Banco Bpm: in chiusura due diligence per sofferenze (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Tre cordate di investitori stanno concludendo l’esame sul portafoglio di non performing loan fino a 8 miliardi messo in vendita da Banco Bpm (ieri -2,14% in borsa dopo il risultato dello stress test). La due diligence, iniziata in estate, si è rivelata un processo particolarmente impegnativo per le dimensioni dello stock e per la tempistica dettata dall’istituto. L’intenzione del Banco (assistita da Deutsche Bank e Banca Akros come advisor finanziari e Deloitte, come advisor industriale) è infatti annunciare una decisione entro la fine dell’anno, confermando il 14 novembre come scadenza per le offerte vincolanti, anche se qualche investitore avrebbe chiesto una dilazione di qualche giorno. 

La tempistica scelta dall’istituto, scrive MF, potrebbe essere anche legata alla volontà di attivare una gacs su parte o sull’intero portafoglio. Visto che, con l’ultimo rinnovo delle scorse settimane, la garanzia pubblica sulle cartolarizzazioni sarà disponibile per altri cinque mesi, muoversi per tempo potrebbe essere raccomandabile. Di certo la due diligence andrà avanti fino all’ultimo giorno utile, per raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sul portafoglio. Gli specialisti al lavoro devono infatti procedere in modo selettivo. Se le posizioni di dimensioni maggiori, quelle solitamente con un valore lordo superiore ai 500 mila euro, vengono analizzate una per una, per quelle più piccole c’è un lavoro di clustering. In buona sostanza i servicer individuano dei campioni, cioè dei sub-portafogli che, con un margine di errore molto basso, possono riassumere le caratteristiche del portafoglio. I campioni o cluster sono classificati sulla base di categorie differenti: importo, collocazione geografica, tipologia (ad esempio residenziale o commerciale) e stato giuridico. Per ogni campione vengono valutati alcuni aspetti specifici che fotografano lo stato di salute del credito: flussi di cassa generati, garanzie immobiliari sottostanti e relative curve di recupero. Il tutto deve poi essere contestualizzato nello scenario economico del Paese, a partire dalle prospettive di crescita del pil e dall’andamento del mercato immobiliare. Di solito una due diligence di questo genere serve alla banca e all’eventuale investitore per arrivare a una corretta formulazione del prezzo. 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 06, 2018 02:41 ET (07:41 GMT)

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