Legge bilancio: Savona evoca dimissioni (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il ministro per le Politiche Ue, Paolo Savona è ormai convinto che i rischi di uno scontro con l’Europa siano superiori alle opportunità. Ed evoca anche le dimissioni del governo. Lo scrive il Corriere della Sera spiegando che dopo la bocciatura Ue, secondo Savona l’esecutivo va cambiato. “Credimi, Matteo. Un conto è che certe cose le leggi sui giornali. Altre cose è sentirle dal diretto interessato. Per Savona, insomma, siamo al capolinea”, spiegava qualche giorno fa uno dei ministri leghisti a Salvini in persona. E Salvini, gelido: “Lo so, ci ho parlato”. 

Persino le tante malelingue di Palazzo, che nelle settimane passate avevano iniziato a far passare i mugugni di Savona per un tentativo di accreditarsi a sostituire Giovanni Tria al ministero dell’Economia, sono spiazzate, precisa il giornale. Certo, il rapporto tra il titolare delle Politiche comunitarie e l’uomo che lui stesso aveva indicato per via XX settembre s’è incrinato. E, per usare l’efficace sintesi che un ministro attribuisce al premier Giuseppe Conte, “Tria s’è tramutato in Savona e Savona in Tria”. 

L’eterodosso professore vicino al centrodestra e amico di Renato Brunetta s’è trasformato nel custode dell’ortodossia gialloverde, pronto a trattare fino all’ultimo pur di non toccare la manovra. E il custode dell’ortodossia gialloverde – l’uomo del “non esiste l’Europa ma solo una Germania circondata da pavidi”, il granitico assertore che “quelli che oggi si dicono europeisti sono solo anti-italiani” – diventa una specie di cavallo di Troia europeista spuntato come un fungo all’interno di Palazzo Chigi. 

Su un punto, continua il quotidiano, amici e detrattori sono d’accordo. Savona sta giocando una partita “alla Cossiga”, si mormora a Palazzo evocando genio e sregolatezza degli ultimi vent’anni di vita dell’ex presidente della Repubblica, che il ministro ha sempre considerato, l’altro era Guido Carli, uno dei suoi due maestri. E di Cossiga, ieri l’altro, Savona ha citato una frase: “L’economia è un grande imbroglio politico”. Chi lo conosce bene giura che abbia previsto per gennaio, quando ci saranno le aste Btp più importanti, il “momento più delicato” per l’Italia. Ecco, in “quel momento più delicato” lui non ci sarà. O riesce a scongiurarlo prima, non si sa come. Oppure lo guarderà da lontano. 

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(END) Dow Jones Newswires

November 23, 2018 02:32 ET (07:32 GMT)