Astaldi, fornitori in allerta per i troppo debiti

Rosario Murgida finanzareport.it 25.10.18

Il gruppo romano, oltre che con le banche, è fortemente esposto anche alle ditte fornitrici. Alcune stanno valutando la creazione di un comitato


Titolo Astaldi in territorio ampiamente positivo nella prima mezz’ora di scambi ma intanto anche le ditte fornitrici iniziano a valutare le iniziative da intraprendere per rientrare dalla forte esposizione del gruppo romano delle costruzioni.

Astaldi, secondo quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, ha infatti debiti verso i fornitori per 977 milioni di euro sulla base dei dati del primo trimestre, gli ultimi disponibili. L’istanza del concordato preventivo e la successiva autorizzazione del Tribunale di Roma ha quindi spinto alcune ditte a valutare cosa fare, a partire dalla possibilità di creare un comitato di difesa per non dover pagare amare conseguenze di una situazione che rischia di deflagrare senza una soluzione a breve. 

A dimostrarlo è lo sviluppo di una delle grandi opere che vedono il coinvolgimento di Astaldi. Ieri, l’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha infatti rivelato che la crisi del gruppo ha imposto lo stop all’avvio dei lavori della commessa da 1,33 miliardi di euro legata al megalotto 3 della statale 106 Ionica in Calabria. “Ora l’obiettivo è l’avvio dei lavori nel primo trimestre 2019”, ha aggiunto Armani.  

Intanto a Piazza Affari il titolo segna, alle 9,33, un rialzo del 3,3% a 0,47 euro