GRECIA OGGI: SEGUI IL DENARO (DI SOROS)

stopeuro.news 7.11.18

GRIGORIOU PANAGIOTIS

greekcrisis.fr

Di seguito alcuni estratti dai tre articoli pubblicati nel mese di ottobre sul blog www.greekcrisis.fr.

In Grecia, ormai, si assiste ad una emigrazione che ribalta i canoni seguiti fino a pochi anni fa. Dopo anni in cui erano i bulgari ad entrare nella UE, cioè in Grecia, in cerca di miglior fortuna, ora sono i bulgari – tornati a casa loro dopo la crisi – ad ospitare i greci in cerca di minori costi della vita. Intanto, il governo elimina l’insegnamento di parti importanti della storia greca, nonché del latino, riducendo fortemente anche l’insegnamento del greco antico, in un impeto di trasformazione della scuola ellenica quasi in un’istituzione “per stranieri”. I quali stranieri, del resto, godono di affitto pagato (dalle solite ONG) e di incentivi a stabilirsi nel paese, ma sono spesso vittima di attacchi e di violenze, prevedibili, dato l’abbandono in cui versano i luoghi oggetto di insediamento.

Del resto la Grecia è stata spesso in passato terreno di conquista per forze esterne, fin da quando – ai primi dell’800 – il neo-istituito stato greco indipendente veniva affidato al governo dei principi bavaresi e subiva le pesanti ingerenze di Francia e Inghilterra, oggi uniti agli USA nell’opera di modifica dei confini con la regione slavomacedone che si cerca a tutti i costi di denominare Macedonia del Nord, anche contro la volontà sia dei greci che dei suoi abitanti che hanno disertato il referendum poche settimane fa, senza peraltro che il processo sia stato fermato. Anzi, il Parlamento di Skopije ha approvato lo stesso l’accordo bocciato dalle urne grazie – si dice – a diversi milioni di euro versati a una decina di deputati dell’opposizione che hanno “miracolosamente” cambiato idea. Soldi che girano copiosi anche dietro l’azione di due ministri del governo Tsipras, uno (Kammenos) sotto l’ala degli USA prima con Obama e adesso con Trump, e l’altro (Kotsias) finanziato da Soros e in disgrazia perché troppo amico della Germania e del finanziere Ungherese. Se si vuol capire dove vanno i Balcani, bisogna seguire il denaro: quello di Soros, ma non solo.

L’Italia è, agli occhi di molti greci, la speranza del momento, la scintilla di rivalsa contro le istituzioni europee che potrebbe, se dovesse continuare l’azione del governo giallo-verde, far saltare l’intero sistema. Lo pensa Panagiotis Grigoriou e molti altri non solo in Grecia, che vedono vacillare la costruzione distopica di regole messa in piedi in Europa dalle elites transnazionali, di fronte ai primi rifiuti di uno stato “vittima” delle loro politiche. Politiche che, va ricordato, non sono solo vessazioni economiche, ma mirano a cancellare intere civiltà, come mostrano misure come quelle che, in Grecia, hanno messo sotto tiro le campane delle chiese e le feste nazionali, sia religiose che civili (come il 28 ottobre, anniversario del NO all’ultimatum italiano del governo Mussolini durante la II guerra mondiale) che i mondializzatori vogliono abolire per affievolire quel po’ di identità nazionale che è rimasta al popolo greco, mentre gli accordi (palesi ed occulti) firmati dal Governo mirano a smontare pezzo per pezzo il paese stesso.

(…) Grecia così meta-moderna, le cui cure palliative per non dire il colpo di grazia, sono state affidate al (quasi) ultimo dei bastardi, vale a dire, la banda criminale della sinistra modello SYRIZA, in attesa della loro sostituzione da parte dell’altro clan criminale, quello di Mitsotakis e della sua presunta destra di Nuova Democrazia. Nel frattempo, molti pensionati nostrani, [giunti] a 400 euro mensili dopo l’ennesima diminuzione delle pensioni, abbandonano la Grecia per la Bulgaria, solo per sopravvivere. In realtà i greci subiscono un vero pogrom, e quindi lasciano il loro paese a malincuore.

Molte famiglie bulgare, i cui membri hanno lavorato in passato nelle case dei greci, ora senza lavoro tornano al loro paese, e propongono ai greci di loro conoscenza di ospitarli a casa loro in Bulgaria, in cambio di un… affitto. L’importo mensile è molto più basso del costo della vita in Grecia (stampa greca, ottobre 2018). Va notato che la Bulgaria ha perso più del 20% della sua popolazione in 20 anni, una vera e propria emorragia, i giovani sono emigrati in maniera massiccia in Occidente per trovare lavoro, poiché la presunta “integrazione” nell’Unione europea ha facilitato questo declino demografico.

Come è stato ricordato durante la trasmissione serale di Lámbros Kalarrýtis Radio 90,1 FM (12 ottobre 2018), “contrariamente alle dichiarazioni dei governi e la propaganda dei mondializzatori Europeisti, questa immigrazione, per lo più musulmana, in Grecia, è un fatto costruito, voluto e accompagnato da un vero e proprio programma parallelo di de-ellenizzazione e de-cristianizzazione della Grecia. Non a caso, allo stesso tempo, i nuovi programmi della scuola annunciati dal ministro dell’istruzione Gavrlóglou (di SYRIZA), fanno scomparire la storia della democrazia greca e dell’antichità, le guerre contro i Medi, Temistocle e Pericle, Antigone, Tucidide, così come la rivoluzione nazionale contro i turchi dell’Impero ottomano e allo stesso tempo, si diminuisce drasticamente l’insegnamento del greco antico e si elimina quello del latino. Infine, l’insegnamento della lingua greca è sempre più simile a quello di una lingua insegnata ad una popolazione per cui il greco non è la lingua materna, strano, no? Sembra ci si stia preparando a … convertire la scuola greca in una struttura destinata al ricevimento di sole popolazioni non autoctone”.

ciò] (…) è in flagrante opposizione a ciò che [dice] la nostra Costituzione. Recentemente il cinismo dell’UE e di altri, compreso il governo greco, è quello di lasciare che la popolazione cresca negli “hot spot” a Lesbo, come sulle altre isole, senza controllare le frontiere, per rendere la situazione esplosiva per tutti, sia per i migranti che per la popolazione greca delle isole.”

il governo e le ONG di Soros, con il pretesto di una crisi chiamata umanitaria, installano questi migranti nella Grecia continentale, attraverso tra le altre cose, il programma Hestia, [che prevede] affitti completamente coperti [dalle ONG]. La stessa denominazione, Hestia, non è scelta per caso, perché in buon greco il termine si riferisce ad un’installazione durevole per non dire definitivo. Ricordiamo una volta per tutte, il problema della migrazione non è un problema umanitario, è prima un problema geopolitico, e in geopolitica c’è di solito la guerra. Per inciso, si tratta di un grande commercio a favore dei contrabbandieri e delle ONG in gran parte sovvenzionate. (…) “, (Lámbros Kalarrýtis Ed i relativi ospiti sulla radio 90,1 FM il 12 ottobre 2018, città della memoria).”

Nella stessa serie di fatti oscuri, un altro greco di 84 anni è stato trovato inanimato nella sua barca ormeggiata nel porto di Vólos in Tessaglia. E’ morto, perché il cosiddetto sistema sanitario, non poteva più assumere nel tempo il suo crudele bisogno di dialisi, (stampa greca dell’11 ottobre 2018). E sul versante migranti, il bilancio è anche pesante nei giorni scorsi. In primo luogo, ci sono stati i corpi di una donna di 35 anni e due figlie, rispettivamente, circa 18 e 15 anni di età; Sono stati trovati vicino al confine tra Grecia e Turchia in Tracia. Queste povere donne, sono state uccise in modo particolarmente selvaggio all’arma bianca, mentre ancora indossavano i loro gioielli, quindi il furto non è di certo uno dei motivi del reato.

Tropismi d’autunno, per non dire di un infinito inverno europeista. Tra greci e italiani, ad esempio, a Nafplio, si evocano queste manovre di casta a Bruxelles e a Berlino, contro l’attuale Italia e contro il suo governo democraticamente eletto. Qualunque sia il paese e la sensibilità politica, qualsiasi politica favorevole alla conservazione dei diritti dei popoli e delle nazioni sovrane in questa Europa, diventerà sempre sospetto e riprovevole agli occhi dei… lobbisti della morte. Da qui la necessità di mettere in chiaro che i popoli di quest’Europa sottomessa devono in primo luogo boicottare le cosiddette elezioni europee, un processo fittizio, usato dalla propaganda per convalidare le istituzioni imperiali e colonizzanti all’interno della cosiddetta UE, sotto il controllo in gran parte tedesco.

Segno dei tempi, dal lato … oscuro della forza, Horst Seehofer, capo della CSU bavarese e ministro degli interni all’interno del governo di Merkel, ha detto la settimana scorsa che “i bavaresi che hanno governato la Grecia in passato per un certo periodo, avrebbero dovuto governarla più a lungo”. La stampa greca ha in gran parte riprodotto queste dichiarazioni e con ragione. Si tratta di un’allusione al periodo in cui bavaresi governavano la Grecia con potere assoluto, subito dopo l’indipendenza, tra il 1833 ed il 1843 sotto il giovane Ottone, figlio minore di Luigi I di Baviera, imposto da Inghilterra e Francia, che – ricordiamolo – hanno fomentato l’assassinio del Primo governatore della Grecia John Kapodistrias Ex capo della diplomazia dello zar, e già giudicato troppo Pro-russo, Quasi due secoli Prima di Vladimir Vladimirovich Putin.

Peloponneso, ottobre 2018
Angolo d’Italia. Nafplio, Peloponneso, 2018 ottobre
Hotel del Re Ottone. Nafplio, 2018 ottobre

(…) C’è questa pianificazione storicamente visibile da parte della Germania e forse anche degli Stati Uniti, che si è spinta fino al punto di indebolire la Grecia mutilandola, ipotizzando – in un futuro non così lontano il Nord, la Macedonia greca, ai vicini slavi, (come durante l’occupazione tedesca degli anni 1940), e la Tracia (occidentale), dove vive una minoranza musulmana (120.000 persone su una popolazione totale di 360.000 abitanti per tutta la Tracia greca) alla Turchia. No, non è l’allucinazione, ma l’osservazione dall’interno dei fatti e dei gesti attuali degli attori geopolitici in Europa e ben oltre.

(…) [Ultimamente] un numero sconosciuto di migranti principalmente afgani e pakistani, (…) passano illegalmente il confine in Tracia, tra Grecia e Turchia. (…) queste popolazioni musulmane che il governo SYRIZA/ANELA già installa nella Macedonia greca e in Tracia, faranno, prima o poi, volontariamente o no, il Gioco della Turchia, con o senza Erdogan tra l’altro. Per inciso, la Germania e/o la NATO controlleranno i Balcani fino all’ultima montagna più remota, quando tutti i paesi saranno piccoli e indeboliti, Grecia inclusa,

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