Ecco la manovra inviata a Bruxelles che ha fatto vaneggiare Juncker

 startmag.it 16.10.18

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Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea

È stato pubblicato sul sito della commissione Europea il Draft Budgetary Plan che il governo italiano ha inviato a Bruxelles.

Il documento, che contiene le stime macro e il programma degli interventi del governo italiano, prevede per il 2019 – come indicato nell’ultima tabella del documento – uno scostamento di 1,6 punti tra il deficit programmatico fissato al 2,4% nel 2019 rispetto allo 0,8% del programma di stabilità. Il deficit a politiche invariate toccherebbe invece l’1,2% con un divario dello 0,4 punti.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO 2019 DEL GOVERNO INVIATO A BRUXELLES

CHE COSA SI LEGGE NEL PIANO

“Il governo italiano intende riprendere il percorso di riduzione del deficit per il pareggio di bilancio dal 2022 in avanti. Se il Pil Reale e la disoccupazione, in termini di unità di lavoro, ritornano a livelli pre-crisi prima del 2021, l’aggiustamento strutturale del Bilancio può essere accelerato”. E’ quanto afferma il governo italiano nel Draft Budgetary Plan presentato a Bruxelles.

I NUMERI DEL PIANO INVIATO A BRUXELLES

Il piano di Bilancio dell’Italia include spese eccezionali per 0,05% del Pil per il prossimo anno. In particolare, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, si prevede una programma di manutenzione straordinaria per strade e collegamenti. La legge di Bilancio dedica 1 miliardo di euro per la sicurezza di viadotti, ponti e tunnel. E’ quanto scrive scrive il governo italiano nel Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles. Gli interventi saranno trattati – viene spiegato – con procedure di emergenza per realizzare rapidamente i lavori.

ECCO IL TESTO DEFINITIVO DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO 2019 DEL GOVERNO INVIATO A BRUXELLES

LE PAROLE DEL PREMIER CONTE

“L’Italia è fondatore Ue e contributore netto: forte di questa posizione andiamo a Bruxelles con una manovra economica di cui siamo orgogliosi e su cui vogliamo dialogare senza pregiudizi. L’austerity non è più percorribile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante le comunicazioni in Senato in vista del prossimo Consiglio europeo del 18 ottobre.

LA MINACCIA DI JUNCKER

“Se accettassimo il derapage” previsto dalla manovra rispetto alle regole europee “alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia”, ha detto però il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker che ha comunque puntualizzato che la dinamica della finanza pubblica italiana “mi dà molte preoccupazioni” ma “non abbiamo pregiudizi: ne discuteremo con l’Italia come facciamo con tutti gli altri Paesi”. Juncker sentirà nel pomeriggio Conte in un colloquio telefonico.

LA REPLICA DI DI MAIO

“Non c’è nessuna vittoria e sconfitta di qualcuno”, ha puntualizzato intanto il vicepremier Luigi Di Maio, a Radio Radicale, risponde a chi gli chiede sulle divergenze nella maggioranza per i provvedimenti fiscali contenuti nella Manovra approvata ieri. Di Maio ha rilevato come su alcuni giornali “è diventata una partita di pallone che secondo alcuni vince il M5s e secondo altri la Lega. Semplicemente avevamo detto che non si facevano scudi fiscali e condoni. Utilizziamo per la pace fiscale istituti già esistenti come saldo e stralcio sotto i 1000 euro e aiutiamo persone in difficoltà”.

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