Banche: arriva la proroga per la Gacs (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Se i rapporti restano spinosi, dal governo è arrivata una notizia importante per il sistema bancario italiano. È stata rinnovata ufficialmente fino al 6 marzo 2019 la garanzia pubblica sulle cartolarizzazioni, la misura varata nel 2016 dal governo Renzi per aiutare gli istituti di credito a smaltire i crediti deteriorati. Il decreto di tre pagine varato dal Ministero dell’Economia ricalca sostanzialmente la struttura originaria, pur introducendo una significativa novità. 

L’idea di fondo, scrive MF, condivisa con la Commissione Europea è che la garanzia costi quanto viene pagata in media sul mercato la protezione dal rischio di default sul debito di emittenti italiani, finanziari e corporate, classificati investment grade. Dal primo al terzo anno viene pagato il cds di riferimento a tre anni. Nel quarto e quinto anno viene pagato il cds di riferimento a cinque anni più un premio, nel sesto e settimo anno si paga il cds a sette anni più un premio e per gli anni successivi vale il cds di riferimento a sette anni. 

Il paniere era composto tra gli altri dai cds su Ubi, Unicredit , Intesa Sanpaolo , Enel , Acea , Telecom Italia , Finmeccanica e Mediobanca . La novità introdotta dal governo in questo rinnovo riguarda proprio questo paniere: per le richieste pervenute dopo il 6 settembre il corrispettivo della garanzia va calcolato considerando per ciascun cds sia la media semestrale che quella bimestrale. La scelta tra le due dipenderà dalla consistenza della variazione. Proprio questo aspetto è oggi monitorato con grande attenzione dai banchieri: l’accentuazione del rischio Italia ha infatti reso più cara la garanzia rispetto al passato, anche se lo strumento resta più conveniente rispetto alle cessioni tout court. Lo dimostra il fatto che gran parte degli istituti di credito continuano a farci riferimento per i processi di derisking in corso. Se prima dell’estate si è chiuso il collocamento di Banco Bpm nell’ambito del progetto Exodus (assistito da Prelios come servicer), si è mossa con decisione Ubi Banca , che in agosto ha collocato una cartolarizzazione da 2,75 miliardi di euro di valore nominale. In fase avanzata sono anche le due operazioni da complessivi 3 miliardi predisposte da Bper Banca per la capogruppo e per la controllata Banco di Sardegna . Alla garanzia pubblica potrebbero ricorrere anche istituti di dimensioni inferiori come la Cassa di risparmio di Asti (circa 800 milioni), Iccrea (1,05 miliardi, più una seconda operazione da 2 miliardi in fase di partenza), Banca Intermobiliare (500 milioni) e il Banco di Desio (500 milioni). 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 01, 2018 04:04 ET (08:04 GMT)