Autostrade: ricorso contro decreto Genova senza bloccare Ponte (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Hanno aspettato l’ultimo giorno utile, sperando fino alla 

fine che il governo facesse retromarcia sulla violazione della Convenzione 

e che il commissario Marco Bucci si battesse a favore della soluzione più 

rapida per ricostruire il Ponte Morandi ma così non è stato. Sicché, come 

Il Messaggero ha appreso da fonti legali vicine alla società, Giovanni 

Castellucci e Fabio Cerchiai, rispettivamente a.d. e presidente di 

Autostrade per l’Italia, oggi si troveranno costretti a proporre al Cda di 

deliberare il ricorso della società contro il provvedimento di nomina del 

commissario Bucci, dopo una gran quantità di approfondimenti legali e 

un’ampia condivisione con i consiglieri d’amministrazione. 

A sentire i legali, Castellucci e Cerchiai non avrebbero voluto, anche 

per evitare il rischio di strumentalizzazioni ma è impossibile per chi 

amministra la principale concessionaria autostradale del Paese, spiegano i 

legali, non tener conto dei legittimi interessi degli azionisti italiani e 

di quelli esteri, come i tedeschi di Allianz e i cinesi di The Silk of 

Road: interessi che il decreto Genova ha in qualche modo umiliato 

ignorando l’art. 3 della Convenzione tra ministero dei Trasporti e 

concessionaria, secondo cui Aspi aveva il diritto-dovere di ricostruire il 

Ponte. 

Da quanto risulta, l’orientamento di Castellucci sarebbe di non chiedere 

la sospensiva degli atti contro cui sarà presentato ricorso, evitando 

quindi di bloccare o di rallentare le attività di demolizione e di 

ricostruzione del Ponte. Dunque, a chiunque esse siano affidate, potranno 

andare avanti a prescindere dalla presentazione del ricorso. L’obiettivo 

dell’azienda è chiaro: tutelare i propri diritti senza danneggiare in 

alcun modo Genova. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 13, 2018 02:35 ET (07:35 GMT)