Maxiprocesso BpVi, tutto il vertice della banca rinviato a giudizio

il gazzettino.it 20.10.18

Maxiprocesso BpVi, Gianni Zonin  e tutto il vertice rinviato a giudizio
VICENZA – Al maxiprocesso per il dissesto della BpVi arriva la decisione del giudice Roberto Venditti che, come chiesto  dai pm Gianni Pipeschi e Luigi Salvadori, ha deciso di rinviare a giudizio gli ex vertici della Banca Popolare di Vicenza.

Si tratta dell’ex presidente Gianni Zonin; l’ex consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto; gli ex vice direttoriEmanuele Giustini, Andrea Piazzetta e Paolo Marin e il responsabile dei bilanci, Massimiliano Pellegrinio. Rinviata a giudizio anche la stessa banca, accusata di responsabilità amministrativa.

Tra i nomi non figura l’ex dg Samuele Sorato, la cui posizione processuale è stata attualmente stralciata sino a dicembre per motivi di salute. Si conclude così l’udienza preliminare, che ha visto la costituzione di 350 parti civili. Probabilmente saranno molte di più in occasione della prima udienza del processo, fissata per sabato 1 dicembre alle 10 a Vicenza.

Gianni Zonin non si presenterà alla prima udienza «perché di carattere tecnico», ma è disponibile ad essere interrogato nel corso del processo perché «non si è mai sottratto, ha sostenuto numerosi interrogatori in udienza preliminare ed è disponibile a farsi sentire più avanti». Lo ha affermato oggi l’avvocato difensore dell’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, Enrico Ambrosetti, al termine dell’udienza preliminare conclusasi oggi. «Già in questa fase – ha detto Ambrosetti ai giornalisti – pensavamo di aver dimostrato che per determinati profili non era necessario il rinvio a giudizio, ma sappiamo che è difficile ottenere un non luogo a procedere in questa fase. Al processo ci batteremo – ha concluso – per dimostrare che non vi è prova alcuna rispetto alla responsabilità di Zonin».

“Spero che si possa fare giustizia e chiarezza anche se sul banco degli imputati non c’è chi doveva vigilare e non lo ha fatto – ha commentato il presidente del Consiglio regionale Veneto, Roberto Ciambetti – Le risultanze cui è giunta la Commissione speciale d’inchiesta ha portato alla luce pesanti indizi e dimostrato una singolare concatenazione di eventi che lascia oltremodo perplessi. Per questo dico che l’accusa d’aver ostacolato le autorità di vigilanza mi auguro non diventi la barricata dietro la quale celare responsabilità oggettive da parte di altri ed alti livelli. Chi doveva muoversi e difendere i risparmiatori non l’ha fatto, e non certo perché ha trovato l’ostacolo dei vertici della Popolare. Anzi: dal rileggere le carte della nostra Commissione d’inchiesta c’è da chiedersi se non vi sia stato un disegno preciso”.

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Crac Popolare di Vicenza, Zonin a processo 

mattinopadova.geolocal.it 20.10.18 Roberto Paolini 

Vicenza tutti gli imputati rinviati a giudizio per aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza

VICENZA. Oggi, sabato, il Tribunale di Vicenza si è espresso sul Crac della Bpvi: ed è stato rinviato a giudizio Zonin.

Il gup Roberto Venditti è uscito dalla Camera di Consiglio alle 12.30 con la decisione di rinviare a giudizio tutti gli imputati, Gianni Zonin, Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta, Emanuele Giustini e Massimiliano Pellegrini e Paolo Marin cui si aggiunge la Banca Popolare di Vicenza, per le ipotesi di reato contestate: aggiotaggio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza.

Samuele Sorato la cui posizione è stata stralciata per motivi di salute tornerà in aula per l’’udienza preliminare il 20 di dicembre.


VIDEO

Vicenza, crac Popolare: l’avvocato difensore di Gianni ZoninCrac della banca Popolare di Vicenza, Enrico Ambrosetti difensore di Gianni Zonin dopo la lettura del rinvio a giudizio

La prima udienza del processo si celebrerà al Palazzo di Giustizia di Vicenza il primo di dicembre.

Nel lungo discorso pronunciato davanti al gup Roberto Venditti, Enrico Ambrosetti, legale difensore dell’ex presidente dell’istituto di credito oggi in liquidazione coatta amministrativa, ha precisato che le responsabilità di un crac di queste dimensioni non possono essere ascritte solo ai cinque imputati e che eventuali altre responsabilità andrebbero ricercate tra «Banca d’Italia, soggetti che hanno acquistato azioni per speculazione, advisor (Kpmg, ndr.)»

 

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