IL TELEVISORE SELECO SI SPEGNE.

andreagiacobino.com 30.10.18

Si spegne, forse per riaccendersi, lo schermo di Sèleco, storico marchio di televisori fondato nel 1965 da Livio Zanussi e sopravvissuto finora a diverse crisi. L’altroieri, infatti, Riccardo Merluzzi giudice delegato del tribunale di Trieste ha ammesso la Seleco spa alla procedura di concordato con riserva di un accordo di ristrutturazione dei debiti, nominandone commissario Giovanni Turazzi. E’ stato così accolto il ricorso presentato per coto di Seleco dallo studio legale Stern in cui si spiega che la società, costituita nel 2013, dopo essersi assicurata inizialmente l’esclusiva dei marchi Saba, Nordmende e Magnadyne, due anni dopo acquistò lo storico brand creato da Zanussi, supportandolo anche attraverso diverse sponsorship a favore di squadre come Ss LazioPordenoneSalernitana e Udinese Calcio. La società nell’aprile scorso è stata autorizzata ad operare nell’interporto di Trieste e in giugno ha rilevato la squadra di calcio del Piacenza, che milita in serie C.

Controllata da Sargas, presieduta da Maurizio Pannella e guidata dall’amministratore delegato Aurelio Latella, Seleco è però entrata in crisi, come spiega il ricorso, per una serie di motivi: le risorse impegnate per il rilancio dello storico marchio e quelle destinate alle sponsorizzazioni hanno portato nello scorso agosto ad un indebitamento di 8,4 milioni di euro con ricavi che dai 12,5 milioni del 2016 sono crollati a 1,12 milioni l’anno dopo, creando una perdita di 7,2 milioni. Di qui la richiesta di concordato, per presentare un piano nella cui elaborazione Seleco è coadiuvata per la parte industriale-finanziaria da AI Consulting Network e per quella legale da Hogan Lovells. Il tavolo con le banche creditrici è stato già aperto e prevede il rimborso dei debiti mediante continuazione diretta dell’attività aziendale.