Arrestato l’immobiliarista Statuto

Andrea Montanari milanofinanza.it 18.12.18

Dopo Danilo Coppola e Stefano Ricucci, anche l’ultimo dei cosiddetti “Furbetti del quartierino”, al secolo Giuseppe Statuto, è finito nelle maglie della giustizia. L’immobiliarista casertano è stato arrestato questa mattina dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma in seguito alle indagini coordinate dalla Procura capitolina.

Statuto, in particolare, è finito agli arresti domiciliari su richiesta del gip del tribunale romano (anche il collaboratore Massimo Negrini ha subito la stessa misura cautelare) perché ritenuto responsabile della bancarotta fraudolenta della società Brera srl a lui riconducibile. L’imprenditore, precisa la Gdf, “ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina”.

Dagli approfondimenti investigativi effettuati nel corso degli ultimi mesi è emerso che gli arrestati hanno distratto dal patrimonio della fallita oltre 8 milioni, relativi a un credito vantato verso la società controllante, Michele Amari, trasferendolo fittiziamente a due società con sede in Lussemburgo appartenenti allo stesso gruppo e rendendolo “di fatto irrecuperabile, mediante un complesso intreccio di negozi giuridici fraudolenti, indice dell’elevata professionalità degli indagati”.

Nello specifico, il credito, inizialmente costituito da somme giacenti su un rapporto di conto corrente cointestato alla Brera e alla Michele Amari è stato trasformato in un finanziamento fruttifero infragruppo concesso, in successione, a due persone giuridiche anonime lussemburghesi con una situazione economico-patrimoniale estremamente compromessa. “Tale condotta non è stata occasionale o sporadica, si legge nell’ordinanza del gip del tribunale di Roma, “in quanto rientrante in un più ampio disegno criminoso attuato dagli indagati mediante la creazione di società a mero scopo speculativo, le quali sono state sistematicamente ed in maniera preordinata portate al fallimento, come di fatto sta avvenendo per numerose societa’ del ‘gruppo Statuto”.

I fatti contestati a Statuto e Negrini, i quali, allo scopo di impedire agli investigatori di risalire alle proprie responsabilità, hanno occultato parte della documentazione contabile, hanno provocato il dissesto e il successivo fallimento della Brera dichiarato nel 2016, con un passivo pari a oltre 32 milioni, gran parte dei quali nei confronti del Fisco.