Banche: ok Ue alle regole sui deteriorati (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’Italia ha strappato alcuni risultati in ambito Ue sui nuovi crediti deteriorati, nonostante si sia ritrovata in minoranza su più fronti. Ieri gli ambasciatori dei Paesi europei hanno approvato la posizione del Consiglio Ue sulle norme sui non-performing loans derivanti da nuovi prestiti, anticipate ieri da MF-Milano Finanza. Martedì 6 l’Ecofin approverà il testo senza discussione. Rispetto alle proposte di partenza della Commissione Ue, il Consiglio ha esteso il tempo per svalutare i nuovi crediti deteriorati non garantiti (da due a tre anni) e per quelli garantiti da immobili (da otto a nove anni). 

Sui crediti con altri tipi di garanzie, scrive MF, la durata si è accorciata da otto a sette anni. Un punto a favore dell’Italia riguarda la data di avvio della normativa: non sarà più il 14 marzo 2018 (quando sono state pubblicate le prime proposte della Commissione), ma il giorno dell’entrata in vigore definitiva delle regole, al momento attesa per giugno/dicembre 2019 (quindi al termine di questa legislatura europea o all’inizio della prossima). La data esatta dipenderà anche dalle negoziazioni al Parlamento Ue (relatori Roberto Gualtieri e l’olandese Esther De Lange). Strasburgo non ha al momento una posizione condivisa sulla materia. Completati i lavori, gli eurodeputati dovranno trovare un’intesa con il Consiglio per un testo comune. La partita è quindi ancora aperta ed è seguita con attenzione da Banca d’Italia e Abi. Nella posizione del Consiglio sono emerse misure più morbide anche sui crediti forborne (congelati per un anno) e sui write off parziali. È svanito invece il trattamento più favorevole per gli incagli (unlikely to pay o Utp) scaduti da meno di 90 giorni, che per la Commissione potevano essere svalutati non integralmente (ma fino all’80%). Sulla materia la Bce ha già varato una disciplina non vincolante: l’aspettativa di vigilanza è che i nuovi crediti deteriorati a partire dallo scorso aprile (anche se derivanti da prestiti erogati in precedenza) siano svalutati in due anni se non garantiti, in sette anni se garantiti. 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 01, 2018 03:14 ET (07:14 GMT)