Inchiesta: comprare follower su Instagram funziona?

Diego Barbera wired.it 24.10.18

La nostra prova per paragonare il metodo più rapido di aumentare seguaci con quello manuale e quello automatizzato. Qual è il migliore su cui puntare?

Comprare Followers Instagram

Quanto ha senso comprare follower Instagram e quanto ha invece ancora senso andare a utilizzare metodi spesso empirici e manuali, per crescere in modo più graduale e sincero? Il numero di seguaci sul social network in questo momento più in crescita di tutti è per molti utenti una fissazione se non addirittura un’ossessione, quando al contrario spesso non è il vero parametro per misurare la popolarità.

Esistono innumerevoli offerte per comprare followers su Instagram e con pochi euro si possono ricevere vagonate di seguaci, ma il servizio è quasi un’operazione cosmetica ed è facilmente smascherabile. Sorprendentemente, a dispetto delle promesse, è anche effimera. La seconda soluzione è quella dei metodi manuali, ma c’è una terza via che si muove al limite del regolamento e che risulta molto più interessante, quella con i bot, sistemi automatici.

I servizi per comprare followers su Instagram funzionano?

Servizi comprare follower Instagram

Abbiamo preso i primi tre risultati su Google cercando “Comprare followers su Instagram” come potrebbe fare un’utente tradizionale.

Sono stati proposti tre portali (Buzzoid, InstaBoostGram, BuzzDayz) che offrono simili condizioni e prezzi. Ma ce ne sarebbero stati a manciate di altri. Abbiamo impostato come budget massimo 6,5 euro e sui primi due abbiamo raccattato 500 follower (6,99 dollari – 6,10 euro e 6,25 dollari – 5,45 euro) e sul terzo 1000 follower (6 dollari – 5,25 euro) distribuendoli su utenze create ad hoc per poi monitorarle per un mese e mezzo circa attraverso appositi programmi per controllare i movimenti nella lista dei followers.

Il pagamento è avvenuto via PayPal, non vengono richiesti naturalmente né nomi utenti né password (diffidare se avviene il contrario) dunque nella teoria si possono anche regalare a chi si vuole. Ecco come è andata:

Buzzoid: dei cinquecento follower ne sono arrivati circa la metà tutti in una volta e un altro centinaio dopo qualche ora. Oltre a mancarne oltre centocinquanta, un buon 20% dei precedenti ha effettuato unfollow nel giro di poche ore. Contattata l’assistenza per chiedere lumi, non si è mai ricevuta risposta. Nessuno dei seguaci ottenuti ha dato segno di attività ulteriore (like o commenti) sulle foto successivamente caricate. L’attività su questa utenza è cresciuta come potrebbe crescere una normale utenza amatoriale dunque con un numero di interazioni in proporzione ai seguaci reali, eliminando quelli gonfiati in modo fasullo.

InstaBoostGram: dei cinquecento follower, tutti sono arrivati in tre tranches. Solo una minima parte degli stessi ha effettuato unfollow (circa il 5%) nelle settimane successive. Come per il primo caso, non ci sono stati reali benefici in termini di interazioni.

BuzzDayz: i mille follower sono giunti in tre tranches a partire dal giorno successivo all’acquisto. C’è stato un poderoso numero di unfollow dopo un giorno. Ma gradualmente alcuni sono tornati, lasciandone fuori anche qui il 5% circa. Idem come sopra per le interazioni.

A corollario, ci sono anche servizi per comprare like che funzionano allo stesso modo. Abbiamo provato Stormlikes che con 2,49 dollari / 2,17 euro ti da 250 likes. Vengono erogati subito, ma nessuna delle utenze dimostra comportamenti umani e non ci sono guadagni nei giorni successivi. Anche questo tool si limita a eseguire ciò che offre, niente altre promesse, ma niente guadagni reali.

Conclusioni: come da aspettative, i servizi per comprare follower funzionano abbastanza bene (a parte il primo caso) perché eseguono ciò che promettono ossia gonfiano il numero di seguaci. E li si fermano perché sono utenze non umane, quanto create appositamente per andare a riversarsi nel computo totale di chi ci segue.

I metodi fai da te, con un po’ di galanteriaComprare follower instagram

Se si ha tempo da spendere, ma nessun euro come budget, ci si possono togliere buone soddisfazioni. I metodi sono quelli più che noti. La maggior parte degli utenti utilizza la strategia like-follow-unfollow. Ossia, va nella pagina di ricerca (lente di ingrandimento) che raggruppa utenti, foto e video coerenti con quel che ci piace e con i nostri follower. Successivamente apre i contenuti, mette like e segue l’utente. A mitraglia. Volendo, mette anche commenti. Oppure, sfrutta uno dei tanti hashtag per questo scopo che promettono un follow in cambio di un like o di un follow stesso. A fine giornata – o comunque dopo pochi giorni – l’utente va a effettuare unfollow di massa.

Lo fanno in tanti, in modo sistematico, ma la procedura può essere un po’ affinata per avere risultati più duraturi e eleganti. Già, perché la galanteria online è spesso dimenticata (riflesso della vita reale). Dunque, questo metodo si può prendere come base, ma per costruire un pubblico di follower coi quali avere un’interazione costante e proficua è meglio cercare profili che realmente possano essere compatibili.

Per questo motivo, consigliamo di cercare per hashtag così da diffondere cuori e following in modo naturale. Quando e se verremo seguiti di riflesso, è buona cosa non fare unfollow e al contrario coltivare le amicizie reciproche con like e, magari, anche commenti.