Astaldi, in arrivo la proposta di Salini con le banche

themeditelegraph.com 11.12.18

Milano – Salini Impregilo sarà affiancata da altri soggetti, italiani e finanziari, nell’offerta per salvare Astaldi.

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Milano – Salini Impregilo sarà affiancata da altri soggetti, italiani e finanziari, nell’offerta per salvare Astaldi. A indicarlo è stato il direttore finanziario del general contractor, Massimo Ferrari mentre a Piazza Affari il titolo del gruppo finito in concordato, all’indomani di un rally,ha perso 10,89% e Salini è terminata in parità. Il Cfo di Salini ha spiegato che la società pensa «di poter aggregare altri partner, anche finanziari». L’ipotesi che si fa strada è quella di una newco, un veicolo finanziario dove entreranno le banche più esposte su Astaldi, vale a dire Intesa, Unicredit, Bnl-Bnp Paribas e Banco Bpm. L’obiettivo resta la parte costruzioni, per salvare i cantieri in comune che solo in Italia danno lavoro a 6.000 persone.

«Il nostro progetto ha carattere industriale – ha spiegato Ferrari -, pensiamo che la soluzione a questa come per altre partite che ci sono in Italia sia di carattere industriale, non ci sono altre soluzioni». Gli occhi sono puntati su venerdì 14 dicembre, lunedì al massimo, dato che domenica 16 scade il termine del Tribunale per presentare il piano di risanamento. Astaldi, con in mano una proposta concreta, avrà spazio per chiedere e ottenere una proroga di 60 giorni, fino a metà febbraio, per presentare il piano definitivo. «Le altre soluzioni», che secondo Ferrari non ci sono, vedrebbero in campo la giapponese Ihi, che ha manifestato interesse e un cui intervento, qualora di concretizzasse, aiuterebbe il presidente Paolo Astaldi nell’estremo tentativo di salvare l’intero gruppo e non solo i cantieri aperti. 
A breve serve comunque un prestito ponte nell’ordine dei 150 milioni per assicurare la continuità aziendale ma che rischia di costare caro. La nuova finanza di Fortress o del Fondo Sound Capital richiede tassi anche superiori introno 15% e garanzie.