B.Carige: Fondo Interbancario verso il salvataggio (milanofinanza.it)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Di Elena Dal Maso 

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fidt) dovrebbe venire in soccorso di Carige con un prestito da 350 milioni di euro rispetto ai 400 legati all’emissione di un bond subordinato AT2. 

Altri 50 milioni dovrebbe metterli l’imprenditore Vittorio Malacalza, attuale socio di riferimento dell’istituto ligure, che per ora non ha dato conferma. Se ne parlerà oggi pomeriggio in occasione dei conti trimestrali. 

L’emissione del subordinato AT2 dovrebbe avvenire prima dell’aumento di capitale che il gruppo genovese dovrebbe fare ad aprile 2019 per pari importo, sempre 400 milioni. Il bond andrebbe a sostituire le azioni non sottoscritte (inoptato). Il rafforzamento di capitale si è reso necessario a causa della maggior copertura, a quanto pare, di Utp e di altre voci. Pare che 257 milioni di rettifiche non sarebbero state comunicate dal precedente cda all’attuale, risultato dell’ispezione di Bankitalia per conto della Bce, e che appesantirebbe in maniera notevole i conti dell’istituto. 

A fine mese, verso il 20 di novembre, si riunirà l’assemblea del Fidt e in quella sede sarà necessario il 90% dei soci per dare il via libera all’operazione, che non è scontata per ora. Verrebbero chiamate a sottoscrivere l’operazione le Spa, non i gruppi più piccoli quali le banche locali. Come ricordano gli analisti di Banca Akros, il Fidt ha deciso la scorsa settimana di ricapitalizzarsi per 2,7 miliardi di euro, grazie ai maggiori istituti (Intesa Sanpaolo , Unicredit, Mps , Banco Bpm , Ubi Banca ), in vista anche della probabile operazione su Carige . 

Nel frattempo oggi il titolo è stato sospeso a Piazza Affari su richiesta della banca, in attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale che saranno deliberate dal consiglio di amministrazione nel pomeriggio. La richiesta è al fine di evitare movimenti speculativi. 

La banca ha perso solo venerdì scorso il 9,76% a quota 0,0037 euro, per una capitalizzazione di 248,69 milioni di euro. L’aumento da 400 milioni andrebbe a diluire molto le quote, con il Fondo Interbancario che si troverebbe di fatto, nel caso dovesse convertire il bond AT2 in azioni, socio di maggioranza del gruppo ligure. Un’evenienza che gli azionisti del Fidt andranno a discutere a fine mese, anche perché questo potrebbe essere considerato uno schema di salvataggio privato da parte delle banche che operano in Italia anche in vista di altre situazioni critiche. 

In merito questa mattina Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, ha detto che “con uno spread a questi livelli ci potrebbe essere una forte crisi non solo per Carige , ma anche per altre banche”. L’imprenditore ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione del libro “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”. “Scontiamo il clima di incertezza e la non chiarezza sui conti pubblici”, ha aggiunto Bonomi. 

Per quanto riguarda la trimestrale al 30 settembre che verrà resa nota nel pomeriggio, Mediobanca Securities si attende da Carige margini di guadagno (Net Interest Income) per 54 milioni di euro, in linea con il secondo trimestre e in aumento del 34% anno su anno, ricavi per 134 milioni da 106 milioni del secondo trimestre dell’anno (erano 5 milioni un anno fa), costi operativi per 134 milioni contro 131 milioni sel secondo trimestre e 141 milioni nello stesso periodo del 2017. L’ultima riga in bilancio dovrebbe essere un piccolo utile di 5 milioni, che si va a confrontare con 27 milioni di perdite del secondo trimestre e un rosso di 56 milioni del 2017. 

Equita Sim si aspetta invece margini di guadagno per 52 milioni (NII), ricavi per 113 milioni e una perdita finale di 9 milioni di euro (-56 milioni nel 2017). 

red

 

(END) Dow Jones Newswires

November 12, 2018 09:30 ET (14:30 GMT)