In anteprima esclusiva il testo che sabato 15 approda in Senato per le vittime di BPVi, di Veneto Banca e, non più?, delle quattro banche risolte

Di Giovanni Coviello fondatore VicenzaPiu.com 14.12.18

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Articolo in elaborazione Dopo aver presentato, tra le urla di chi non ama l’informazione, il 20 agosto 2018 in esclusiva il testo della bozza di decreto attuativo della legge 205 del 27 dicembre 2017 per le vittime di Banca Popolare di Vicenza, di Veneto Banca e delle quattro banche risolte e dopo aver reso noto per primi il 31 ottobre, dopo alcune bozze, la stesura iniziale dell’articolo 38 Capo III della legge di bilancio, pensato per le vittime di quelle banche come evoluzione della 205, in cui erano state poste le premesse per la destinazione allo scopo dei fondi dormienti, pubblichiamo qui in anteprima assoluta la formulazione, da leggere e su cui riflettere, dell’articolo 38 suddetto che ci risulta sia l’ultima al momento disponibile, successiva a quella provvisorio approvato alla Camera e prima della presentazione di domani, 15 dicembre, al Senato.

Non possiamo affermare con certezza che il testo non subirà ancora modifiche prima di quelle che potrebbero nascere dalla discussione parlamentare, magari in base alle osservazioni che nasceranno anche in base alla conoscenza anticipata del testo che qui vi rendiamo disponibile A TUTTI.

Nella foto del 27 novembre scorso, anch’essa esclusiva in quanto da noi scattata come unica testata ammessa all’incontro  con le associazioni e i legali della cabina di regia, a cui per alcuni minuti aveva partecipato anche il vice premier Matteo Salvini (Lega), mostriamo al lavoro, dopo l’incontro, lo staff dell’on. Alessio Villarosa (M5S, sottosegretario) che da tempo lavora all’articolo 38 senza rilasciare dichiarazioni dopo gli attacchi anche de Le Iene, in buona parte ingiusti secondo chi, come noi, conosce dal 2010 l’evoluzione dei fatti e non punta alla loro spettacolarizzazione, essendo in ballo le vite economiche e fisiche di centinaia di migliaia di risparmiatori azzerati.

Alla destra del Sottosegretario la foto mostra la dr.ssa Saveria Sechi – funzionario del Legislativo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati-, di fronte al Sottosegretario l’avv. Eugenio Piccolo – collaboratore del Sen. Gianluigi Paragone -, alla sinistra del sottosegretario il capo della Segreteria, dr. Raffaele Di Giglio, di fronte al quale c’è il funzionario della segreteria stessa, il dr. Augusto Cipollone.

Risparmiatori modifiche al Senato
CAPO III MISURE A TUTELA DEI RISPARMIATORI
Art. 38. (Fondo Indennizzo Risparmiatori)

1. Nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze è istituito un Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), di seguito denominato “Fondo”, con una dotazione iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il Fondo è istituito per la tutela del risparmio e per il rispetto del dovere di disciplinare, coordinare e controllare l’esercizio del credito.
Il Fondo eroga indennizzi a favore di risparmiatori come definiti al comma 2 che hanno subìto un depauperamento ingiusto da parte di banche e loro controllate aventi sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buonafede oggettiva e trasparenza, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

2. Hanno accesso alle prestazioni del Fondo i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, Organizzazioni non lucrative di cui al DLgs 3 luglio 2017, n.117, e le microimprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche di cui al comma 1 alla data del provvedimento di messa in liquidazione, ovvero i loro successori e aventi causa.

3. Per risparmiatori, così come definiti al comma 2, si intendono gli investitori, diversi dalle controparti qualificate di cui all’articolo 6, comma 2-quater, lettera d), e dai clienti professionali di cui ai successivi commi 2-quinquies e 2-sexies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

4.I soggetti detentori di strumenti finanziari di debito subordinato che hanno diritto alle prestazioni del Fondo di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 855, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, hanno accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, ad incremento di tale ristoro, limitatamente al 15 per cento del valore di acquisto di tali strumenti.

5. La misura dell’indennizzo è pari al 30 per cento del valore contabile delle azioni nel bilancio di esercizio chiuso al 31 12 2011 per le banche aventi sede legale e operativa nella Regione Veneto, per le altre al 30 per cento del valore più elevato
raggiunto dalle azioni nel periodo di dieci anni anteriore alla messa in liquidazione della banca, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore. La percentuale del 30 per cento, entro tale limite, può essere incrementata qualora in ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 le somme complessivamente erogate per l’indennizzo secondo il piano di riparto siano inferiori alla previsione di spesa dell’esercizio finanziario, nel pieno rispetto dei limiti di spesa, della dotazione finanziaria del Fondo e fino al suo esaurimento, fermo restando quanto previsto al comma 7. Sono detratti dagli importi, di cui all’indennizzo, eventuali rimborsi ricevuti a titolo di transazione con le banche di cui al comma 1. Eventuali successivi rimborsi, conseguiti dai risparmiatori, comportano diritto di surroga e regresso del Fondo.
L’accettazione dell’indennizzo a carico del Fondo non equivale a rinuncia a qualsiasi azione o pretesa già radicata o da radicare.

6. Le somme erogate a norma dell’articolo 11, comma 1-bis, del decreto-legge 25 luglio 2018, n.91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, sono assegnate a titolo di indennizzo ai sensi del secondo periodo del comma 1. Conseguentemente, il Fondo è surrogato nei diritti del risparmiatore per l’importo corrisposto.

7. L’ indennizzo è corrisposto al netto di altre forme di ristoro, rimborso o risarcimento, nonché dei dividendi e delle cedole percepiti. A tal fine, i risparmiatori allegano alla domanda di indennizzo apposita documentazione o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui all’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, che attesti l’effettivo incasso di somme derivanti da altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento, nonché dalla corresponsione di dividendi e cedole.

8. Il Fondo opera entro i limiti della dotazione finanziaria e fino a concorrenza delle risorse. Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entra trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le
modalità per la domanda di indennizzo nonché il piano di riparto semestrale delle risorse disponibili. Con il medesimo decreto è istituita una commissione tecnica per l’esame e l’ammissione delle domande all’indennizzo del Fondo, composta da 9 membri in possesso di idonei requisiti di competenza, onorabilità e probità. Ai relativi oneri, pari a 1,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, si provvede mediante la dotazione del Fondo di cui al comma 1. La domanda di indennizzo, corredata di idonea documentazione attestante i requisiti di cui al comma 2 e della dichiarazione di cui al comma 5, è indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze entro il termine di 180 giorni dalla pubblicazione del citato Decreto. La prestazione di collaborazione nella presentazione della domanda, e le attività conseguenti, non rientra nell’ambito delle prestazioni forensi e non dà luogo a compenso.

9. I risparmiatori che documentano nella domanda di indennizzo un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018 sono soddisfatti con privilegio a valere sulla dotazione del Fondo. Gli ulteriori beneficiari del Fondo sono liquidati ai sensi dell’art. 2741 codice civile.

10. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 1106, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è ridotta di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Le risorse della contabilità speciale di cui all’articolo 7-quinquies, comma 7, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, sono versate per l’importo di 500 milioni di euro all’entrata del bilancio dello Stato entro il 30 marzo 2019 e restano acquisite all’erario. Le somme non impegnate al termine di ciascun esercizio finanziario sono
conservate nel conto dei residui per essere utilizzate negli esercizi successivi.

11. Non hanno accesso in ogni caso alle prestazioni del Fondo i soggetti che abbiano avuto, nelle Banche di cui al comma 1 o loro controllate, dal 1° gennaio 2007, l’incarico di componente del Consiglio di amministrazione e degli Organi di controllo e di Vigilanza,
inclusi gli Organi che svolgono funzioni di gestione del rischio e revisione interna; membro del collegio sindacale; consigliere delegato; direttore generale; vice direttore generale, nonché i loro parenti ed affini di primo e di secondo grado.

12. Entro il 30 giugno 2019, il Ministro dell’Economia e delle Finanze presenta al Parlamento una relazione relativa all’attuazione del presente articolo nella quale comunica

il numero dei risparmiatori indennizzati, delle risorse della dotazione del Fondo a tale scopo destinate, quelle accertate e disponibili per l’eventuale incremento dell’indennizzo a norma del comma 5, nonché il numero stimato dei risparmiatori che hanno titolo ad accedere alle risorse del Fondo. Con la medesima relazione il Ministro dell’Economia e delle Finanze comunica l’ammontare stimato delle risorse destinate all’indennizzo degli azionisti aventi titolo che conseguentemente sono iscritte nel bilancio di previsione dell’anno 2020.