BANCO -BPM VA ALL’INCASSO SU STATUTO (MF 20.12.18) – CONSIDERAZIONI

Paolo Politi

Leggendo l’articolo che ho pubblicato stamattina – rimango esterrefatto del comportamento di Banco Bpm – dell’Amministratore Delegato CASTAGNA – in quanto se questi sono i presupposti “andare all’incasso” – di una persona arrestata e che non si può’ nemmeno difendere siamo alla follia assoluta.

Infatti una persona normale si domanderebbe : ” perché’ il Banco Bpm non e’ passato all’incasso prima?” – e’ un classico di questo Istituto comportarsi in questo modo – la storia lo insegna – basta guardare quello che e’ successo a Porta Vittoria a Milano e ogni persona dotata di intelligenza si risponde da sola. Infatti oltre a tutti i disagi causati in questi anni a Porta Vittoria e chi ci abita – oltre che a non realizzare l’intero progetto con parchi – biblioteca (leggi i miei articoli) supermercati eccc.. – le persone che ci abitano e che dovevano andare ad abitarci hanno subito dei danni enormi – prova ne e’ che il Sig Pierfrancesco Saviotti allora Amministratore Delegato di Banco Popolare che ha acceso la miccia oggi si ritrova rinviato a giudizio per bancarotta :


21 novembre 2018 di: MARIO AVENA

PORTA VITTORIA / NON SOLO COPPOLA, ORA IL VERTICE DI BANCO BPM

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Nei piani si sarebbe dovuto trattare di una grande opera di riqualificazione urbana: ed invece, il progetto per il rilancio dell’immensa area di Porta Vittoria, a Milano, è fallito già da tempo miseramente, con il crac dell’omonima società. Protagonista in negativo di tutta la vicenda uno dei “furbetti del quartierino” saliti alla ribalta delle cronache una dozzina d’anni fa, Danilo Coppola. Il quale, a febbraio scorso, s’è visto affibbiare una condanna a 7 anni di galera.

Ma adesso si registra un nuovo, clamoroso sviluppo di tutta la vicenda. Il tribunale di Milano, infatti, sta mettendo alle corde un pezzo da novanta del credito made in Italy, ossia Pier Francesco Saviotti, attuale presidente del Comitato esecutivo di Banco BPM ed ex amministratore delegato del Banco Popolare.

I pm Giordano Baggio Mauro Clerici – della sezione reati finanziari alla procura milanese – gli hanno infatti notificato un avviso di conclusione indagini per concorso in bancarotta, vale a dire per aver “fornito nel 2010 a Porta Vittoria, mediante un mutuo di 80 milioni poi rimborsato da Porta Vittoria al Banco Popolare a fine 2011 con l’accensione di un nuovo mutuo da 210 milioni, la provvista per acquistare da società lussemburghesi riconducibili a Coppola due partecipazioni per 45 e 25 milioni, quando invece queste partecipazioni erano di valore nullo o del tutto incongruo”.

Per altri personaggi (consulenti, avvocati, commercialisti) che hanno ruotato intorno all’affare, invece, si pronostica una richiesta di archiviazione.

Nella foto Danilo Coppola”

Ora una persona intelligente e professionale attenderebbe i sviluppi di quanto accaduto al Sig Statuto (che non difendo) – almeno per le centinaia di posti di lavoro che da – ma purtroppo Castagna e Saviotti sono abituati ad agire in questo modo e la storia recente lo insegna.

Pertanto Caro (per modo di dire) Castagna – in primis cerca di rispondere velocemente alla mia “lettera aperta del 19.12.18 in secondo luogo prima da combinare altri disastri tu e i Tuoi compagni d’avventura Veronesi – RIFLETTI – il mio e’ solo un pensiero ma anche un consiglio visto gli errori successi in questo periodo – e Ti prego anzi Ti sollecito a rispondermi pubblicamente cosi’ ognuno di Noi potrà trarre le proprie conclusioni ma soprattutto AGIRE.

Cordialmente

Paolo Politi