Intesa Sanpaolo si mette in luce, ma analisti restano prudenti sul prossimo futuro

Luca Spoldi gooruf.com 13.11.18

Intesa Sanpaolo recupera il 2%

Intesa Sanpaolo in recupero del 2,1% nl tardo pomeriggio a Piazza Affari, dove il titolo si riporta sopra i 2 euro per azione con quasi 83 milioni di pezzi scambiati finora, grazie all’inversione di rotta del Ftse Mib (+0,85% a un quarto d’ora dal termine della giornata), in scia al rimbalzo di Wall Stret dopo la giornata negativa di ieri. Aiuta il recupero il sentiment nel complesso positivo degli investitori dopo i risultati dei nove mesi diffusi pochi giorni fa ed apparsi sopra le attese.

Il futuro resta nebuloso, analisti prudenti

Tuttavia lo scenario resta caratterizzato da una scarsa visibilità dei risultati futuri e questo porta ad alcuni giudizi prudenti sulle prospettive future. In una nota, ad esempio, Equita Sim sottolinea come il Net interest income sia stato pari a 1.844 milioni di euro (stabile su base trimestrale), contro attese per 1.800 milioni, i ricavi totali siano calati del 7% a 4.269 milioni contro attese per 4.202 milioni e il risultato operativo del 15% a 1.963 milioni (attese: 1.877 milioni).

Minori accantonamenti a rischi su crediti

Grazie ad accantonamenti per rischio su credito pari a 519 milioni ossia 53 basis point, meno dei 591 milioni (58 basis point) previsti, l’utile netto è così calato solo del 10% a 833 milioni, anche in questo caso meglio dei 796 milioni previsti. A livello di divisioni il risultato è dovuto in particolare alle performance della divisione CIB (378 milioni contro attese per 306 milioni), di Banca dei Territori e di Eurizon (110 milioni contro i 63 milioni attesi). Inoltre, “se le condizioni del mercato obbligazionario non dovessero migliorare, Intesa non procederà con il rinnovo dei 19 miliardi di bond a scadenza nel 2019” e questo dovrebbe limitare l’impatto sul costo del credito.

Equita Sim lima il target price

Ciò nonostante Equita Sim preferisce incorporare nelle sue stime “uno scenario più prudente” riducendo il Net interest income “da +4% a +2%”. Visto “il contesto di estrema incertezza” nonostante un costo del credito migliore delle attese gli esperti hanno anche alzato “le stime di rettifiche su crediti nel 2019 da 56 a 65 basis point”. Alla fine la generalizzata prudenza porta gli uomini a confermare una visione “neutrale” e a ridurre del 9% le attese di utile per azione 2019-2020, calo in parte compensato da 150 milioni di minori costi attesi. Il target price viene così limato da 3,2 a 2,7 euro per azione, pari a circa 13 volte l’utile per azione atteso per il 2019.