Legge Spazzacorrotti e vecchi poteri forti

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I capi, i poteri forti di allora, lo odiavano ma la gente lo ascoltava assorta e rapita e pendeva dalle sue labbra. 

La sua perfetta e incontestabile coerenza tra quanto diceva e quanto faceva li metteva in crisi perché evidenziava ai loro stessi occhi l’ipocrisia di cui erano pervasi e che volevano nascondere a sé stessi. 

Gli effetti della presenza di Gesù con la sua parola e il con il suo comportamento sulla loro immagine verso i loro sudditi li faceva ancor più imbestialire, perché si rendevano che il confronto con Gesù li faceva apparire tali quali erano e cioè meschini. 

Dopo quella scena avrebbero voluto ucciderlo subito, ma avevano paura di una rivolta popolare che li avrebbe travolti. E quindi rinviarono i piani a una occasione più opportuna. Ma la decisione di uccidere Gesù l’avevano già presa.

Anche oggi succede in Italia qualcosa che richiama questa scena di Gesù raccontata da Luca e dagli altri evangelisti persino con tinte più forti.

È stata approvata ieri dalla Camera in prima lettura la legge ‘Spazzacorrotti’, monca di una parte importante che è stata eliminata da una imboscata dei deputati della Lega ostili a una parte della nuova normativa anti corruzione che, secondo alcune ricostruzioni, parrebbe creare problemi ad alcuni di loro.

Potete facilmente immaginare come tutti i grandi vecchi noti e meno noti ma pur sempre potenti vedano la legge Spazzacorrotti. 

Non solo loro ma tutti quelli che stanno nel mondo abbastanza diffuso degli affari borderline con la legge o tout court sporchi, di quelli che si fanno chiamare imprenditori, ma che sono ‘prenditori’, anzi predatori, speculatori, dediti ad arraffare e a prendere, non a intraprendere. 

Mai vero rischio imprenditoriale per loro. Amano andare sul sicuro: con ‘dazioni’ per quanto indebitamente ricevuto in commesse, contratti, concessioni di beni pubblici si chiude la partita con reciproco vantaggio. In sfregio alla vera concorrenza.

Dazioni’ a fronte di gare d’appalto ‘farlocche’ in cui vince chi le dà, dazioni che si scaricano ovviamente sullo Stato, e cioè su tutti noi, di cui ha parlato con cognizione di causa Piercamillo Davigo. 

Questo sistema che si credeva eliminato con Mani Pulite continua ancora, opportunamente adeguato ai tempi nuovi. Questo sistema continua ad avvelenare la nostra economia e scoraggia, allontana gli imprenditori veri dal decidere nuovi investimenti.
Bisogna usare l’idrante, pulire ogni angolo e liberare l’Italia da questa lebbra.

C’è una rete diffusa e capillare in Italia – al Nord, al Centro, al Sud, a Est e a Ovest e soprattutto nei centri nevralgici del potere a Roma e a Milano – di persone disposte a tutto pur di impedire che questo collaudato sistema corruttivo venga distrutto.

Questo è il pericolo vero per l’Italia, il cancro economico che sta distruggendo la nostra economia e tutto il nostro Bel Paese perché spinge la concorrenza non sul saper fare meglio impresa ma su come corrompere meglio e su come abbassare i rischi penali dell’azione corruttiva. 

Lo spauracchio dello spread è creato ad arte per nascondere questa verità ai nostri occhi. E per cosa hanno giornali, TV, web, radio se non per intortare tutti noi, e continuare a massacrare una intera generazione di italiani, senza che nessuno li disturbi? I loro strumenti mediatici sono l’oppio, di marxiana memoria, per il nostro popolo. 

Per stordirci e non capire nulla di quello che sta realmente succedendo sotto i nostri occhi. Soprattutto affinché non capiamo come meglio tutelare i nostri interessi. 

Anzi mirano a farci diventare utili idioti, asserviti alla tutela dei loro interessi, rendendoci inconsapevoli del fatto che stiamo facendo i loro e non i nostri di interessi. 

Ma davvero c’è ancora qualcuno che crede che i padroni di giornali e tv facciano non i loro ma gli interessi del nostro popolo? La loro voce sono i media che posseggono e state pur certi che il modo che hanno di darci e presentarci le notizie corrispondono esattamente alla migliore tutela dei loro interessi.

Siccome il Governo Conte si propone di spazzare via questo sistema ecco perché mirano ad ammazzarlo. Hanno però paura della rivolta popolare. 

Forse per mitigare questo rischio puntano sull’esitante timidezza della Lega nella lotta contro la corruzione. Esitante timidezza sfociata in aperta ribellione alla Camera dove i deputati leghisti hanno votato con FI e PD inserendo un emendamento per mitigare l’efficacia della legge ‘Spazzacorrotti’, emendamento che dovrebbe essere eliminato al Senato.

Forse in Salvini e Giorgetti si affaccia il pensierino che con la loro presenza l’inaccettabile possa essere accettato da parte degli italiani? Si chiedano se magari non stiano facendo male i conti.