notizia della nomina, dagli stessi sfollati che chiedono che il sindaco «non cambi il suo carattere». Don Massimiliano Moretti, parroco di Santa Zita, cappellano del Lavoro e responsabile del percorso diocesano di Formazione politica della Diocesi di Genova, ha commentato «Siamo molto contenti della nomina di Bucci perché, a prescindere dalla sua appartenenza politica, come sindaco della città rappresenta tutti i cittadini genovesi. […] Speriamo che tutta la città lo aiuti per portare a termine questo compito arduo che dipenderà anche dai mezzi economici che il commissario avrà a disposizione per portare a termine il lavoro».

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