Se 145 miliardi vi sembran pochi…

 di: Luciano Scateni lavocedellevoci.it

Almeno questo, ovvero le valutazioni della Banca d’Italia, dovrebbero scalfire fino ad annientarlo il mostro a due teste del governo gialloverde. Mistero all’italiana, succede il contrario se sono attendibili i sondaggi. Raccontano di nuove impennate in su del consenso per la Lega e un sostanziale stallo del M5S.

Si ha un’idea di quanto spazio occupano 145 miliardi di euro in una immaginaria super cassaforte di Paperon dei Paperoni? Impressiona o lascia indifferenti la cifra di 145 miliardi di euro bruciati dalla dis-economia del governo gialloverde? Moody’s, agenzia mondiale di rating ammonisce l’Italia: “Attenti, spira il vento di una patrimoniale, ovvero il prelievo del governo sui risparmi. In altre parole, se i mercati finanziari sono in sofferenza, come ora, a pagare sono i bilanci delle famiglie. Se cala il valore dei titoli di Stato, come sta accadendo, il fenomeno si abbatte sui piccoli risparmiatori. Precisa la banca d’Italia che rispetto al 2017 il tesoretto delle famiglie ha perso 85 miliardi di euro e nei primi mesi di governo gialloverde altri 60 miliardi. In sostanza, l’ammonimento agli italiani è di sbugiardare il quartetto Conte-Di Maio-Salvini-Tria che continua a diffondere falsi in atto pubblico sulla bontà della manovra di bilancio, la provvisorietà dello spread a oltre 300 punti base e su prospettive di salute finanziaria del Paese. Dichiara Banchitalia: “Da maggio i rendimenti dei titoli di Stato italiani hanno subito un marcato e persistente rialzo e il valore medio di mercato dei titoli in circolazione si è ridotto di circa il 9 per cento La perdita di valore ha colpito i Btp, in particolare da quando è in carica il nuovo governo. Le tensioni sui mercati finanziari rischiano di creare più poveri e danneggiare anche banche e assicurazioni.” L’aumento dello spread nel 2019 potrebbe costare alle casse dello Stato altri 5 miliardi di euro. Brunetta, economista di Forza Italia: “Quello che resta delle politiche di governo è imporre una patrimoniale, cioè prelievi sulle famiglie, un prestito forzoso sui risparmi, la fuga degli investitori esteri e rischi per la tenuta del debito pubblico”. Ce n’è abbastanza per licenziare i responsabili di questo disastro? Risolte le beghe interne, riuscirà la sinistra a convincere gli italiani?

Otello, secondo atto. Si espande sui social la pietas per il dolore di Elisa Isoardi, prostrata e in lutto stretto per la perdita dell’adorato Otello, gattone che si è serenamente spento, ma provocando lacrime e dolore all’affezionata padrona. Bene (si fa per dire): benché disunito dalla conduttrice di “La prova del cuoco” dopo intenso e pubblicizzato amoreggiare, il granitico ministro dell’interno Salvini, partecipe di tanto dolore della ex e per molto tempo a “stretto contatto con il gatto di casa”, ha pubblicato su Facebook immagini di gatti e l’invito a i suoi seguaci di inviare altre foto dei loro mici.

Il tenero omaggio del rude vice premier leghista sembra che abbia intenerito il cuore della Isoardi e dei follower di entrambi, fino a farli lacrimare. In pratica, pagine commoventi per chi volesse raccogliere l’eredità di De Amicis e scrivere un nuovo libro Cuore dal titolo “Volevo un gatto nero, nero, nero…” come racconta una canzoncina dello Zecchino d’oro.