Leonardo-Finmeccanica, Piaggio Aero, Eni. Tutti i dossier di Conte negli Emirati arabi uniti

startmag.it 16.11.18

Il dossier delicato di Piaggio Aero con Mubadala e l’ipotesi Leonardo (ex Finmeccanica). Gli accordi di Eni con Adnoc. La presenza di Fincantieri e Saipem. Ecco di cosa si è parlato nella missione del premier Conte ad Abu Dhabi. L’articolo di Michele Arnese

In una breve missione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato ad Abu Dhabi a un anno dal divorzio fra l’emiratina Etihad e Alitalia.

ECCO LE AZIENDE INCONTRATE DA CONTE

Il premier, prima del bilaterale con il principe ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ha incontrato alle Etihad Towers i rappresentanti di circa 60 imprese italiane: da Eni a Saipem, da Generali ad Elettronica, da Fincantieri a Sace e Intesa Sanpaolo.

IL RUOLO DI ENI

Conte ha rimarcato il ruolo delle pmi, ha indicato in Expo 2020 (negli Eau) una nuova chance per il sistema Italia e ha dato spazio spazio a Eni che, pochi giorni fa, ha siglato un accordo strategico con la compagnia petrolifera emiratina, l’Adnoc.

LA CONCORRENZA DI FRANCIA E GERMANIA

Un accordo con cui Eni potrebbe ridurre del 20% circa l’import di gas degli Emirati dal Qatar in un momento in cui le relazioni diplomatiche tra i due Paesi sono fredde e in cui Abu Dhabi sta rilanciando i suoi investimenti per sfruttare i giacimenti di gas e petrolio. Ma l’intesa può rilanciare anche la presenza italiana in un’area dove da anni Francia e Germania hanno lanciato la loro Opa.

LO SCENARIO PER L’ITALIA

E’ ancora l’economia a regnare nel bilaterale tra Conte e l’erede al trono, incontro a cui partecipano diversi ministri del governo emiratino e dal quale scaturisce l’impegno a rafforzare l’accordo di partenariato bilaterale basato su scambi commerciali e investimenti.

IL DOSSIER PIAGGIO AERO DI MUBADALA

Non si sarebbe entrati nel merito dei singoli contratti tranne per la vicenda di Piaggio Aero, controllata al 100% dal fondo sovrano emiratino Mubadala, a rischio chiusura. I sindacati temono per la commessa dei droni del progetto P.2HH che era stata decisa dal precedente governo ma che l’attuale esecutivo non ha confermato finora.

L’IPOTESI LEONARDO-FINMECCANICA PER PIAGGIO AERO

Conte e il principe ereditario hanno esaminato varie ipotesi di soluzione e sembra avvicinarsi sempre di più un ingresso di Leonardo: da tempo Mubadala sollecita una partecipazione del 50% nell’azienda da parte di Leonardo (ex Finmeccanica) “che tuttavia sembra poco propensa all’operazione”, ha scritto oggi il Sole 24 Ore. Da tenere presente, comunque, che Leonardo vanta un credito di oltre 100 milioni per alcune forniture e che dunque non è entusiasta del rischio liquidazione dell’azienda. La visita di Conte – secondo il Sole – “potrebbe ora avere avviato a soluzione la vicenda Piaggio”. Si vedrà.

CHE COSA DICONO GLI ANALISTI

Gli analisti di Fidentiis giudicano negativamente un investimento di Leonardo in Piaggio Aereo, ma non è detto che il deal non sarà realizzato: “Piaggio Aereo, secondo indiscrezioni, avrebbe registrato perdite cumulate di circa 438 milioni nel 2014-2016 con una bassa visibilità circa gli ordini futuri. Anche se crediamo che una tale operazione avrebbe un senso limitato per Leonardo dal punto di vista del business, ci potrebbe essere una qualche forma di moral suasion dall’azionista e dal governo per la sua realizzazione”.

IL DOSSIER LIBIA

Di sicuro si sarà parlato anche del dossier Libia. Gli Emirati appoggiato Haftar insieme con Egitto e Francia, con cui storicamente hanno maggior feeling.

LA POSIZIONE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI

Ma in generale, geopoliticamente, gli Emirati arabi uniti sono la forza motrice dello scontro regionale con Iran, muovono loro bin Salman in Arabia Saudita e sono loro che hanno ottimi link con Trump, tramite Jared Kushner.

I RAPPORTI CON GLI STATI UNITI

Con la Russia c’è dialogo e operatività limitata soprattutto su fronte business: Mubadala e Rdif (Russian Direct Investment Fund) hanno alcuni interessi comuni, ma non c’è un asset strategico come con gli Usa. Ed è anche su queste relazioni particolari con gli Stati Uniti di Trump che l’Italia punta per fare breccia nei cuori e nei portafogli degli emiratini.