Risonanza magnetica: ASG (società della famiglia Malacalza) ha realizzato il magnete più potente al mondo per lo studio del cervello

laspezia.cronaca4.it 20.12.18

Prodotto a Genova, sotto il Ponte Morandi, è stato Commissionato dalla clinica universitaria coreana di Gachon con il supporto del Ministero della Salute e del Welfare della Corea del Sud. Lo ha realizzato ASG Superconductors, azienda italiana che opera nel settore delle applicazioni industriali e di ricerca della superconduttività e collabora da anni con enti come ENEA, CERN, Fermilab, INFN etc.

GENOVA – È pronto il magnete ad “ultra alto campo” più potente al mondo per lo studio del cervello. Progettato e sviluppato in Italia da ASG Superconductors – la stessa azienda che ha già realizzato i magneti che hanno scoperto il Bosone di Higgs al CERN di Ginevra e ad un anno di distanza dal primo magnete più sofisticato al mondo per la fusione nucleare realizzato per il progetto ITER – ecco un’altra concreta dimostrazione delle relazioni virtuose tra industria e ricerca.

Questa volta a commissionare il magnete è stato un centro di eccellenza a livello mondiale, la clinica universitaria GIL di Gachon in Corea del Sud. Il supermagnete ad ultra alto campo per applicazioni di risonanza magnetica – MRI ha una potenza di 11,7 Tesla e la sua realizzazione ha richiesto sfide scientifiche e produttive non comuni non solo nella ricerca e nella progettazione ma anche nella produzione e nel trattamento dei materiali e dei vari processi produttivi. L’azienda italiana, che occupa in gran parte ingegneri, fisici e tecnici specializzati è la prima al mondo a realizzare un magnete con queste caratteristiche che sarà utilizzato ai fini di ricerca di studio del cervello, che per sue caratteristiche di densità richiede molta potenza. Quando sarà in funzione in Corea sarà così possibile avere immagini molto più approfondite e precise per seguire studi clinici per la cura di Parkinson, Alzheimer, aneurisma e ictus. Più in generale sarà possibile approfondire gli studi relativi ai processi di funzionamento del cervello, le emozioni e anche studi relativi agli effetti di sostanze stupefacenti.

Il magnete, che pesa 70 tonnellate e misura 3.5 metri e per la cui realizzazione sono stati necessari oltre 400 km di cavo superconduttore è stato consegnato ai ricercatori coreani in una cerimonia celebrativa nello stabilimento di ASG che sorge in prossimità della parte ovest del Ponte Morandi: non a caso oltre al logo dell’azienda e al nome “Allegro” è stato riportato anche il logo “Genova nel cuore” per ricordare le 43 vittime del tragico incidente.

ASG ha da tempo iniziato un percorso di trasferimento delle proprie competenze dalla ricerca alle applicazioni medicali e industriali e nei prossimi mesi saranno consegnati magneti speciali per altri utilizzi di ricerca medica e per la cura dei tumori commissionati da altre aziende ed enti di ricerca internazionali.

Carpeoro: fatevi un regalo, ricordatevi che dovrete morire

Libreidee.org 21.12.18

Quello della presenza del male nella nostra vita, nel mondo, è un vecchio problema: se ne sono occupati in tanti, anche Agostino di Ippona. Il concetto di male bisogna distinguerlo, perché noi a volte possiamo confondere un po’ le carte, scambiando una cosa per un’altra. Bisogna stare attenti a definirlo, il male. Certo, la nostra è un’epoca di grandissima confusione. Ma non è definibile come male assoluto, soprattutto in senso etico assoluto. Noi abbiamo fatto un po’ di pasticci, e questi pasticci derivano da scelte, alcune fatte nel Novecento ma altre anche prima, che poi hanno prodotto le loro “belle” conseguenze: scegliendo l’energia che deriva dagli idrocarburi abbiamo mandato a ramengo la natura. Ma abbiamo mandato a ramengo anche i rapporti, perché poi le cose che succedono in Siria e in Libia succedono proprio per la presenza dei giacimenti di idrocarburi. Diciamo che il protagonista negativo degli ultimi 20-30 anni è la Francia. Lo so che tutti si aspetterebbero che parlassi degli Stati Uniti d’America, ma in realtà non è così. Quello che è successo in Siria e in Libia è colpa della Francia. E al 50-60%, gli attentati commessi in Europa sono colpa della Francia.

E’ una cosa che mi addolora, perché è un paese dove ho avuto anche casa, ho vissuto, sono stato bene. E’ un paese che amo. Ma purtroppo le scelte di potere che sono avvenute in Francia hanno poi provocato delle conseguenze gravi, profonde. Ma sono Carpeoroscelte, dettate non tanto da una dimensione diabolica, satanica, quanto dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla grettezza. Ma questo non va necessariamente classificato come “cattiveria”. Il fatto è che alcuni luoghi d’Europa (e del mondo) non sono cresciuti: fanno cose che a stento si perdonerebbero a degli adolescenti, non a delle persone mature. Azioni che poi si ritorcono in parte anche contro i loro stessi autori: perché, quando il potere diventa dominio, la fase finale è la distruzione – che distrugge anche quelli che pensano di esserne titolari, del potere. C’è una canzone dei Rolling Stones molto bella, “Sympathy for the devil”, dove si parla di questa figura molto comoda, per l’uomo, che è il diavolo.

Infatti il diavolo è una figura di grande comodità, per l’essere umano: tanto, qualunque cosa succede, è colpa del diavolo; non è mai colpa tua, non sei tu che devi fare i conti con le tue azioni. Faccio notare che l’arte e la vecchia tradizione cristiana la pensano allo stesso modo, sul diavolo. Nell’abbazia di Chiaravalle c’è un’enorme affresco, nella sala del refettorio, che mostra il fondatore dell’abbazia, San Bernardo, che tiene il diavolo al guinzaglio. E se andate a vedere il quadro di Raffaello Sanzio, San Michele e il Drago, vedrete che il drago – che simboleggia il diavolo – non viene ucciso: San Michele si limita a sottometterlo, mettendogli un piede sopra (è in contrasto col simbolismo di San Giorgio, che – non essendo una figura divina – il drago lo trafigge con la spada, sbagliando). Secondo me dobbiamo fare Memento moriveramente un grande sforzo, per riaffermare la dignità del pensiero. Se affermiamo la dignità del pensiero, ci difendiamo dall’errore. E l’errore è una nostra caratteristica: noi sbagliamo. Però, se pensiamo, forse sbagliamo di meno.

Questo è il problema, noi pecchiamo di omissione: è l’omissione che poi porta all’errore. Se la gente pensasse, poi – a tutte queste lotte di interessi, ricchezze – darebbe meno importanza. Bisogna tornare a quella bella tradizione dei popoli antichi, che si tenevano il teschio nel rosario, o appeso al collo (o sulla scrivania, come ce l’ho io). Qualcuno pensa che questa sia una cosa satanica? No, è il “memento mori”. Ti devi ricordare che il punto di arrivo della tua vita è particolare. E allora forse, a quel punto, sapendo che devi arrivare lì, ci pensi di più, a quello che fai – perché ci pensi continuamente. Noi invece rimuoviamo la morte. E rimuovendola, pensiamo di vivere meglio. Ma non è così, perché dobbiamo pensare proprio alla morte – principalmente, alla nostra – per vivere meglio.

(Gianfranco Carpeoro, dichiarazioni rilasciate a Fabio Frabetti nel corso della trasmissione web-radio “Border Nights” del 18 dicembre 2018).

Che cos’è una recessione e perché la parla del prossimo?

Sembrava che Wall Street ignorasse i segnali di difficoltà per mesi, ma la recente diapositiva del mercato azionario suggerisce che ora vede rischi ovunque. CreditCreditAngela Weiss / Agence France-Presse – Getty Images

Di Niraj Chokshi  nytimes.com  17.12.18

L’economia può essere sana, ma i cinici abbondano.

Anche se molti dicono che le condizioni restano forti, molti grandi investitori vedono aumentare i rischi di una recessione, con la metà dei principali funzionari finanziari che si aspettano di colpire il prossimo anno, secondo un recente sondaggio .

Un sondaggio tra gli amministratori delegati durante una conferenza al vertice della Yale University della scorsa settimana ha rilevato che quasi la metà pensa che il paese potrebbe trovarsi in una recessionenon appena la fine del mese.

Nessuno può immaginare quando i bei tempi finiranno, ma in un mondo complicato e volatile non si tratta di una recessione, ma di quando.

Ecco una breve guida su ciò che dovresti sapere sulle recessioni e sul perché alcune persone parlano del prossimo.

In poche parole, una recessione si verifica quando l’economia smette di crescere e inizia a ridursi.

Alcuni dicono che accade quando il valore di beni e servizi prodotti in un paese, noto come prodotto interno lordo, diminuisce per due trimestri consecutivi o per sei mesi.

Negli Stati Uniti, tuttavia, l’Ufficio nazionale per la ricerca economica, un’associazione senza scopo di lucro di un secolo ampiamente considerata l’arbitro delle recessioni e delle espansioni, assume una visione più ampia.

Secondo l’ufficio, una recessione è “un significativo declino dell’attività economica” che è diffusa e dura diversi mesi. In genere, ciò significa non solo una contrazione del PIL, ma anche un calo dei redditi, dell’occupazione, della produzione industriale e delle vendite al dettaglio.

Le recessioni sono disponibili in tutte le forme e dimensioni. Alcuni sono lunghi, altri sono brevi. Alcuni creano danni permanenti, mentre alcuni vengono rapidamente dimenticati. E alcuni toccano praticamente tutte le parti dell’economia, mentre altri sono più mirati, ha detto Betsey Stevenson, professore di economia all’Università del Michigan e ex membro del Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca.

“In una leggera recessione, molti non sperimenteranno alcun tipo di problemi del mercato del lavoro, non vedranno molti dei loro amici sperimentare problemi del mercato del lavoro, ma ci sono altre comunità che si sono completamente distrutte”, ha detto.

Una recessione finisce quando la crescita ritorna, ma spesso può richiedere del tempo alla società o all’ufficio per riconoscerlo.

Nonostante i titoli recenti, le cose sono andate abbastanza bene: la disoccupazione è al suo livello più basso da decenni; i datori di lavoro hanno aggiunto posti di lavoro per otto anni di seguito; e l’economia quest’anno è sulla buona strada per crescere al ritmo più veloce dal 2005.

Quindi perché alcuni si preoccupano della prossima recessione?

Una manciata di segnali, tra cui sfarfallio di debolezza in alcuni settori principali (produzione automobilistica, agricoltura e costruzione di case), nervosismo del mercato azionario, rallentamento economico globale e la paura di un peggioramento della guerra commerciale con altri paesi, hanno alimentato la paura di quello che verrà .

Il recente slittamento del mercato azionario è sembrato, in parte, il risultato di una contabilità per alcune di queste preoccupazioni: dopo aver ignorato alcuni di quei rischi per mesi , Wall Street ora vede problemi ovunque.

La prossima calamità finanziaria sta arrivando. Ecco cosa guardare. ]

Alcuni temono che la nazione sia in ritardo. L’espansione è attualmente la seconda più lunga mai registrata e sarà la più lunga se continuerà fino alla prossima estate, secondo l’ufficio di ricerca.

Ma gli esperti respingono quella linea di pensiero, sostenendo che i recuperi non muoiono semplicemente di vecchiaia.

“Non c’è ragione per cui l’economia non possa continuare a godere dei bei tempi per sempre, in sostanza”, ha detto il dottor Stevenson. “Le recessioni iniziano quando qualcosa va a bocciare l’economia fuori rotta – uno shock o un cambiamento”.

Altri vedono un segnale di avvertimento più significativo nella cosiddetta curva dei rendimenti, un segnale storicamente forte di recessioni che misura la differenza tra i tassi di interesse tra titoli di stato a breve e a lungo termine.

Qual è la curva dei rendimenti? “Un potente segnale di recessione” ha l’attenzione di Wall Street ]

Tipicamente, in un’economia che sembra forte, i tassi a lungo termine sono più alti dei tassi a breve termine. Quando accade il contrario, suggerendo una mancanza di fiducia a lungo termine, la curva è considerata invertita, un fenomeno che ha preceduto ogni recessione degli ultimi 60 anni, secondo una ricerca della Fed di San Francisco .

La curva dei rendimenti ha iniziato ad appiattirsi , alimentando la preoccupazione, ma molti dicono che esso e gli altri vari segni di difficoltà potrebbero essere esagerati.

“È sciocco ignorare tutte queste cose e dire che non hanno alcuna importanza”, ha detto David Wessel, direttore del Hutchins Center on Fiscal and Monetary Policy presso la Brookings Institution. “Ma è anche sciocco pensare che qui ci sia una sorta di legge della fisica.

Mercanti che lavorano al piano al New York Stock Exchange giovedì. CreditoBryan R. Smith / Agence France-Presse – Getty Images

Mentre la gente parla di “cicli economici”, c’è poca regolarità su come si verificano le recessioni.

Alcuni possono accadere uno dopo l’altro, come la recessione che iniziò e terminò nel 1980 e il successivo, che iniziò l’anno successivo, secondo l’ufficio. Altri si sono verificati a distanza di un decennio, come nel caso della crisi che si è conclusa nel marzo 1991 e quella successiva, iniziata nel marzo 2001, in seguito al crollo del dot-com del 2000.

In media, le recessioni dalla seconda guerra mondiale sono durate circa 11 mesi ciascuna, secondo il National Bureau of Economic Research . Questa cifra è stata più distorta dalla Grande Recessione, che è durata 18 mesi dopo l’inizio della fine del 2007 con lo scoppio della bolla immobiliare e la conseguente crisi finanziaria.

Le recessioni sono difficili da confrontare perché ognuna influisce su diverse parti dell’economia in modi diversi e in momenti diversi. Ma solo uno si distingue come la recessione iniziata nel 1929, conosciuta come la Grande Depressione, che è bruciata nei ricordi degli americani più anziani e tramandata nella tradizione familiare.

“Il gold standard”, ha dichiarato Tara Sinclair, professore di economia alla George Washington University e co-direttrice del programma di ricerca della scuola sulle previsioni. “Puoi scegliere qualsiasi metrica che desideri e sembra davvero orribile.” (Una depressione è un termine generale per una recessione molto profonda).

La crisi che ha avuto inizio all’inizio della Grande Depressione è terminata quattro anni più tardi, con il valore dei beni e dei servizi prodotti negli Stati Uniti che sono diminuiti del 27% circa, secondo il NBER

Ma gli economisti e gli storici generalmente definiscono la Grande Depressione in modo più ampio, con molti che affermano che è finita nel 1941, quando l’economia si mobilitò per l’ingresso della nazione nella seconda guerra mondiale.

La Grande Recessione, che si è estesa da fine 2007 a metà 2009, è generalmente considerata la peggiore. Durante quella recessione, il valore dei beni e dei servizi prodotti negli Stati Uniti è diminuito di poco più del 4%.

Durante la Grande Recessione, fiere del lavoro come questa Open House di Carriera di Internal Revenue Service erano spesso sommerse di persone in cerca di lavoro. CreditoMario Tama / Getty Images

Non proprio. Per quanto possano, politici e funzionari governativi possono fare ben poco per scongiurare completamente le recessioni.

“I politici non possono impedire ciò che non predicono”, ha detto il dottor Sinclair.

“Il record di previsione sulla previsione coerente delle recessioni in un tempo sufficiente e con sufficiente precisione per implementare effettivamente la politica per prevenirli è semplicemente sconcertante”, ha detto.

Anche se i politici riuscissero a creare un’economia perfettamente oliata, avrebbero dovuto domare anche la psicologia. Questo è uno dei motivi per cui cercano di dare il miglior volto agli indicatori come i rapporti di lavoro, gli indici del mercato azionario e le vendite al dettaglio per le vacanze.

“Se i consumatori decidessero che sarebbe in arrivo una recessione, quindi smetteranno di spendere, allora arriverà una recessione”, ha detto il dottor Stevenson.

I funzionari possono fare alcune cose per ridurre la gravità di una recessione attraverso l’uso della politica monetaria, effettuata da una banca centrale come la Federal Reserve, e la politica fiscale, stabilita dai legislatori.

Lo strumento principale a disposizione della Fed è di tagliare i tassi di interesse per incoraggiare il prestito e la spesa. Ma con tassi relativamente bassi oggi, alcuni temono che la Fed avrà ben poco spazio per manovrare se una recessione colpisce presto.

Con la politica fiscale, i legislatori possono cercare di attenuare gli effetti delle recessioni. Una risposta potrebbe includere tagli fiscali mirati o aumenti della spesa su programmi di sicurezza come l’assicurazione di disoccupazione che si attivano automaticamente per stabilizzare l’economia quando è sottoperformante.

Un approccio più attivo potrebbe comportare l’approvazione da parte del Congresso di nuove spese per, ad esempio, progetti infrastrutturali al fine di stimolare l’economia aggiungendo posti di lavoro, aumentando la produzione economica e aumentando la produttività.

Mentre è difficile prevedere quando o dove una recessione colpirà, le persone possono prendere precauzioni per smussarne gli effetti.

Per esempio, possono assicurarsi di avere abbastanza soldi risparmiati per sopravvivere a una perdita di posti di lavoro o ad altre catastrofi finanziarie.

Gli esperti in genere consigliano di avere abbastanza soldi messi da parte per coprire le spese di soggiorno da tre a sei mesi.

(Sfortunatamente, due su cinque americani dicono di non avere abbastanza risparmi per coprire anche un’emergenza di $ 400, secondo la Fed .)

Le recessioni tendono anche a colpire chi ha meno istruzione formale il più difficile, quindi aiuta ad avere o perseguire un’istruzione superiore, se possibile.

“Le persone che tendono a ferirsi di più in una recessione sono quelle con meno istruzione, e impiegano più tempo per recuperare”, ha detto il dottor Stevenson.

Ad esempio, a partire dal mese scorso , il tasso di disoccupazione per le persone senza un diploma di scuola superiore era del 5,6 percento, rispetto al 2,2 percento per quelli con un diploma di laurea o superiore.


Bnl: Antirion sgr compra due immobili a Roma per 270 mln

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Antirion Sgr, attraverso il comparto Core del Fondo Antirion Global, ha acquisito da Bnl Bnp Paribas due immobili a uso ufficio a Roma per circa 270 milioni di euro. 

Il primo, spiega una nota, è sito in piazza dell’Agricoltura 24 – asset fra i più visibili perché posto all’accesso del business district dell’Eur, in prossimità della metropolitana – ed è un edificio di sette piani fuori terra e due piani interrati per una superficie totale lorda di quasi 42 mila mq. L’immobile è di classe A, prossimo alla certificazione Leed Gold, locato interamente al gruppo Engineering, fra i leader della digital transformation, con oltre 50 sedi in Europa e in Sud America. 

Il secondo è via Lombardia 31 all’interno del center business district di Roma, nelle immediate vicinanze di via Veneto, piazza di Spagna e Villa Borghese, in prossimità della metropolitana. L’edificio, di classe A e prossimo alla certificazione Leed, è in fase di ristrutturazione e ha una superficie totale lorda circa di 22.500 mq. Nella seconda metà del 2019 verrà consegnato a EY, uno dei principali network globali di consulenza, che sarà l’unico tenant e vi installerà la sua sede romana. 

Per Bnl questa nuova operazione si inquadra nel più ampio progetto di razionalizzazione delle ex sedi direzionali della Banca a Roma, avviato con lo sviluppo del nuovo Head Quarter “Orizzonte Europa”. 

“Questo investimento conferma la nostra strategia che punta alla diversificazione geografica e alla prospettiva di lungo periodo. Gli immobili che abbiamo acquisito hanno tenant di profilo internazionale e sono nelle zone più liquide e attraenti della Capitale. Roma continua a essere un’importante capitale europea, interessante per i grandi gruppi nazionali e internazionali e presenta ancora una disponibilità di prodotto di alta qualità e visibilità. Infine, siamo particolarmente lieti di rafforzare la nostra collaborazione con EY che è nostro tenant anche a Milano in via Meravigli”, ha commentato Ofer Arbib, a.d. di Antirion Sgr. 

Colliers International Italia ha agito in qualità di advisor di Antirion Sgr e lo studio Pr/Law ha operato come consulente legale. Bnp Paribas Real Estate Advisory Italy e Cbre Italy hanno agito come consulenti commerciali della banca che, per la parte legale, è stata assistita dallo Studio Chiomenti. 

Bnp Paribas Succursale Italia ha agito in qualità di Mandated Lead Arranger e banca finanziatrice a supporto della transazione. 

Il fondo Antirion Global è un veicolo d’investimento alternativo immobiliare multicomparto di tipo chiuso riservato, sottoscritto interamente dalla Fondazione Enpam, che gestisce 25 asset in Italia e all’estero. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 12:30 ET (17:30 GMT)

B.Carige: F.Massimo Genovese nominato cfo

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Banca Carige ha nominato Fabio Massimo Genovese nuovo cfo. 

Il nuovo manager, si legge in una nota, entrerà nell’istituto ligure nel prossimo mese di gennaio. Managing Director della seconda banca d’investimento cinese, Haitong Bank London, con l’incarico di Responsabile Globale per le relazioni con le Istituzioni Finanziarie, Fabio Massimo Genovese approda in Carige forte di un’esperienza trentennale nell’Investment Banking con focus sui clienti finanziari. 

Il suo percorso si è sviluppato ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in istituzioni di primaria rilevanza internazionale, quali JpMorgan, Ubs, Lehman, Nomura, Haitong Securities, dove si è occupato di tutte le tematiche legate alle operazioni di finanza straordinaria: collocamenti di titoli di debito, cartolarizzazioni, M&A, operazioni di funding e relazioni con investitori internazionali. 

Dal 2012 al 2015 è stato membro indipendente del Cda di Banca Generali e membro del Comitato nomine e remunerazione. Genovese subentra al Cfo uscente Andrea Soro, che ha deciso di perseguire nuove opportunità professionali. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 12:32 ET (17:32 GMT)

B.Carige: finalizzato accordo con G.Messina sui crediti

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

É stato formalizzato a Genova l’accordo fra Banca Carige e le altre banche interessate e il gruppo Messina sui crediti vantati dal sistema bancario. 

L’intesa approvata dal Cda di Carige di giovedì 20 dicembre e dai consigli delle società del Gruppo Messina, riunitesi giovedì 20 dicembre, prevede un rimborso graduale del capitale all’interno di un piano basato sull’attesa ripresa del mercato, dei relativi margini operativi della compagnia di navigazione e delle attività correlate che fanno capo al gruppo genovese. 

In contemporanea, spiega una nota, i soci del gruppo Messina si sono impegnati ad attuare un aumento di capitale attraverso l’immissione di nuove risorse finanziarie e l’ingresso di Msc che fa capo alla famiglia Aponte. 

Il gruppo Messina è stato assistito da Bonelli Erede come legali e Ltp come advisor finanziario; Carige a sua volta è stata assistita dallo Studio Sandulli e Associati. 

“Questa intesa è motivo di grande soddisfazione perché ci consente di riprendere a pieno regime la rotta e dedicarci al rilancio operativo”, ha affermato Stefano Messina, presidente del gruppo Messina. 

“L’accordo raggiunto a conclusione di un iter impegnativo è frutto di un costante dialogo in cui tutti gli attori hanno dimostrato grande disponibilità e senso di responsabilità”, commenta l’a.d. di B.Carige, Fabio Innocenzi. “L’intesa ha effetti positivi per Banca Carige che grazie all’accordo di ristrutturazione siglato procede nell’opera di derisking, per il gruppo Messina che può così riprendere il proprio percorso di sviluppo e per l’intero territorio in cui l’economia del mare riveste un ruolo centrale”. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 12:05 ET (17:05 GMT)

B.Carige: domani assemblea per aumento; atteso circa 50% capitale votante (fonti)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Gli occhi del mercato sono puntati su Banca Carige che domani, a Genova, riunirà i soci in assemblea dove, secondo alcune fonti, è prevista un’affluenza intorno almeno al 50% del capitale votante. 

Non sarà un’assemblea secondaria, anzi. I soci saranno chiamati a deliberare sulla mancata ricostituzione delle riserve valutative, sulla proposta di attribuzione al Cda ad aumentare il capitale con l’emissione di nuove azioni per 400 mln massimi (entro 18 mesi dall’assemblea) e sul soddisfacimento delle obbligazioni (che verranno emesse nel quadro della manovra di rafforzamento patrimoniale). 

Al vaglio dell’assise anche la proposta di raggruppare le azioni ordinarie e di risparmio in circolazione nel rapporto di una nuova 

azione ordinaria ogni 1.000 azioni ordinarie possedute e di una nuova azione di risparmio ogni 1.000 azioni di risparmio possedute. 

Determinante sarà il voto del primo socio Malacalza Investimenti che non ha ancora comunicato la decisione in merito e un’eventuale apporto alla manovra di rafforzamento. 

Il titolo a Piazza Affari è in rialzo del 6,67% a 0,0016 euro in scia all’accordo con Chenavari per procedere al closing della cessione dell’80,1% delle azioni di Creditis entro il 28 marzo prossimo. 

Chenavari ha ricevuto l’autorizzazione da Bankitalia il 3 ottobre scorso e le parti “sono addivenute a un accordo sui rimanenti punti aperti”. 

cce 

claudia.cervini@mfdowjones.it 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 11:18 ET (16:18 GMT)

Imprese: Rummo, accordo finanziario con 18 banche

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Rummo Spa – storica azienda familiare italiana produttrice di pasta di semola di grano duro fondata nel 1846 a Benevento – ha sottoscritto oggi a Milano l’accordo finanziario con un pool bancario composto da 18 dei maggiori istituti di credito italiani. 

Il perfezionamento dell’accordo, si legge in una nota, rappresenta l’ultimo tassello per chiudere la difficile parentesi dell’alluvione, che ha interessato il pastificio nell’ottobre 2015, e dedicarsi definitivamente allo sviluppo e alla crescita. 

Il piano industriale, che ha ottenuto il placet del ceto bancario e dei fornitori tutti, prevede, negli anni di piano, il ritorno a un fatturato di circa 100 milioni di euro grazie alle azioni da porre in essere, con lo sviluppo di un cash flow idoneo a consentire il rimborso integrale delle banche aderenti, ivi compresi gli interessi. Il 2018 chiuderà con un fatturato di circa 90 milioni ed un Ebitda del 12%. 

I dati del piano industriale, redatto dallo Studio Porcaro, al termine del primo semestre 2018, sono perfettamente in linea con i risultati consuntivi e, in considerazione del portafoglio ordini acquisito, risultano pienamente confermate anche le previsioni 2019. 

Il pool bancario è stato assistito dagli Avvocati Carlo Alberto Giovanardi e Giulia Quarato dello Studio Giovanardi Pototschnig & Associati. 

Rummo Spa è stata assistita dallo Studio Porcaro Commercialisti & Avvocati, con un team composto da sei professionisti, guidato dai dottori Mario, Andrea e Francesco Porcaro quali advisor finanziari, da Vincenzo Mariconda e da Patrizia Fusi dello Studio Legale Mariconda e Associati e dal Francesco Bordiga dello Studio Legale Gbx, quali advisor legali. 

Il Piano è stato asseverato da Massimiliano Bonamini dello Studio Bonamini & Partners. L’accordo prevede, inoltre, il sostegno finanziario della MbFacta, società di factoring del Gruppo Mediobanca, che ha deliberato la concessione di linee di factoring dimostrando grande fiducia nella Rummo e nel suo piano industriale. 

L’operazione di rilancio del Pastificio Rummo si basa sostanzialmente su di un piano industriale di sviluppo del noto brand Lenta Lavorazione, attraverso una serie di azioni commerciali e di marketing, nonché investimenti per la messa in sicurezza del pastificio e aumento della capacità produttiva. 

Nell’ottobre 2015, infatti, la Rummo aveva subito ingenti danni in seguito all’esondazione del fiume Calore, che aveva sommerso ogni cosa, comportando una sospensione e poi una ripresa dell’attività anche se con una riduzione della capacità produttiva. 

La società, grazie agli sforzi profusi dal management, Cosimo Rummo e i figli Antonio e Davide, e dai dipendenti tutti, nonché alla solidarietà manifestata da milioni di italiani che hanno aderito alla campagna #saveRummo, è riuscita a superare la fase critica determinata dall’alluvione ed ha ripreso regolarmente l’attività operativa, registrando risultati economico-finanziari addirittura superiori rispetto alle previsioni. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 11:22 ET (16:22 GMT)

AUTOVELOX / LA CASSAZIONE CONTRO I COMUNI TRUFFALDINI

 di: MARIO AVENA lavocedellevoci.it

Autovelox, le tentate truffe (chiamale se vuoi anche tentate estorsioni) da parte dei Comuni continuano in tutta Italia.

Ora, però, arriva una fresca sentenza della Cassazione, è del 19 dicembre e chiarisce una volta per tutte i termini della questione.

Con riferimento alla vicenda di un cittadino di Bergamo che prima ha vinto davanti al giudice di pace nella contestazione delle sanzioni e poi ha perso in primo grado davanti al tribunale orobico, così scrivono le toghe della Suprema Corte: “E’ annullabile la multa per eccesso di velocità se il Comune non dimostra di aver effettuato verifiche e tarature periodiche sull’apparecchio, nonostante il verbale della polizia municipale attesti l’adeguatezza del regolatore”.

Commenta lo “Sportello dei diritti”, un’associazione da anni in prima linea nella tutela degli automobilisti nei confronti degli abusi da parte della pubblica amministrazione: “E’ stato accolto il ricorso dell’automobilista perchè i giudici della Suprema Corte non hanno ritenuto corrette le motivazioni del tribunale di Bergamo e hanno ricordato come non possa non tenersi conto della sentenza della Corte Costituzionale numero 113 del 2015 che ha dichiarato ‘l’incostituzionalità dell’articolo 45 della legge numero 285 del 1992 nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura’. Ne emerge che in caso di contestazione circa la funzionalità dell’apparecchiatura, il giudice è tenuto ad accertare se l’apparecchiatura stessa è stata o no sottoposta alle verifiche di funzionalità e taratura”.

Secondo il presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agato, “ancora una volta la Suprema Corte è costretta ad intervenire per ribadire un principio sacrosanto, circa un controllo spesso ‘dimenticato’ da alcuni giudici di merito e che invece costituisce un criterio imprescindibile per la verifica della correttezza delle infrazioni elevate con apparecchiature elettroniche”.

E lo “Sportello dei Diritti” conferma ancora una volta come l’utilizzo abnorme e anomalo degli Autovelox sia “uno degli strumenti dei Comuni per far cassa, piuttosto che per tutelare la sicurezza stradale”.

Le proteste dei cittadini, comunque, fioccano in tutta Italia. In Toscana, ad esempio, il sindaco del comune di Montelupo Fiorentino, Paolo Mossetti del Pd, è sceso sul piede di guerra contro i giudici di pace del tribunale di Empoli, invitati “a valutare attentamente l’accoglimento dei ricorsi dei cittadini”.

Molte segnalazioni sono arrivate alla redazione della Voce, soprattutto dalla Campania e dal Lazio. Nella prima regione sotto i riflettori il comune di Mondragone, che ha l’autovelox ultrafacile. Nella seconda, in pole position quello di Minturno, che produce montagne di multe quotidiane.

Ecco cosa ci ha scritto un super multato di Napoli: “vi avevo già scritto più di tre anni fa per segnalare quanto di clamoroso succede a chi è costretto a passare per Minturno. Mi sono arrivate nel 2015 e 2016 diverse multe, parecchie tutte dello stesso giorno, anche a pochi minuti di distanza una dall’altra. Le ho contestate e per tutta risposta adesso mi è arrivata una maxisanzione complessiva da quasi 5 mila euro. Ma queste non si chiamano estorsioni in guanti bianchi? So che c’è un’indagine su qualcuno che favorisce questo sistema, anche perchè le multe sono tutte per eccesso di velocità di solo un chilometro eccedente il limite. Sono tutte uguali, sembrano fotocopiate”.

Cosa ne dicono i due sindaci che si sono succeduti negli ultimi anni a Minturno, Paolo Graziano (lista civica più Psi) fino al 2015 e poi il Pd Gerardo Stefanelli? Hanno deciso di rimpinguare anche loro le casse comunali con multe da mille e una notte?

Perchè la magistratura non dà un’occhiata?

Tamburi I.P.: Tipo cede quota iGuzzini a Fagerhult per 385 mln

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Tipo SpA – società partecipata da Tip – Tamburi Investment Partners, ha sottoscritto oggi il contratto, definitivamente vincolante, per la cessione di tutte le proprie partecipazioni (dirette e indirette) nella iGuzzini Illuminazione al gruppo svedese Fagerhult Ab. 

L’unione delle due società, spiega una nota, darà vita a uno dei maggiori gruppi europei nel settore della illuminazione professionale. Il prezzo stabilito è di 385 milioni di euro al lordo dell’indebitamento finanziario e verrà corrisposto, al closing, in contanti per il 74% e in azioni Fagerhult di nuova emissione per la parte rimanente. Entrata nel capitale de iGuzzini con un primo investimento di circa 21 milioni di euro, successivamente incrementato di ulteriori 11 milioni, Tipo con questa cessione stima di conseguire una plusvalenza di circa 60 milioni di euro, oltre ai dividendi già incassati. 

Il closing verrà effettuato una volta ottenute le autorizzazioni antitrust in Germania e in Russia nonché le delibere inerenti l’aumento di capitale connesso. Il maggiore azionista di Fagerhult, Investment AB Latour, che ne detiene il 49% circa, nonché Lannebo Fonder e SwedbankRobur Fonder che assieme detengono un ulteriore circa 12%, hanno confermato sia il proprio supporto all’operazione, sia l’intenzione di sottoscrivere pro quota l’aumento di capitale previsto per rimborsare il finanziamento ponte che verrà attivato per la porzione cash del prezzo. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 10:42 ET (15:42 GMT)

Consulenti della troika: un business da molti milioni di euro al di là del controllo

VALENTINA POPeuobserver.com 16.12.18

La torre bancaria di Francoforte, che ospita gli uffici di Alvarez e Marsal (Foto: Wolfgang Staudt)

Alvarez e Marsal, BlackRock, Oliver Wyman, Pimco: I nomi non significano nulla per l’europeo medio.

Ma i consulenti finanziari hanno svolto un ruolo centrale in tutti i salvataggi dell’Eurozona e hanno finora fatturato i contribuenti a Cipro, Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna per oltre 80 milioni di euro.

La loro esperienza “indipendente” viene utilizzata dalla “troika” dei creditori internazionali – la Banca centrale europea (BCE), la Commissione europea e il Fondo monetario internazionale (FMI) – per decidere quanti paesi o banche hanno bisogno di impedire un default.

Sono spesso assunti senza gara pubblica, ponendo domande sulla trasparenza e sulla responsabilità.

A volte vengono assunti nonostante potenziali conflitti di interesse, derivanti da collegamenti a fondi di investimento e altri fornitori di servizi finanziari.

Le società di consulenza assumono anche subappaltatori, ponendo ulteriori domande su chi ha accesso a informazioni privilegiate e su come lo usano.

Oltre agli studi legali locali, i subappaltatori includono quasi sempre una o più delle società di contabilità “Big Four” – Deloitte, Ernst & Young, KPMG e PriceWaterhouseCoopers (PwC).

Il risultato finale è un “circolo d’oro” di una dozzina di imprese di grandi dimensioni con un monopolio di fatto sulla gestione dei salvataggi UE.

Prendi Alvarez e Marsal.

La società di consulenza con sede a New York ha guadagnato 2 milioni di euro per la creazione e gestione della “bad bank” spagnola nel 2012.

In un tipico modello, ha portato in uno studio legale spagnolo chiamato Cuatrecasas, una società giapponese di servizi finanziari chiamata Nomura e PwC per aiutare a fare il lavoro.

Ha anche guadagnato 6,6 milioni di euro per il suo lavoro sul piano di salvataggio cipriota.

Ma il suo lavoro a Cipro ha causato uno scandalo che ha portato alla luce le domande.

Secondo un audit interno del consiglio di amministrazione della banca centrale di Cipro, ha ottenuto il denaro nonostante non fosse ammissibile per una parte del lavoro.

Il documento di audit – visto da EUobserver – mostra che ha ottenuto 1,1 milioni di euro più IVA per valutare Bank of Cyprus, il principale istituto di credito dell’isola, fino a dicembre 2012. Inoltre ha ottenuto una commissione di estensione del servizio di € 250.000 per continuare i lavori nel 2013.

Nel dicembre 2012, con Cipro in lotta per ottenere un salvataggio dai paesi della zona euro, il capo della banca centrale, Panicos Demetriades, ha selezionato Alvarez e Marsal per diversi nuovi contratti.

Lo ha fatto nonostante il consiglio avesse “escluso” la consulenza a causa di “potenziali conflitti di interesse percepiti” relativi alla sua valutazione della Banca di Cipro.

Ha quindi dato ad Alvarez e Marsal due dei nuovi contratti nonostante le preoccupazioni del consiglio.

All’inizio del 2013, ha ottenuto € 960.000 più IVA e spese fino a € 270.000 per analizzare i piani di ricapitalizzazione delle banche cipriote.

Ha anche ottenuto 2,7 milioni di euro più IVA e spese fino a 540.000 euro per aiutare a ristrutturare la stessa Banca di Cipro e la banca Laiki.

Lo scandalo della tassa segreta

“Percezione dei conflitti di interesse” era comunque la punta dell’iceberg.

Lo scandalo è scoppiato nell’ottobre di quest’anno, quando i media ciprioti hanno riferito che Demetriades ha assegnato ad Alvarez e Marsal un altro, enorme, onorario di 15 milioni di euro senza la conoscenza del consiglio.

Il bonus ammonta allo 0,1% del valore totale del costo di ricapitalizzazione delle banche cipriote (15,7 miliardi di euro).

Secondo la corrispondenza interna e le bozze di contratto che risalgono a marzo 2013, il direttore esecutivo della consulenza, Hal Hirsch, e Demetriades, in linea di principio, hanno concordato il pagamento della tassa “con qualsiasi mezzo” che doveva essere effettuata la ricapitalizzazione.

A seguito di chiacchierati colloqui a Bruxelles, l’accordo di salvataggio finale prevedeva il sequestro dei depositi dei risparmiatori privati ​​oltre € 100.000.

Il bonus segreto pone la domanda: quanto era oggettiva la valutazione di Alvarez e Marsal delle banche cipriote quando si trovava ad ottenere un taglio del piano di salvataggio?

Lo scandalo mostra anche cosa può succedere quando i contratti vengono aggiudicati a porte chiuse.

Demetriades in una nota scritta in ottobre ha affermato di aver accettato la tassa sotto la pressione della ditta statunitense. Il documento di audit della banca centrale lo cita dicendo che l’accordo di pagamento era: “Firmato sotto coercizione, il signor Hirsch ha minacciato di spostare l’intera squadra Alvarez da Cipro al culmine della crisi se non firmassi”.

All’inizio di settembre, dopo che la banca centrale aveva rescisso il contratto con la società di consulenza, ha insistito affinché l’intero importo, pari a € 15 milioni, dovesse essere pagato.

Ma quando il consiglio si ribellò, protestando che non aveva conoscenza dell’accordo, l’azienda statunitense si offrì di prendere meno.

“Accetteremo una commissione di ricapitalizzazione pari a 4,75 milioni di euro, una riduzione molto considerevole e volontaria e non dovrebbe essere oggetto di ulteriori negoziati”, ha scritto Hirsch in una lettera alla banca centrale il 19 settembre.

Lo scandalo non è ancora finito.

Il parlamento cipriota e il pubblico ministero cipriota hanno avviato indagini sugli eventi.

Un portavoce di Alvarez e Marsal ha rifiutato di commentare perché le indagini sono in corso.

L’azienda sta cercando di uscire dalla situazione.

In una lettera indirizzata alla banca centrale, in data 26 ottobre 2013, il consiglio di amministrazione ha espresso “piena discrezionalità” nel decidere l’importo della sua commissione di ricapitalizzazione.

Nel frattempo, il consiglio della banca centrale sta mettendo in dubbio l’affermazione di Demetriades che ha accettato “sotto costrizione”. Dice che ha avuto sei mesi per lamentarsi al consiglio di amministrazione o alla troika, ma ha scelto di non farlo.

Alvarez e Marsal non sono l’unica società di consulenza per ottenere contratti relativi alla troika senza appalti pubblici.

Ottenere somme sbagliate

Nel gennaio 2011, la banca centrale irlandese ha assunto il suo concorrente, BlackRock Solutions, poco dopo che il governo irlandese aveva presentato un salvataggio di € 85 miliardi da parte dell’UE-FMI.

BlackRock Solutions è una piccola unità di consulenza all’interno di BlackRock, una società con sede negli Stati Uniti, che negli ultimi anni è diventata il più grande fondo di gestione patrimoniale del mondo, con la supervisione di 3 trilioni di euro della ricchezza dei suoi clienti.

È stato ingaggiato per prevedere quante banche irlandesi rischiano di perdere e per effettuare uno “stress test” sugli scenari peggiori per il sistema bancario irlandese.

Ha ottenuto 30 milioni di euro per il lavoro.

Ha inoltre condiviso il compito con i subappaltatori, tra cui un’altra società con sede negli Stati Uniti, Boston Consulting Group e Barclays Capital, una banca d’investimento britannica.

Il primo singhiozzo è arrivato quando BlackRock Solutions ha sbagliato la sua previsione sugli utili bancari.

La banca centrale irlandese, sulla base dei dati della consulenza, prevede che i profitti bancari previsti ammonteranno a 1,9 miliardi di euro tra il 2011-2013, anche nel peggiore dei casi. Ma entro giugno 2012, le banche riuscirono a realizzare solo 0,4 miliardi di euro.

I politici irlandesi in precedenza avevano ammesso che la procedura di selezione per BlackRock Solutions non era l’ideale.

Parlando nel parlamento irlandese nel 2011, il ministro delle finanze irlandese Michael Noonan ha dichiarato di aver evitato una gara pubblica a causa della pressione della troika.

“La banca centrale mi ha informato che alla luce del requisito del programma UE-FMI di utilizzare i consulenti entro un termine molto ravvicinato ai fini di una stabilità finanziaria urgente, non è stato possibile applicare i normali processi di gara d’appalto”, ha osservato.

Durante lo show televisivo dello stesso anno, il governatore della banca centrale irlandese Patrick Honohan ha dichiarato che la procedura di selezione è stata affrettata.

“Abbiamo ingaggiato alcune [consulenze] ad alta velocità, ed è incredibile quando si pagano ingenti somme di denaro, come i migliori consulenti del mondo possono radunarsi”, ha detto all’emittente televisiva irlandese RTE l’1 marzo 2011.

A parte le previsioni di Dodgy, alcuni parlamentari irlandesi temono l’insider trading.

BlackRock Solutions aveva una conoscenza approfondita della situazione all’interno delle banche irlandesi non solo dal contratto di gennaio 2011.

La banca centrale irlandese ha inoltre assunto la società statunitense per assistere al completamento delle revisioni del 2012 e del 2013 del fabbisogno di capitale delle banche.

Allo stesso tempo, la sua società madre, BlackRock, aveva, secondo una dichiarazione della società di aprile 2012, “attività clienti in Irlanda” del valore di “oltre 5 miliardi di euro” e “beni domiciliati in Irlanda” del valore di 162 miliardi di euro.

Pressato dai parlamentari all’inizio di quest’anno per rivelare la portata delle acquisizioni di BlackRock in Irlanda dal 2011, Noonan ha detto che la banca centrale irlandese “non ha le informazioni richieste” e ha osservato che, in ogni caso, “loro [Blackrock] osservano gli appalti UE e irlandesi legislazione / requisiti.”

Sette mesi dopo, BlackRock ha annunciato che acquisterà il 3% della Bank of Ireland – una delle banche che la sua controllata BlackRock Solutions ha “stressato” nel 2011.

Tom McDonnell, un economista con il think tank di Dublino Tasc, ha detto a questo sito web che non esiste alcuna prova che BlackRock abbia usato la conoscenza degli insider.

Ma ha detto che il set-up è “problematico” in termini di percezione pubblica.

“Sono il più grande gestore patrimoniale al mondo, quindi darebbero loro un vantaggio competitivo se usassero quella conoscenza interna, questo non vuol dire che l’abbiano fatto, ma crea una percezione e la possibilità o la tentazione di farlo, “ha notato.

Far girare le teste

Anche la Grecia ha fornito a BlackRock Solutions un contratto analogo del valore di 12,3 milioni di euro.

Comprendeva il subappalto alle grandi società di revisione contabile.

Secondo un rapporto del New York Times del 2012, la troika e qualsiasi cosa ad essa collegata era diventata così odiata in Grecia che BlackRock Solutions usava un nome falso (“Solar”) e reclutato 18 guardie di sicurezza armate per fare il suo lavoro.

Nel settembre 2012, Cipro ha assunto anche Deloitte e Pimco, il più grande investitore di obbligazioni del mondo e una società di gestione patrimoniale di dimensioni tali da competere con BlackRock, per esaminare la ricapitalizzazione bancaria.

In seguito assunse BlackRock Solutions / Solar per ricontrollare la metodologia di Pimco, in una decisione che avrebbe potuto far girare la testa a McDonnell.

Il governo spagnolo era più cauto delle sue controparti irlandesi e greche.

BlackRock Solutions ha anche lanciato un contratto per testare le banche locali come parte dei requisiti della troika per il piano di salvataggio della Spagna da 41 miliardi di euro.

Ma il ministro spagnolo dell’economia Luis de Guindos ha affermato nel maggio 2012 che BlackRock Solutions ha rischiato il conflitto di interessi con le attività di investimento di BlackRock.

Si stima che l’attività di BlackRock in Spagna valga € 5,1 miliardi.

Lo stesso club ha comunque ottenuto i soldi dei contribuenti spagnoli, comunque.

La Spagna ha aggiudicato il contratto da € 10,3 milioni a Oliver Wyman, un’altra società di consulenza statunitense, e Roland Berger, un’azienda tedesca.

Ha inoltre assunto Deloitte (1,8 milioni di euro), Ernst & Young (7,2 milioni di euro), KPMG (5 milioni di euro) e PwC (5,3 milioni di euro), per effettuare audit.

Il Portogallo, come la Spagna, ha assunto Oliver Wyman per valutare la ricapitalizzazione del sistema bancario locale nell’ambito del suo programma di troika.

Ha ottenuto 1 milione di euro per 44 giorni di lavoro.

PwC, la banca statunitense Citi e McKinsey, un’altra società di consulenza statunitense, si sono occupati di subappalto.

A settembre 2013, la BCE ha seguito l’esempio: ha assunto Oliver Wyman per valutare i bilanci delle 130 maggiori banche dell’area dell’euro.

Si è rifiutato di fornire dettagli sulla commissione o sulle procedure di gara che hanno portato alla sua scelta.

Perché lo fanno?

Sorge la domanda sul perché queste aziende continuano ad essere assunte e cosa le motiva a cercare lavoro relativo alla troika.

Né BlackRock, Oliver Wyman, Pimco o altre società di consulenza e di revisione erano disponibili per un commento.

Ma Constantin Gurdgiev, docente di finanza al Trinity College di Dublino, afferma che la mancanza di esperienza nelle banche centrali è una delle ragioni.

Ha dichiarato a EUobserver che “durante il boom pre-crisi nella creazione di credito, le banche centrali nazionali di paesi con rapida espansione del credito hanno perso competenze e competenze del personale di base per la migrazione del personale verso i fornitori di servizi finanziari privati”.

Ha aggiunto che il personale rimanente “ha spesso svolto compiti meccanici di raccolta e riconfezionamento” dei dati presentati dalle banche, ma “ha perso le competenze chiave per indagare attivamente sui bilanci delle banche o elaborare modelli di prestazioni aziendali”.

La richiesta della troika di dati e di gestione delle riforme di crisi era più di quanto le banche centrali potessero fornire.

Assumere grandi nomi nel business della consulenza ha anche dato ai governi dei paesi salvati maggiore credibilità, specialmente nei mercati finanziari.

La “convalida esterna” delle aziende statunitensi ha fornito alle stime delle perdite bancarie una “percezione di obiettività” con cui i mercati potrebbero convivere, ha detto Gurdgiev.

Richard Boyd Barrett, un parlamentare irlandese di sinistra che ha presentato diverse domande parlamentari su BlackRock Solutions, è più cinico.

Ha detto a questo sito web che i maggiori consulenti e auditor fanno parte della stessa cerchia d’oro di banchieri e funzionari governativi che hanno causato la crisi finanziaria in primo luogo.

Un’altra fonte ha detto che il principale motivo delle consulenze non è il pagamento di milioni di euro, ma il “contatto” con le persone del governo.

La fonte – un ex funzionario fiscale irlandese, che ha chiesto di rimanere anonima – ha ricordato incontri con i rappresentanti di PwC che “hanno sostanzialmente introdotto Facebook [società Internet statunitense] in Irlanda”.

La fonte ha detto: “La burocrazia, nel senso di alti funzionari pubblici, ha organizzato felicemente incontri con i clienti della PwC o anche con potenziali clienti … Lei discuterà con loro il sistema fiscale irlandese, è stato tutto molto amichevole”.

Grandi aziende come BlackRock dichiarano di avere “muri cinesi” che separano il loro lavoro di consulenza dalle loro altre attività.

Ma le persone che sanno come funziona il sistema non sono d’accordo.

“Non penso che sia possibile in qualsiasi momento operare con le mura cinesi, la gente parla e non è fattibile”, ha osservato la fonte irlandese.

“Se PwC quattro o cinque anni fa aveva una particolare domanda sulla tassazione, era in grado di consultare il database e dire:” La persona che devi contattare all’interno del servizio delle entrate fiscali irlandesi è così e così e ha conoscenze specializzate su quell’area ‘, “ha aggiunto la fonte.

“L’idea che non abbiano questi tipi di link è completamente sbagliata: è così che operano, è così che si guadagnano da vivere”, ha detto la fonte.

Questa storia fa parte di un’indagine transnazionale sulla troika dei prestatori internazionali. Comprende giornalisti provenienti da Belgio, Cipro, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo e Regno Unito. È stato in parte facilitato dalla Fondazione tedesca Heinrich Boell

Assicurazioni: Ivass, Qudos Insurance dichiarata fallita

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’Autorità di Vigilanza danese Danish Financial Services Authority (DFSA) ha comunicato, nell’ambito della Piattaforma di Collaborazione tra le Autorità di vigilanza europee, che il 20 dicembre l’impresa con sede in Danimarca Qudos Insurance A/S operante in Italia in regime di libera prestazione di servizi, cioè senza una sede stabile, principalmente nel settore garanzie accessorie auto come ad esempio incendio, atti vandalici, kasko, è stata dichiarata fallita dall’Alta Corte Marittima e Commerciale di Copenhagen. 

L’Autorità di Vigilanza danese rende noto che gli assicurati possono dare disdetta dei contratti in corso e che tutti i contratti cesseranno la loro efficacia tre mesi dopo la data di dichiarazione del fallimento, cioè il 20 marzo 2019. L’Autorità danese suggerisce agli assicurati di disdettare i contratti e di ricercare coperture assicurative alternative. 

Il curatore del fallimento è l’avvocato Boris Frederiksen (e-mail qudos@kammeradvocaten.dk). 

pev 

MF-DJ NEWS 

2115:48 dic 2018 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 09:48 ET (14:48 GMT)

Fisco: da oggi rottamazione cartelle anche online

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Le cartelle si “rottamano” online, senza attese e senza la necessità di andare allo sportello. Con il servizio “Fai D.A. te” di Agenzia delle entrate-Riscossione, da oggi è possibile presentare dal computer, smartphone o tablet, la domanda di adesione alla definizione agevolata per la rottamazione-ter. 

Il servizio “Fai D.A. te” è un canale telematico che consente ai contribuenti, direttamente dall’area libera del portale dell’Agenzia della Riscossione (senza pin e password, ma trasmettendo la documentazione di riconoscimento), di chiedere l’elenco delle cartelle “rottamabili”, visionare l’importo dovuto e, in tempo reale, inviare la domanda di adesione alla definizione agevolata. Il termine entro il quale va presentata la richiesta è fissato dalla legge al 30 aprile 2019. 

Coloro che aderiscono alla “rottamazione ter” delle cartelle hanno la possibilità di pagare in forma agevolata, cioè senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, i debiti affidati alla riscossione nel periodo 2000-2017. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. 

Per utilizzare il servizio “Fai D.A. te”, dove D.A. sta per Definizione Agevolata, bisogna accedere alla home page del portale http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it, entrare nella pagina dedicata alla Definizione Agevolata 2018 e, cliccando sull’apposito link, è possibile inviare la richiesta per ottenere via email il “prospetto informativo” cioè l’elenco delle cartelle e avvisi di pagamento che possono essere “rottamati” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Un primo passo utile in particolare a chi, per qualsiasi motivo, non avesse più a disposizione tutte le cartelle e quindi ha bisogno di un supporto per valutare quali di esse inserire nella domanda di adesione. 

Quando il contribuente ritiene di avere tutte le informazioni necessarie sulla propria situazione debitoria, può cliccare sul link che consente di compilare direttamente sullo schermo il modello DA-2018, cioè la domanda per “rottamare” cartelle e avvisi riferiti al periodo che va dal 1* gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. È necessario inserire i dati anagrafici, di domiciliazione, di contatto e indicare un indirizzo email di riferimento dove si desidera ricevere la convalida della richiesta. Bisogna poi inserire i riferimenti delle cartelle o degli avvisi che si vogliono definire in modo agevolato e allegare i documenti di riconoscimento (documento di identità e dichiarazione sostitutiva attestante la qualifica del dichiarante). 

Infine, come ultimo passaggio dopo aver visionato il riepilogo dei dati, il contribuente deve indicare se intende pagare in un’unica soluzione oppure in massimo 5 anni con 18 rate, le prime due in scadenza nel 2019 (nei mesi di luglio e novembre) e quattro (febbraio, maggio, luglio e novembre) dal 2020 al 2023. Inoltre, all’interno dell’area riservata, il servizio consente di “rottamare” anche singoli debiti contenuti nella cartella/avviso. 

Per la “rottamazione bis” 600.000 richieste via web. I canali digitali sono stati i più utilizzati dai contribuenti per la presentazione delle domande di adesione alla “rottamazione bis”. Le oltre 950.000 richieste pervenute, infatti, sono state presentate per il 63% attraverso i canali web (pec e portale), mentre per il 36% rivolgendosi alla rete degli sportelli e il restante 1% utilizzando canali tradizionali quali, ad esempio raccomandata o posta ordinaria. In dettaglio, circa 273.000 istanze sono state inviate tramite posta elettronica certificata (29%) e 328.000 direttamente dal portale di Agenzia delle entrate-Riscossione (34%), per un totale di oltre 600.000 istanze (63%) arrivate tramite web. Le domande di rottamazione pervenute attraverso gli sportelli sul territorio sono state 348.000 e circa 10.000 sono i contribuenti che hanno scelto altri canali. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 09:31 ET (14:31 GMT)

Spaxs: finanzia Owl (Tas) per 15 mln

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Spaxs ha perfezionato un’operazione di finanziamento di 15 milioni di euro alla società Owl, holding di controllo del gruppo Tas. Quotato in Borsa Italiana dal 2000, il gruppo è specializzato in soluzioni software per la monetica, i sistemi di pagamento e i mercati finanziari. 

Il finanziamento erogato da illimity (oggi Banca interprovinciale, controllata da Spaxs), spiega una nota, consentirà al gruppo di concludere il proprio percorso di risanamento e getta le basi per il futuro sviluppo attraverso sia la crescita organica sia la possibilità di aggregare realtà minori in un settore in rapida evoluzione. 

“In pochi mesi abbiamo costituito una squadra con i migliori professionisti ed expertise di settore ed iniziata l’operatività nei diversi segmenti di business in cui si articola la Divisione Pmi – turnaround, crossover, factoring”, spiega Corrado Passera, presidente esecutivo di Spaxs e a.d. della nuova banca. “Sono già state valutate numerose operazioni e con questa transazione si dimostra l’impegno concreto e l’ambizione di illimity di affermarsi come operatore primario a sostegno del rilancio delle imprese italiane”. 

com/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2018 09:36 ET (14:36 GMT)

Salini vola in Borsa su ipotesi maxi polo costruzioni

firstonline.info 21.12.18

Nell’operazione, secondo un’indiscrezione del Corriere della Sera, avrebbe un ruolo decisivo la Cdp – L’obiettivo è creare un polo intorno a Salini per salvare le commesse pubbliche di società in crisi come Astaldi e Condotte – Ma per Astaldi è già arrivata un’offerta della giapponese Ihi, che i vertici sarebbero propensi ad accettare.

Salini vola in Borsa su ipotesi maxi polo costruzioni

Vola l’azione di Salini Impregilo a Piazza Affari: a fine mattinata il titolo della società di costruzioni guadagna oltre il 4%, a circa 1,32 euro per azione, dopo che a inizio seduta era arrivato a guadagnare quasi il 5%. Il motivo? Secondo un’indiscrezione riportata dal Corriere della Sera, starebbe emergendo sempre di più l’ipotesi di un maxi polo delle costruzioni per risolvere la crisi del settore, al centro del quale ci sarebbe proprio la società milanese.

L’operazione vedrebbe dunque il suo fulcro nel leader del settore, appunto Salini Impregilo, che andrebbe così a consolidare le attività in un unico grande polo con la partecipazione della Cassa depositi e prestiti. Il progetto si articola in diversi step. Il primo è il salvataggio di Astaldi, finita in concordato preventivo ad ottobre, che con i suoi 3 miliardi di euro di commesse pubbliche rappresenta la principale preoccupazione per l’effettiva realizzazione delle opere ed ha appena chiesto una proroga di due mesi per presentare un piano di rientro ai creditori. Discorso simile a quello di Condotte, in amministrazione straordinaria, che ha in pancia commesse e partecipazioni strategiche come il Terzo Valico di Genova — il cui rifinanziamento è stato appena sbloccato dal governo — il tunnel di Firenze per l’Alta velocità e il Mose di Venezia.

Il nuovo polo però, sempre secondo il quotidiano di via Solferino, dovrà superare alcuni ostacoli: sebbene le banche creditrici sarebbero propense a dare una spinta decisiva al maxi-polo, tramite la conversione dei crediti, dai vertici di Astaldi arrivano invece segnali favorevoli all’intervento nipponico e cioè all’offerta già presentata da Ihi, che dovrebbe mettere sul piatto almeno 600 milioni nell’ambito di un rafforzamento patrimoniale da circa 2 miliardi. Rafforzamento patrimoniale che servirebbe alla stessa Salini Impregilo per portare al termine l’operazione. Gli investitori di Astaldi hanno per ora reagito meno bene alla notizia: il titolo a Piazza Affari perde quasi l’1%.