UPDATE: Castellucci deposita memoria a Pm genova, rete Aspi sicura

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’a.d. di Aspi, Giovanni Castellucci, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai Pm che questa mattina lo hanno convocato in Procura a Genova nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. L’ingegnere ha però depositato una memoria difensiva in cui ha ricordato tutti gli interventi messi in atto dalla società all’indomani della tragedia e ha rimarcato che la rete di Aspi “è sicura”. 

L’incontro con i Pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, è durato poco più di un’ora. Castellucci è entrato dall’ingresso principale del tribunale accompagnato dal suo legale, Paola Severino. 

Il numero uno di Aspi è indagato, insieme ad altre 20 persone e due società (Aspi e Spea), per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, omicidio stradale e attentato alla sicurezza dei trasporti. Di recente gli inquirenti hanno anche contestato l’aggravante della colpa cosciente. 

“In quanto capo azienda ho ritenuto di adempiere ad un dovere etico, dando informazioni chiare ai magistrati in merito alle ulteriori verifiche e agli accertamenti sulla sicurezza della rete, che stiamo conducendo anche con l’ausilio di società di ingegneria indipendenti esterne, e su ciò che stiamo facendo per le famiglie delle vittime e per i danneggiati dalla tragedia”, ha detto uscendo dalla Procura. 

“Ho evidenziato nel dettaglio”, ha aggiunto il top manager, “attraverso una memoria depositata in Procura, che dopo la tragedia di Genova abbiamo promosso un’operazione straordinaria di monitoraggio delle infrastrutture della nostra rete realizzata dalle Direzione Tronco, responsabile della sicurezza delle tratte di competenza. L’esito è assolutamente confortante. Ho potuto così rassicurare i magistrati che la nostra rete è sicura”. 

L’amministratore delegato ha ritenuto “opportuno documentare in Procura i nostri interventi a supporto di chi è stato coinvolto nella tragedia”. 

Castellucci ha ricordato che “fino ad oggi abbiamo erogato contributi a circa 300 famiglie senza casa ed a circa 500 commercianti e artigiani. Inoltre la società, senza attendere i tempi lunghi delle assicurazioni, ha assunto direttamente l’iniziativa per garantire il giusto risarcimento a circa 150 eredi delle vittime della tragedia. Ho chiarito anche ai magistrati che gli interventi di manutenzione effettuati dalla società, sulla base delle previsioni della Convenzione in essere, non vengono remunerati in alcun modo in tariffa. Di più non posso dire essendo i contenuti di quanto riferito ai magistrati sottoposti a segreto istruttorio”, ha concluso. 

Il legale Paola Severino ha spiegato che Castellucci “ha depositato una memoria” ai Pm che é “ricostruttiva di tutti gli interventi da lui disposti in qualità di amministratore delegato di Aspi, a seguito dei tragici fatti del 14 agosto”. 

“In considerazione della complessità e della gravità dei tragici fatti sottoposti al vaglio della magistratura, abbiamo ritenuto opportuno dichiarare la disponibilità dell’ingegnere a rispondere – nei limiti delle competenze a lui facenti capo e delle deleghe previste dall’organizzazione societaria – una volta che l’incidente probatorio sia concluso, siano state ricostruite le cause dell’evento e ne siano state tratte le eventuali specifiche contestazioni”, ha concluso l’avvocato. 

Per il procuratore della Repubblica, Francesco Cozzi, “è un diritto degli indagati avvalersi della facoltà di non rispondere. Non spetta a noi dare valutazioni. Noi siamo parte del processo e ripeto è un diritto. Avvalersi non limita e non condiziona la prosecuzione delle indagini”. 

A chi gli chiedeva se si aspettava che Castellucci fosse più collaborativo davanti ai magistrati, il procuratore ha sottolineato che “la collaborazione hanno ritenuto di darla anche con documentazione sull’attività svolta sul ponte. È stata valutata dai pm ma non parlo del contenuto delle indagini, sono un procuratore. Ho già difficoltà a dare valutazioni sulla nostra attività, figuriamoci su quella degli altri”. 

Nelle scorse settimane prima di Castellucci sono stati sentiti diversi indagati tra cui Mario Bergamo, ex direttore manutenzioni di Aspi; Antonio Brencich, Giuseppe Sisca, Mario Servetto, Salvatore Bonaccorso (tutti appartenenti al comitato tecnico del provveditorato alle opere pubbliche della Liguria); Stefano Marigliani, direttore del primo tronco autostradale gestito da Aspi; Riccardo Rigacci ex direttore del tronco. Davanti ai Pm sono stati interrogati anche Bruno Santoro (dirigente del Mit – divisione 1) e Giovanni Proietti (dirigente del Mit – divisione 4); Fulvio Di Taddeo, dirigente di Autostrade; il direttore delle Manutenzioni di Aspi, Michele Donferri; Emanuele De Angelis (dirigente di Spea) e Massimiliano Giacobbi (dirigente di Spea). 

Intanto continua l’attività ispettiva che si avvale della collaborazione degli uomini della Guardia di Finanza coordinati dal colonnello Ivan Bixio. 

Sempre sotto il profilo giudiziario il 17 e il 18 dicembre prossimo i periti nominati dal giudice per le indagini preliminari, Giampaolo Rosati (Milano), Massimo Losa (Pisa) e Bernhard Elsener (Zurigo) 

discuteranno le conclusioni della perizia fatta sui resti del Ponte. 

Proprio per quanto riguarda l’incidente probatorio, il procuratore Capo ha spiegato che “entro dicembre si concluderà con la restituzione dei reperti che sono in Svizzera e il risultato delle analisi dei periti. Intanto”, ha aggiunto il procuratore, “c’è la relazione dei nostri consulenti tecnici. Vediamo dopo cosa si riterrà opportuno fare”. 

Cozzi ha anche spiegato che il risultato della perizia non è ancora arrivato “è in fase di completamento. I risultati sui reperti che sono in Svizzera non sono ancora arrivati. Credo che arriveranno per fine mese, al massimo inizio dicembre”. 

lab 

 

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November 28, 2018 08:10 ET (13:10 GMT)