B.Carige: conversione bond aprirebbe nodo Fondo Interbancario (fonte)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Una delle ipotesi al vaglio per il salvataggio di Banca Carige è una conversione del bond da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) su richiesta della Vigilanza e contestuale ricerca di aggregazione con un altro istituto. Tale pista, tuttavia, aprirebbe un caso di non semplice soluzione in quanto il Fitd non può detenere la maggioranza del capitale di una banca. 

E’ quanto ha fatto notare una fonte a MF-Dowjones. In molti si chiedono in questo momento se basterebbe una modifica dello statuto sociale del Fondo per sanare la questione ma pare che quest’ultima sia più complessa e vada a scontrarsi anche con un quadro normativo rigido della Bce. Gli addetti ai lavori sono alla ricerca di soluzioni. 

Va ricordato che a fine novembre l’assemblea dello Schema volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha deliberato la sottoscrizione del bond convertibile subordinato per 318,2 milioni di euro (per i restanti 1,8 milioni c’era stata la delibera favorevole di B.Desio). L’importo massimo dell’emissione è di complessivi 400 mln. Il bond subordinato Tier2 è stato emesso lo scorso 30 novembre. 

Le banche che hanno aderito al salavataggio di Carige tramite l’operazione condotta sotto la regia dello Schema volontario si dicono visibilmente colpite e irritate dall’esito della recente assemblea dei soci della banca che ha bocciato l’aumento di capitale a seguito del diniego del primo socio Malacalza Investimenti. 

cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 27, 2018 05:22 ET (10:22 GMT)