Malacalza non sottoscriverà il bond Carige, Mincione sì

Rosario Murgida finananzareport.it 13.11.18

L’imprenditore piacentino si defila dalla nuova operazione di rafforzamento della banca ligure, mentre il suo rivale all’ultima assemblea mette sul piatto 20 milioni. Intanto titolo sotto pressione a Piazza Affari

Vittorio Malacalza non parteciperà all’ennesima operazione di rafforzamento di Carige. 

“Malacalza non ha fatto che ribadire il sostegno alla banca ma di fronte alle scadenze che davamo all’investitore ha detto “per favore no”. Ma senza che questo corrisponda a un disimpegno”, ha affermato ieri il presidente della banca ligure Pietro Modiano in merito all’adesione degli azionisti al bond da 400 milioni da emettere entro fine mese per ripristinare i coefficienti patrimoniali e propedeutico a un aumento di capitale di pari importo. “La decisione dell’azionista è stata resa difficile da un impegno più consistente di quello previsto, dai tempi strettissimi e dalla complessità dell’operazione”, ha spiegato ancora Modiano.

Ben diversa la posizione, seppur vincolata all’avverarsi di determinate condizioni, di Raffaele Mincione, il finanziere uscito sconfitto all’ultima assemblea sul rinnovo dei vertici e costretto ad assistere alla vittoria del suo rivale Malacalza. La sua Pop 12 ha infatti comunicato “il proprio irrevocabile impegno per l’importo di 20 milioni di euro”. Tuttavia “tenuto conto del considerevole sforzo finanziario, Pop 12 ha condizionato il proprio impegno alla individuazione e definizione di una adeguata remunerazione da concordarsi tra le parti in buona fede”. 

Intanto il titolo Carige, ieri sospeso dalle contrattazioni su richiesta avanzata dallo stesso istituto di credito per evitare manovre speculative, non è ancora riuscito a fare prezzo in avvio di giornata registrando un calo teorico del 48,65%