Bcc: in arrivo l’ok di Bankitalia a riforma (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

A poco meno di tre anni dall’emanazione della legge che ne dettava le linee guida, la riforma del credito cooperativo sta per arrivare in porto. 

Nell’arco del mese di gennaio, scrive MF, Cassa Centrale e Iccrea dovrebbero infatti ottenere il via libera di Banca d’Italia all’iscrizione all’albo dei gruppi bancari, ultimo tassello di un tour de force che ha interessato oltre 200 istituti sul territorio nazionale. Più avanzata è la tabella di marcia di Cassa Centrale che ha ormai terminato l’iter delle assemblee (lo statuto è stato approvato già all’inizio di ottobre dalla capogruppo) e attende l’ok della Vigilanza per il prossimo 1* gennaio. 

Alla capogruppo trentina presieduta da Giorgio Fracalossi fanno oggi riferimento 87 banche, posizionate principalmente nel Nord Est del Paese. Per Iccrea invece manca ancora qualche passaggio. Entro la fine dell’anno si concluderà la coda di assemblee iniziate subito dopo la pausa estiva. Ieri intanto è stata convocata l’assise della capogruppo presieduta da Giulio Magagni (che coordina 140 bcc sull’intero territorio nazionale) che si terrà a Roma il prossimo 10 gennaio. In quella sede i soci dovranno approvare il nuovo statuto frutto della riforma e un aumento di capitale da 250 milioni di euro. Quest’ultima operazione dovrebbe servire a irrobustire la posizione patrimoniale del gruppo che oggi ha un capitale interamente versato di 1,15 miliardi. Una misura probabilmente concordata con l’autorità di Vigilanza per completare l’iter della riforma. Il percorso del resto è stato molto lungo e l’interlocuzione con Bankitalia e con Bce non si è mai interrotta. Da un lato la Vigilanza ha puntato la lente sulla selezione degli amministratori e del top management all’interno della capogruppo, insistendo soprattutto sull’efficienza dei processi e sul rispetto dei requisiti fit and proper. Dall’altro lato sono state oggetto di esame approfondito i due cardini della futura governance, cioè il patto di coesione e il sistema delle garanzie incrociate. Un sistema che, nelle intenzioni degli estensori, dovrebbe garantire la stabilità patrimoniale del nuovo gruppo. In estrema sintesi, lo schema stabilisce che le singole banche abbiano il controllo della capogruppo, il cui capitale fungerà da garanzia per il sistema. Affinché la stabilità sia garantita la Vigilanza ha insistito sulla necessità di garantire la solidità complessiva dell’impianto. 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 20, 2018 02:11 ET (07:11 GMT)