Legge bilancio: Tria a un passo da dimissioni, stop dal Colle (stampa)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sabato scorso, poche ore dopo il downgrading di Moody’s, la riunione del consiglio dei ministri sul decreto fiscale ha prodotto l’ennesima frattura nei rapporti tra il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi di Maio. 

Lo scrive La Stampa aggiungendo che dopo il no dei due vicepremier a rivedere al ribasso gli obiettivi di deficit, Tria si era convinto a rassegnare le dimissioni, questa volta in modo irrevocabile. E che solo l’intervento del capo dello Stato ha evitato il peggio. Il ministro del 

Tesoro è sempre più in difficoltà, e con lui il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti: non riescono a far comprendere ai due leader della maggioranza la gravità della situazione. 

Di qui la decisione di uscire allo scoperto, e di non negare ciò che sui mercati si dice da un pezzo: se il governo non farà il cambiamento di rotta deciso, c’è il rischio di un avvitamento dello spread fra Btp e Bund, con conseguenze imprevedibili per il sistema bancario. 

Se lo spread si avvicinerà a quota 400, non mancheranno serie difficoltà per almeno due banche: B.Mps e B.Carige. Al Tesoro si guarda con preoccupazione a due scadenze: quella di venerdì, quando Standard and Poor’s si allineerà al taglio dei rating di Moody’s, e quella del venerdì successivo, quando l’Autorità europea di Londra pubblicherà i nuovi stress test sulle grandi banche. Gli analisti non scopriranno nulla di nuovo: quell’esercizio teorico -quest’anno più severo del solito per l’entrata in vigore di nuovi standard contabili- sottolineerà i rischi che corrono i grandi istituti in raso di choc. 

Per questo fra Palazzo Chigi e il Tesoro ci si prepara al peggio. Non c’è ancora un decreto di emergenza, ma già da qualche giorno si ragiona sulle eventuali contromisure. In alcuni casi si tratta di cose già discusse: dal decreto fiscale ad esempio sono state espunte le misure più penalizzanti per il sistema, come quelle sulla deducibilità degli interessi passivi. Si sta già ragionando anche su come lanciare una ciambella di salvataggio per Mps: al momento quanto stanziato dal governo Gentiloni sarebbe sufficiente a fornire sostegno finanziario alla banca 

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October 25, 2018 03:04 ET (07:04 GMT)