Bloomberg si schiera con il governo Conte e contro la Commissione Ue di Junker e Moscovici

silenziefalsita.it 27.10.18

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Suscita sorpresa che sul sito di Bloomberg, un gruppo che opera a livello globale nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo, che riflette il pensiero di una parte consistente della finanza globale, si possa leggere un articolo il cui contenuto, a firma di Ashoka Mody (Professore di politica economica internazionale alla Princeton University), è un attacco alle insensate politiche di Junker e Moscovici e un sostegno alla politica economica del Governo Conte.

Già di per sé il titolo è di una chiarezza cristallina: “Il bilancio italiano non è così folle come sembra. I funzionari dell’UE devono riconoscere che il paese ha bisogno di stimoli”.

Intanto è scritto da uno che prima di fare il professore alla Princeton era vicedirettore dei dipartimenti europei del Fondo monetario internazionale, che si presume debba avere una conoscenza approfondita della UE.

E il fatto che la sua analisi e la sua presa di posizione compaia su Bloomberg ne rafforza ulteriormente la credibilità.

Vediamo più in dettaglio il pensiero del Prof. Mody.

L’incipit è il seguente:

“I leader europei hanno messo a dura prova l’Italia per i suoi piani di aumento della spesa con l’obiettivo di stimolare la crescita e aiutare i poveri. Quello che non riescono a riconoscere è che un piccolo stimolo potrebbe essere proprio quello di cui l’economia italiana ha bisogno”.

Facilmente saprete riconoscere in queste parole quanto vanno continuamente ripetendo Conte, Di Maio, Salvini e Savona.

E in maniera sempre drastica continua sostenendo che la Manovra del Governo Conte “potrebbe essere l’unico modo per evitare una pericolosa recessione, che potrebbe portare l’Italia in una crisi ingestibile. Certamente, l’insistenza della UE affinché il governo italiano onori l’impegno del suo predecessore (Governo Gentiloni, ndr) a ridurre il deficit di bilancio è del tutto irragionevole. L’austerità aggraverà il crollo e, di conseguenza, aumenterà l’onere del debito pubblico (espresso in percentuale del PIL). Questo, a sua volta, aggraverà piuttosto che allentare le tensioni di mercato”.

Il professore non manca di evidenziare anche i punti critici della Manovra messa a punto dal nostro Governo, in quanto “l’Italia si trova di fronte a un rapporto debito/PIL, pari a circa il 132%, che è già estremamente elevato. È quindi fondamentale che la spesa aggiuntiva non spinga il deficit di bilancio oltre l’obiettivo del 2,4%” previsto dal governo”.

Dopo aver osservato che la posizione pubblica della Commissione UE ha innalzato lo spread, determinando virtualmente un incremento del costo del finanziamento del debito pubblico, mette in guardia chi utilizza “questo come un’utile fonte di pressione” sul Governo italiano, perché “sta giocando con il fuoco in una polveriera”. Spiega poi le conseguenze che potrebbero essere catastrofiche, non solo per l’Italia, di questo folle azzardo.

Infine raccomanda un approccio collaborativo da parte della UE, cambiando l’attuale posizione di netta e pregiudiziale chiusura nei confronti del nostro Governo, acconsentendo invece al programmato modesto incremento del deficit, in quanto questo cambiamento “rassicurerà gli investitori e calmerà i mercati”.

Conclude in maniera lapidaria: “I funzionari europei dovrebbero riconsiderare rapidamente la loro posizione”.

Ma il Prof. Mody non sa che questo richiamo alla ragionevolezza va indirizzato prima di tutto ai guastatori italiani, i quali pur di impedire che il legittimo Governo possa operare nel pieno delle sue prerogative, sono disposti a dar fuoco all’Italia con l’azione terroristica che stanno follemente portando avanti.