Tlc: Elliott punta al bis, Telefonica dopo Tim (Expansion)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Elliott Management potrebbe presto bissare l’affondo in uno dei principali gruppi europei di tlc. Dopo la battaglia che a maggio di quest’anno ha visto il fondo attivista avere la meglio su Vivendi (23,94%) nell’assemblea Tim e a sovvertire i pesi in Consiglio, nelle mire di Paul Singer potrebbe finire infatti Telefonica. 

Secondo quanto scrive Expansion, Elliott sarebbe intenzionato ad acquistare una quota che consenta al fondo americano di esercitare un’influenza significativa nella gestione dell’incumbent spagnolo, ricalcando di fatto l’azione già vista in Italia quando grazie a una proxy fight era riuscito a coagulare diversi azionisti di peso a sostegno del progetto industriale che aveva proposto. Tra i principali azionisti di Telefonica figurano oggi Bbva (5,17%), Criteria Caixa (5,01%), Blackrock (4,22%), Vanguard (2,61%), Norges Bank (1,69%) e Deutsche Bank (1,02%) 

Tra i punti che spingono Elliott a scommettere forte nelle tlc ci sono un’estrema frammentazione del settore, una forte regolamentazione e la necessità di sostenere cospicui investimenti per lo sviluppo delle reti di quinta generazione. 

Nel ripercorrere le vicende di Tim dal ribaltone di maggio a oggi, Expansion mette tuttavia in rilievo come i corsi del titolo siano andati progressivamente in calando. Una spirale che, stando ai conti del giornale spagnolo, ha visto flettere le quotazioni del 32% circa – sui minimi degli ultimi cinque anni – con la capitalizzazione che si è ridotta nel frattempo da 17,2 a 11,55 miliardi di euro. Solo negli ultimi giorni, con la sostituzione di Amos Genish e l’avvicendamento con Luigi Gubitosi alla guida del gruppo, Tim ha ritrovato un po’ di ossigeno a piazza Affari, dove i titoli oggi sono tornati sopra la soglia psicologica dei 50 centesimi e scambiano ora a 0,5598 euro. 

ofb 

oscar.bodini@mfdowjones.it 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 14, 2018 06:58 ET (11:58 GMT)