Porta Vittoria, finisce l’iter giudiziario: via libera al conclusione progetto

affariitaliani.it 30.11.18

Il Tribunale ha assegnato la proprietà del complesso alla società Progetto Vittoria Real Estate S.p.A. Maran: “Oggi si chiude un capitolo buio per Milano”


Porta Vittoria, finisce l'iter giudiziario: via libera al conclusione progetto

Porta Vittoria volta definitivamente pagina. Si è conclusa la vicenda giudiziaria riguardante il progetto urbanistico avviato nel 2000 dall’imprenditore Danilo Coppola. Dopo il fallimento della sua società – Porta Vittoria S.p.a – l’area era stata affidata a tre Curatori Fallimentari, che lo scorso gennaio avevano individuato nella società Progetto Vittoria Real Estate S.p.A., riferibile a York Capital Management Europe (UK) Adivisors LLP, una valida proposta per portare a compimento il progetto immobiliare. Oggi il Tribunale di Milano ha formalizzato il passaggio di proprietà del complesso alla nuova società, dando così via libera al completamento di Porta Vittoria.

“Si conclude un capitolo buio per Milano – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Porta Vittoria ha rappresentato per molto tempo un vuoto urbano, un luogo di abbandono che finalmente potrà essere recuperato e reso fruibile in sicurezza. Siamo già in contatto con la nuova proprietà che ha avviato le bonifiche dell’area in cui nascerà il parco pubblico, auspichiamo che ora partano al più presto anche le altre opere”.

“Siamo onorati di avere l’opportunità di partecipare a questo progetto di riqualificazione e siamo pronti ad eseguire gli interventi previsti dal nostro piano – dichiara Federico Oliva, Direttore York Capital Management Europe (Uk) Advisors -. Milano è una città dinamica in cui crediamo fortemente, e riteniamo che il compimento del progetto avrà un impatto positivo sulla vivibilità generale del quartiere per i cittadini”.

Una volta realizzato il parco da 30mila metri quadrati nell’area tra viale Umbria, via Monte Ortigara e via Cervignano, l’operatore potrà avviare la commercializzazione di un primo lotto di residenze. L’intervento prevede inoltre la realizzazione un altro parco pubblico di 10mila metri quadrati a est di via Cervignano (su cui affacciano gli unici appartamenti già abitati) e la parte a est di viale Molise, dove è prevista la realizzazione di impianti sportivi. Questi interventi completeranno la parte di progetto già realizzata: oltre alla rete stradale, la parte residenziale, quasi interamente realizzata,  il supermercato Esselunga e il parcheggio.

Martedì 11 dicembre, alle 18 alla Palazzina Liberty, si terrà un’assemblea pubblica con l’assessore Maran e la nuova proprietà per informare il quartiere sull’iter di prosecuzione dei lavori.

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PORTA VITTORIA / NON SOLO COPPOLA, ORA IL VERTICE DI BANCO BPM

21 novembre 2018 di: MARIO AVENA lavocedellevoci.it 

Nei piani si sarebbe dovuto trattare di una grande opera di riqualificazione urbana: ed invece, il progetto per il rilancio dell’immensa area di Porta Vittoria, a Milano, è fallito già da tempo miseramente, con il crac dell’omonima società. Protagonista in negativo di tutta la vicenda uno dei “furbetti del quartierino” saliti alla ribalta delle cronache una dozzina d’anni fa, Danilo Coppola. Il quale, a febbraio scorso, s’è visto affibbiare una condanna a 7 anni di galera.
Ma adesso si registra un nuovo, clamoroso sviluppo di tutta la vicenda. Il tribunale di Milano, infatti, sta mettendo alle corde un pezzo da novanta del credito made in Italy, ossia Pier Francesco Saviotti, attuale presidente del Comitato esecutivo di Banco BPM ed ex amministratore delegato del Banco Popolare.
I pm Giordano Baggio Mauro Clerici – della sezione reati finanziari alla procura milanese – gli hanno infatti notificato un avviso di conclusione indagini per concorso in bancarotta, vale a dire per aver “fornito nel 2010 a Porta Vittoria, mediante un mutuo di 80 milioni poi rimborsato da Porta Vittoria al Banco Popolare a fine 2011 con l’accensione di un nuovo mutuo da 210 milioni, la provvista per acquistare da società lussemburghesi riconducibili a Coppola due partecipazioni per 45 e 25 milioni, quando invece queste partecipazioni erano di valore nullo o del tutto incongruo”.
Per altri personaggi (consulenti, avvocati, commercialisti) che hanno ruotato intorno all’affare, invece, si pronostica una richiesta di archiviazione.
 
Nella foto Danilo Coppola