Carige, il board studia un nuovo piano di conservazione del capitale

FRANCESCO MARGIOCCO – NOVEMBRE 24, 2018 themeditelegraph.com

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Genova – Il consiglio d’amministrazione di Carige si riunirà giovedì, 29 novembre, con all’ordine del giorno l’approvazione del piano di conservazione del capitale che dovrà essere presentato alla Banca centrale europea entro il giorno successivo. Lo si apprende da fonti vicine alla banca ligure.

Il nuovo piano di conservazione del capitale, chiesto dalla vigilanza dopo la bocciatura di quello presentato a giugno dall’ex amministratore delegato Paolo Fiorentino, avrà la sua architrave nella manovra di rafforzamento patrimoniale da 400 milioni di euro approvata dalla banca lo scorso 12 novembre e che si articolerà nell’emissione di un bond subordinato compreso tra 320 e 400 milioni di euro e un successivo aumento di capitale da 400 milioni per riassorbire l’obbligazione.

La riunione del consiglio d’amministrazione si svolgerà fra l’altro alla vigilia dell’assemblea dello Schema volontario del Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd) che dovrà approvare la sottoscrizione del bond per 320 milioni di euro. Il Fitd è l’istituzione che riunisce le banche italiane e costituisce la rete di sicurezza per i risparmiatori se un istituto finisce in dissesto. Lo Schema volontario è uno strumento che opera finanziariamente per la messa in sicurezza delle banche aderenti. Il bond di Carige, che dovrebbe offrire un tasso a doppia cifra, attorno al 13% annuo, verrà sottoscritto dal Fondo che rappresenta il sistema bancario entro il primo dicembre, ripristinando così coefficienti patrimoniali in linea con le prescrizioni della Vigilanza.

L’obbligazione funzionerà da ponte verso l’aumento da capitale da 400 milioni necessario a ripristinare i requisiti patrimoniali dell’istituto ligure.

L’aumento da 400 milioni sarà all’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti che si riunirà il 22 dicembre e che sarà anche chiamata a votare la conversione facoltativa delle azioni risparmio in ordinarie. 
Ieri il titolo Carige ha perso il 5,8% chiudendo a 0,0016 euro, un valore molto basso e in controtendenza con i rialzi delle altre banche: +3,1% Mps a 1,43 euro, +0,2% Generali a 14,2 euro, +2,1% Mediolanum a 5,11 euro, +2% Unicredit a 10,8 euro, +1% Intesa a 1,95 euro.