Immobiliare: l’impero di Statuto fa gola a banche e fondi (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Era l’ultimo dei cosiddetti ‘Furbetti del quartierino’, gli immobiliaristi che a metà degli anni Duemila provarono a scalare e stravolgere il sistema bancario italiano e non solo: basti citare l’azzardo nel 2005 di Stefano Ricucci su Rcs Mediagroup contro l’allora potente salotto buono milanese. Ora anche Giuseppe Statuto, dopo Danilo Coppola e Ricucci, è finito nelle maglie della giustizia. 

L’immobiliarista casertano, si legge su MF, è stato arrestato ieri dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma in seguito alle indagini coordinate dalla Procura capitolina. Statuto, in particolare, è finito agli arresti domiciliari su richiesta del gip del tribunale romano (anche il collaboratore Massimo Negrini ha subito la stessa misura cautelare) perché ritenuto responsabile della bancarotta fraudolenta della società Brera srl a lui riconducibile. L’imprenditore, precisa la Gdf, “ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina”. Nel dettaglio, dagli approfondimenti investigativi effettuati nel corso degli ultimi mesi è emerso che gli arrestati hanno distratto dal patrimonio della fallita oltre 8 milioni, relativi a un credito vantato verso la società controllante, Michele Amari, trasferendolo fittiziamente a due società con sede in Lussemburgo appartenenti allo stesso gruppo e rendendolo “di fatto irrecuperabile, mediante un complesso intreccio di negozi giuridici fraudolenti, indice dell’elevata professionalità degli indagati”. 

Ora sul mercato ci si interroga su quale sarà il futuro del rilevante patrimonio immobiliare – il valore complessivo sfonda il muro del miliardo di euro – che fa capo all’imprenditore campano. Venire a capo del reticolo di società create nel corso degli anni da Statuto non è facile: un anno fa, il 21 novembre 2017, MF-Milano Finanza ricostruì tutto la sua galassia. Un dedalo di srl e scatole, che fanno capo alla capofila Statuto Lux Holding Re (totale attivo di 395 milioni a fine 2017 con debiti totali per 289 milioni), che possiedono e gestiscono rilevanti proprietà, soprattutto a Milano. Asset di prestigio, in particolare hotel di lusso, che ora fa gola a possibili compratori, leggasi fondi speculativi internazionali. Ma che sono monitorati con attenzione dal sistema bancario italiano. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 19, 2018 02:11 ET (07:11 GMT)