Limogreenservice, la startup italiana che sfida Uber

Caterina Maconi wired.it 17.11.18

Si chiama Limogreenservice ed è italiana. Tramite una piattaforma online, propone corse prenotabili fino a massimo tre ore prima. E ha pensato a come ottimizzare i viaggi a vuoto

C’è una nuova startup, nata la scorsa estate, che si sta muovendo nel mondo della noleggio con conducente. Un mondo spesso al centro delle cronache soprattutto a causa della querelle tra i taxisti e Uber. Limogreenservice, questo il nome della startup, entra in gioco proprio qui. “Noi siamo gli anti Uber – spiega l’amministratore delegato, Francesco Artusa – siamo un servizio 100% italiano”. Tutto passa da una piattaforma web, attiva sia per i clienti privati che per le aziende, da dove si possono prenotare le corse. Al portale rispondono gli operatori di noleggio con conducente.

Facciamo un esempio. Dovendo andare da Milano città all’aeroporto di Malpensa, il cliente può prenotare una corsa fino a tre ore prima dell’orario in cui vuole partire. Sul sito, sceglie opzioni come il tipo di auto, il wifi, l’autista in base alla lingua parlata.

Il vettore parte dalla rimessa, come previsto dalla legge, passa a prendere il cliente e lo porta a destinazione. “Il sistema fa solo una prima scrematura geografica in base agli Ncc registrati e al viaggio del cliente”, precisa Artusa.

Nella tratta Milano/Varese il sistema esclude gli Ncc di Como. Nella tratta Como/Milano il sistema esclude gli Ncc di Varese. “In questo modo favoriamo il lavoro di prossimità. Limitiamo i chilometri a vuoto percorsi dai veicoli ed evitiamo fenomeni di concentrazione dell’offerta in pochi siti che lascia scoperta gran parte della richiesta di mobilità in tutte le periferie lombarde e italiane”.

Quando l’autista ha terminato la sua corsa, deve tornare vuoto al garage. “Il servizio Green riempie questa tratta a vuoto”, racconta Artusa. Gli ncc inseriscono nel portale il proprio schedule settimanale. “Per esempio, un ncc di San Donato informa il portale che approssimativamente lascerà un cliente a Malpensa alle 9.30. Un cliente del portale che sta visionando la tratta Malpensa- San Donato, o San Giuliano, ne viene a conoscenza. Il portale lo informa che è disponibile l’opzione Green”. Se la accetta, farà il percorso con il conducente che ha lasciato il cliente a Malpensa. “Si rende anche disponibile a una attesa moderata in caso di imprevisti dovuti al traffico”. In cambio, risparmierà tra il 30 e il 40% rispetto alla tariffa classica.

Quali le maggiori differenze rispetto a Uber? “I passeggeri non possono tracciare il veicolo in tempo reale attraverso il gps”, dice Artusa. Inoltre, è possibile prenotare fino a massimo tre ore prima della corsa ma non in tempo reale. È il sito che in automatico organizza le combinazioni: al cliente che da Malpensa deve andare a Milano, non mostra gli autisti che invece provengono da Como e lì devono tornare. Ma solo quelli sulla strada.

Limogreenservice opera in tutta Italia. Per ora sono un centinaio le aziende Ncc consorziate, per un totale di mille veicoli circa, tutti di proprietà. “Ogni consorziato ha versato una somma di ingresso”, e questo contribuisce a finanziare il progetto. “Sulle altre piattaforme quando il cliente prenota un servizio per cui paga 100 euro, la piattaforma lo rivende sul mercato secondario, tenendosi fino a metà dell’importo. Noi invece non vogliamo che il 30-50% del costo della corsa venga disperso”. Il cliente della startup paga in anticipo con carta di credito direttamente l’azienda che esegue il servizio, ricevendo subito fattura.Tutto il ricavato va all’azienda, niente va al portale.

I nostri obiettivi sono ridurre il numero di veicoli Ncc sulle strade, aumentandone la produttività. Meno traffico, meno inquinamento. Accettiamo solo Ncc con veicoli euro 5 e 6. Abbiamo già in flotta anche Hybrid, Tesla e veicoli per il trasporto disabili”, aggiunge Artusa. Sul medio-lungo termine, oltre a rafforzarsi in Italia, dove cerca sponsor e partner industriali che iniettino nel sistema 100-200 passaggi al giorno che generino piu Green, la startup vorrebbe sbarcare all’estero. L’idea è quella di riprodurre il servizio con partner tedeschi, francesi, spagnoli.

Ma prima – sul breve termine – c’è da affrontare una questione più urgente. Ovvero l’articolo 29 1 quater, che stabilisce che ciascun ncc per ogni servizio deve partire dalla propria autorimessa e farvi ritorno appena concluso il trasporto. Questa disposizione negli ultimi anni era stata sospesa. Dal primo gennaio 2019 tornerà a essere operativa. Se non saranno fatte proroghe o presi provvedimenti, “saremo fuori legge”, conclude Artusa.