Astaldi: da banche pressing su Salini Impregilo (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Astaldi ha due mesi per presentare un piano concordatario per la continuità (ossia il salvataggio) dopo che ieri il Tribunale di Roma ha accettato la proposta di concordato in continuità aziendale presentata della società di costruzioni romana e il cda dell’azienda successivamente ha preso atto all’unanimità delle decisioni dei giudici. 

Da ieri, scrive MF, è quindi partita la corsa contro il tempo per trovare una soluzione al rebus Astaldi, che nell’immediato ha bisogno di un’iniezione di liquidità ma che si interroga anche sul futuro dal punto di vista industriale. In questi giorni le banche coinvolte (più di 20 istituti di credito) dovranno selezionare un advisor finanziario e uno legale che le affianchi nella trattativa sulla società. Le indiscrezioni puntano da settimane sia su un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti (che però ha smentito e negato qualsiasi coinvolgimento) sia su un possibile interesse da parte di Salini Impregilo. Non è un mistero che le banche coinvolte nella vicenda da settimane abbiano iniziato a fare pressioni sul gruppo guidato da Pietro Salini perché entri nella partita. Questo perché a fronte dei sacrifici che gli istituti di credito saranno chiamati a fare (sui loro crediti e sotto forma di nuove erogazioni) vogliono garanzie dal punto di vista industriale. 

Nel frattempo continuano le voci secondo cui Astaldi starebbe rifiutando l’idea di accordi con altri soggetti, una posizione che secondo alcune banche potrebbe complicare la predisposizione di un concordato. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

October 18, 2018 02:41 ET (06:41 GMT)