Davide Serra crea una nuova holding e valuta Algebris 630 milioni

Angelo Mincuzzi ilsole24ore.com 24.10.18

Il gruppo Algebris? Vale «almeno» 630 milioni di euro. È questo il valore al quale Davide Serra ha ceduto a se stesso l’intero pacchetto di azioni della Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl, la holding lussemburghese che controlla il gruppo fondato dal finanziere genovese sostenitore di Matteo Renzi e che vanta 12,3 miliardi di euro di attivo gestito attraverso i suoi fondi d’investimento.

L’operazione, realizzata lo scorso 17 settembre, ruota attorno a una nuova società dall’appellativo sibillino, costituita in Lussemburgo il 19 giugno di quest’anno. E chissà se quel nome, “N1”, rappresenta l’abbreviazione di “Numero 1” oppure significa qualcos’altro .

Ma è proprio così che Davide Serra ha battezzato la sua nuova creatura lussemburghese, che ha appena compiuto un mese di vita. La N1 è una società a responsabilità limitata alla quale Serra ha consegnato le chiavi del suo gruppo di asset management e che si interpone adesso tra il finanziere stesso e la Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl, la holding capofila del suo piccolo impero di fondi d’investimento.

Lunedì 17 settembre (ma è solo una coincidenza), due giorni dopo l’articolo del Sole 24 Ore che raccontava del trasloco in Italia del finanziere renziano dopo oltre 19 anni di residenza londinese, Serra ha trasferito tutte le 20mila azioni della Algebris Investments (Luxemburg) in suo possesso alla N1, società costituita soltanto tre mesi prima e di cui era già allora unico azionista.

Non è ancora chiara la logica dell’operazione che aggiunge un ulteriore livello alla catena societaria del gruppo Algebris ma il Lussemburgo appare sempre più come il caposaldo societario del finanziere genovese che, anche a causa della Brexit, sembra considerare la Gran Bretagna sempre meno strategica e ha scelto l’Italia come luogo di domicilio personale, anche per approfittare della norma sulla flat tax a favore dei contribuenti facoltosi che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. La legge, varata dall’ex governo del Pd, prevede per i neoresidenti il pagamento di 100mila euro all’anno per tutti i redditi prodotti all’estero.

Sale N1, scende Algebris Investments 

Nell’atto di costituzione della N1 è specificato che la società «agisce come veicolo per le holding di partecipazione in Lussemburgo». Il capitale sociale iniziale, pari a 12mila euro, è stato sottoscritto interamente da Davide Serra, che risulta azionista unico.

Il 17 settembre il capitale della N1 è stato poi aumentato di un milione di euro. Stando alla documentazione ufficiale depositata nel registro delle società lussemburghesi, Serra ha sottoscritto il nuovo capitale apportando 8mila azioni della Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl, valutate «almeno 252 milioni di euro».

Considerando che il capitale totale della Algebris Investments (Luxemburg) Sàrl è di 20mila azioni e che Serra ha apportato le 8mila azioni al prezzo di 31.500 euro ciascuna, la valutazione complessiva ipotetica del gruppo Algebris sarebbe di “almeno” 630 milioni di euro. 

Una nuova comunicazione – questa volta relativa ad Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl – viene depositata pochi giorni dopo, il 26 settembre, nel solito registro delle imprese del Lussemburgo. Nel documento è scritto che il 17 settembre Serra ha trasferito la totalità delle sue quote sociali nella Algebris Investments alla N1. Si tratta di 20mila azioni, ovvero il 100% della holding capofila.

C’è in verità una piccola contraddizione tra i due documenti relativi alle operazioni societarie effettuate il 17 settembre. Nella comunicazione della N1 si parla del conferimento di 8mila azioni dal valore di «almeno» 252 milioni di euro. Nel documento della Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl è invece sottolineato che Serra ha trasferito «la totalità delle sue quote sociali detenute nel capitale della società», e cioé 20mila azioni. Ma nel registro lussemburghese le imprecisioni abbondano e non sempre le informazioni contenute sono coerenti, quindi vanno prese con beneficio d’inventario.

N1 Sàrl, dunque, oggi controlla tutto il gruppo Algebris, il cui beneficiario unico finale è Davide Serra. Tutto in maniera chiara e trasparente. Al piano inferiore c’è la holding Algebris Investments (Luxembourg) Sàrl, alla quale fanno capo la Algebris (Uk) Limited e la Algebris Investments Ltd (entrambe domiciliate a Londra), la Algebris Investments Asia Pte Ltd di Singapore, la lussemburghese Algebris (Luxembourg) Sàrl e la Algebris Investments (Gp) Ltd delle Isole Cayman. Alla Algebris Investments Ltd fanno capo direttamente e indirettamente anche le società italiane del gruppo.

Gli investimenti di Algebris in Italia 

Davide Serra non ha cariche nelle società italiane di Algebris, che sono tutte domiciliate in via Fatebenefratelli a Milano. Qui c’è la Algebris (Uk) Milan branch e ci sono altre cinque società che gestiscono gli investimenti immobiliari di due entità lussemburghesi della galassia di Serra: Algebris Npl Partnership Gp Sàrl e Algebris Npl Partnership II. 

Nel bilancio 2017 di quest’ultima società figurano come entità controllate la Egeo Real Estate (con un Net asset value di 9,8 mlioni di euro), la Argonauti (Nav di 910mila euro) e la Nike Real Estate (10mila euro di Nav), tre delle cinque immobiliari italiane di Algebris.

Ma dove hanno investito queste società? Al 31 dicembre 2017, nel portafglio della Egeo Real Estate (l’unica delle tre ad aver depositato un bilancio) figurano alcune unità immobiliari a Roma rilevate dal fallimento della Nairobi Immobiliare, un immobile in via De Amicis a Milano rilevato dal fallimento della Rds Immobiliare, alcuni immobli in via Varesina e in via Albertolli acquisiti nell’ambito della procedura esecutiva della società Smeraldo Srl e alcuni immobili in via della Zecca Vecchia e in via Santa Marta, nel centro storico di Milano, acquistati dalla Immobiliare Credit Securitization, oltre a un immobile in Corso di Porta Ticinese, sempre a Milano. La Egeo ha chiuso il 2017 con una perdita di 21.050 euro.

Le altre due società italiane del gruppo Algebris sono la Dory e la Varigotti. Il bilancio della Dory non è ancora disponibile. Varigotti Srl, invece, ha registrato una perdita di 41mila euro nel 2017 e possiede la Residenza turistico alberghiera “La Fiorita” a Varigotti, nel comune di Finale Ligure.

Nel bilancio della lussemburghese Algebris Npl Partnership II viene spiegato che la società investe nella cartolarizzazione di non performing loans (Npl) attraverso il possesso di obbligazioni finanziarie a breve o medio termine (notes) emesse dalla società Nostos Spv e nel real estate in Italia attraverso la Egeo, la Argonauti e la Nike.

Nel bilancio della Egeo Real Estate alla voce “altri debiti” è indicata la cifra di 7,9 milioni di euro che comprende un debito verso la Nostos Spv, società specializzata nella cartolarizzazione di crediti, controllata dalla 130 Trust Company Srl. Quest’ultima da capo – attraverso la Centotrenta Management – a due persone fisiche, Maria Elisabetta Piera Birondi e Alessandra Francesca Boselli. 

Twitter: @Angelo_Mincuzzi