Imprese: Oasi, testa a testa Cedacri-Cerved (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Proprio quando la gara per l’acquisizione di Oasi, la controllata del gruppo Nexi attiva nello sviluppo di soluzioni per la compliance bancaria, pareva arrivata all’ultimo miglio, con un compratore giunto a un passo dal traguardo, ecco che spunta, o meglio torna prepotentemente in corsa un operatore industriale. 

Perché, si legge su MF, mentre il processo gestito in questi mesi dagli advisor Mediobanca e Ubs sembrava fosse indirizzato a favore di Cedacri a riattivarsi sul dossier è il Cerved , società che, come già riferito lo scorso 10 luglio da MF-Milano Finanza, stava studiando con attenzione il file di Oasi. 

Finora, infatti, pareva che Cedacri, ossia il principale operatore italiano nel settore dei servizi di IT outsourcing per banche e istituzioni finanziarie guidato dall’inizio ottobre dall’ad Corrado Sciolla (ex Bt Italia), fosse il vero acquirente della stessa controllata di Nexi. Forte anche del sostegno dei soci bancari (da Banca Mediolanum alla CariAsti, da Unipol Banca al Banco Desio fino al Credem ) e del primo azionista, Fsi (27,1%), l’azienda parmigiana che ha archiviato il 2017 con un fatturato consolidato di 329,1 milioni e conta oltre 150 clienti tra istituti di credito, istituzioni finanziarie e industrie, era in pole position, dopo aver sbaragliato la concorrenza del fondo Anacap. 

Invece, nelle ultime ore, secondo quanto appreso da fonti finanziarie vicine al dossier da MF-Milano Finanza, vi sarebbe stato un importante rientro in pista di Cerved. Il principale information provider del mercato italiano, nonché una delle principali agenzie di rating in Europa, è interessato a integrare i servizi di Oasi nella propria offerta di servizi rivolta al mondo bancario. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

November 23, 2018 02:23 ET (07:23 GMT)