Carige. Malumore diffuso contro Malacalza. E a Francoforte… (di C. Meier)

farodiroma.it 23.12.18

Ai piani alti di Banca Carige si registra un diffuso malumore a seguito del mancato quorum in assemblea che ad oggi ha bocciato l’aumento di capitale di 320 milioni. 

Malacalza Investimenti ha reso noto tramite l’avvocato del gruppo Paolo Ghiglione: “Ci asteniamo, dobbiamo fare luce su alcune vicende del management passato”. La strategia di astensione di Malacalza, funzionale a rimandare al prossimo febbraio la propria decisione, anche a seguito della presentazione di un nuovo piano di risanamento, rischia però di mettere a repentaglio lo stato in sicurezza dell’Istituto genovese. Difatti ha dichiarato il presidente di Carige Pietro Modiano: “Non abbiamo tempo fino a marzo, ci boccerebbero il piano, ci ammazzano tutti”.

Intanto parrebbe anche che la Bce si stia attivando per procacciare degli investitori o una banca in grado di assorbire Carige. Il problema che va risolto riguarda il generale rafforzamento dello stato patrimoniale, sul quale pesano ancora le immobilizzazioni incagliate e i crediti deteriorati per circa 2 miliardi. Intanto si aspettano nuovi segnali da Malacalza, il quale sempre per voce dell’avvocato Ghiglione ha sottolineato: “Non si tratta di una bocciatura per il CdA”. Ora il timore è la corsa agli sportelli. Francoforte è avvisata.

Christian Meier