Banche: Moody’s, in 2018 ceduti 50 mld npl, resta pressione a vendere

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Nonostante le numerose cessioni di Npl avvenute da inizio anno fino a novembre (pari a 50 miliardi di euro di cui 35 tramite Gacs), resta alta la pressione sulle banche e sugli operatori di mercato a proseguire nell’attività di dismissione. 

Sono queste alcune delle conclusioni e dei dati diffusi da Moody’s nel corso di un convegno sulla finanza strutturata a Milano, cui hanno partecipato anche Riccardo Serrini, Ceo di Prelios Group, Pierre Lussato, managing Director di Bayview e Marc Zanelli, senior portfolio manager di Quaestio. 

A fine 2018 il livello dei crediti deteriorati lordi in pancia alle banche italiane dovrebbe attestarsi attorno al 10% del totale dei crediti (npl ratio lordo), rispetto al 14,5% di fine 2017, anche grazie a 50 miliardi di euro di dismissioni di npl realizzati dal sistema bancario dall’inizio dell’anno. Di questi, come detto, 35 mld sono stati ceduti tramite Gacs (con B.Mps e Banco Bpm che fanno fatto la parte del leone in queste dismissioni). 

A settembre l’ammontare di Npl lordi si attestava al 10,9% ma, nonostante il “grande sforzo fatto”, permane la “pressione” per cedere npl perché il dato italiano si confronta con una media europea del 4%. 

L’analisi di Moody’s mette poi in evidenza come oltre il 70% dei crediti deteriorati sia stata ereditata dalle piccole e medie imprese, messe in difficoltà dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2017. 

Cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 23, 2018 07:18 ET (12:18 GMT)