Banche: Berlino vuole Db-Commerzbank (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il sottile timore che un asso come il Santander, che a gennaio avrà alla guida Andrea Orcel, in arrivo da Ubs, possa andare all’attacco di qualche importante banca sistemica europea, sta muovendo nel profondo il mercato del credito. In Germania si torna a meditare su prove di fusioni e acquisizioni per creare un grande campione nazionale in grado di resistere a possibili opa. Partendo dall’accoppiata Deutsche Bank -Commerzbank (il 15,5% è in mano allo Stato, dopo averla salvata dal fallimento nel 2008) cui unire eventualmente altre realtà. Anche perché a fine ottobre Commerz ha avanzato un’offerta vincolante per rilevare Norddeutsche Landesbank, che avrebbe bisogno di essere ricapitalizzata per 3,5 miliardi di euro ed è uscita con le ossa rotte dagli stress test dell’Eba. I tedeschi hanno poi sempre guardato con interesse a Hypovereinsbank, una realtà che appartiene però a Unicredit . 

Un consolidamento a medio termine, scrive MF, che viene da Nord forse andrebbe incontro alla situazione dell’unica banca sistemica in Italia, guidata dal ceo Jean Pierre Mustier, che paga in casa propria un costo del rischio molto più alto di quello degli asset in Austria e Germania, come hanno messo in evidenza gli analisti americani già la scorsa estate. E che si trova nella difficoltà di creare un polo europeo con Société Générale anche a causa dei rapporti non ottimi fra Italia e Francia. Con l’effetto che separare le due anime di Unicredit , in vista di una possibile mossa offensiva, attesa dal mercato entro marzo, da parte del Santander (67,43 miliardi di euro di capitalizzazione, settimo in Europa per total asset, 1.415 miliardi di dollari), avrebbe forse senso. Anche perché non è detto che il Santander decida di muovere su Deutsche Bank , potrebbe anche farlo su Unicredit 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 22, 2018 02:33 ET (07:33 GMT)