Crac banche venete, i risparmiatori rivedranno i loro soldi

Francesco Rossi rainews.it 6.10.18

L’annuncio della presidente di Consumatori attivi. Il governo avrebbe assicurato 1,5 miliardi di euro, attingendo ai cosiddetti “conti dormienti” che a novembre andranno in prescrizione

La presidente di Consumatori attivi, Barbara Puschiasis, canta vittoria davanti ai 300 risparmiatori delle Popolari venete giunti alla Camera di Commercio di Udine per fare il punto della situazione. Dall’incontro del 4 ottobre al Ministero dell’economia e delle finanze – sottolinea – è giunta la rassicurazione che i rimborsi arriveranno. Come? Con i soldi dimenticati – da altri risparmiatori – in banche e assicurazioni. I cosiddetti conti dormienti, fermi da vent’anni, che a novembre andranno in prescrizione e confluiranno in uno specifico fondo statale. La legge Tremonti, che lo regola, prevede che questo gruzzolo venga utilizzato esclusivamente per ricerca scientifica, social card e – appunto – frodi finanziarie.
L’impegno preso dal Ministero, nell’incontro con le associazioni di tutela, è che un miliardo e mezzo di euro confluisca direttamente al fondo dei risparmiatori traditi. Non solo quelli delle Popolari venete, ma pure di Carife, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti. In tutto sono 350mila – di cui 210 mila delle Popolari venete, 16mila in Friuli Venezia Giulia – per un totale di 15 miliardi di euro andati in fumo. Data la provenienza del denaro, questa misura non influisce sulle tasche dei cittadini, e quindi sul deficit, sottolinea Puschiasis.
Considerato che non tutti faranno la domanda di rimborso – c’è tempo fino al 30 aprile 2019 – e che la prima rata non può superare i 100mila euro, Consumatori attivi confida che i piccoli risparmiatori già il prossimo anno potranno recuperare il 30 per cento dell’importo perso.
Ora – dichiara Puschiasis – è importante non abbassare la guardia, attendendo che l’impegno preso diventi realtà nel collegato al Def, il documento di economia e finanza. Poi proseguire la battaglia, insistendo affinché il fondo di ristoro continui a essere alimentato con le somme  che anno per anno arriveranno dai conti dormienti, fino al completo rimborso dei risparmiatori traditi dalle banche.

VIDEO