Intesa Sanpaolo: pulizia per 715 mln su portafoglio crediti ex-Venete (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Intesa Sanpaolo fa pulizia sul portafoglio crediti ereditato dalle due ex banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) sottoposte nel giugno del 2017 a una liquidazione ordinata. Nel terzo trimestre dell’anno lo stock di crediti in bonis ad alto rischio riclassificati a deteriorati è salito di 143 milioni toccando un valore lordo complessivo di 715 milioni (610 milioni netti). 

Un lavoro di pulizia, scrive MF, che da un lato testimonia il rigore di Intesa nella contabilizzazione del portafoglio e dall’altro lato dimostra il progressivo deterioramento dell’attivo trasferito. 

Non a caso al momento della stesura del contratto la banca si era cautelata ponendo paletti precisi: oltre a escludere tutte le esposizioni non performing, Intesa si era infatti tenuta le mani libere sui cosiddetti crediti in bonis «high risk». Nel dettaglio, si tratta di posizioni classificate come crediti retail e sme (small and medium enterprise) con probabilità di default maggiore del 4,25% e crediti corporate con probabilità di default maggiore dell’8,5%. Le posizioni che non rispettino queste caratteristiche potranno essere retrocesse alla liquidazione coatta fino al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, 30 giorni prima della conclusione di ogni trimestre Intesa potrà inviare ai commissari una comunicazione scritta contenente l’individuazione dei singoli crediti ad alto rischio riclassificati e una dichiarazione del revisore legale dei conti. Entro dieci giorni dall’invio della comunicazione la banca procederà alla cessione degli stock in questione, ricevendo in cambio una somma corrispondente al valore lordo di bilancio dei crediti stessi al netto degli accantonamenti. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 21, 2018 03:01 ET (08:01 GMT)