TOP STORIES ITALIA: mercato boccia no di Malacalza; Consob vigila, palla a Bce

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il mercato sta dicendo la sua sul fallito aumento di capitale di Banca Carige, bocciato dall’assemblea dei soci e in particolare dal primo azionista Malacalza Investimenti. Questa mattina il titolo dell’istituto ligure non ha aperto e ha segnato un calo teorico del 12,5%. Proprio per questo Consob – secondo quanto riferito da fonti – sta vigilando insieme a Borsa Italiana, ma non ha intenzione di sospendere l’azione in quanto “si ritiene che il mercato sia informato” sulla situazione della banca e che “non sia un problema di trasparenza”. 

E’ quanto ha riferito una fonte a MF-Dowjones. Pare scongiurata poi la corsa agli sportelli e anche qualora non lo fosse non sarebbe un tema di competenza dell’authority. Quest’ultima continua comunque a vigilare in quanto il titolo non riesce a fare prezzo. Stamani l’azione non ha aperto e ha segnato un calo teorico del 12,5%, aumentando poi il calo teorico a oltre il 18%. 

La situazione, secondo più osservatori, è critica in quanto l’aumento di capitale era parte di un piano più ampio di salvataggio costruito a 

novembre attorno allo Schema Volontario del Fondo Interbancario e necessario per rispettare i requisiti di capitale imposti dalle norme Bce. I vertici della banca, secondo quanto già riferito da indiscrezioni stampa, sono stati convocati in Bce e all’incontro potrebbero prendere parte anche alcuni esponenti della famiglia Malacalza. 

In queste ore, scrive MF, Modiano dovrà gestire una delicata mediazione 

tra gli stakeholder da un lato e le autorità di vigilanza dall’altro per 

definire le prossime mosse. Da un lato in assemblea i Malacalza hanno 

fatto richieste precise: un piano industriale, una completa stima 

dell’intero portafoglio crediti e la comunicazione dei risultati di 

bilancio 2018 e degli obiettivi patrimoniali per il 2019. Proprio 

l’assenza di questi elementi avrebbe spinto la famiglia (oggi primo 

azionista di Carige al 27%) ad astenersi, facendo di fatto saltare la 

delibera di aumento di capitale. 

È probabile che Modiano tenti di riportare il primo socio su posizioni piú ragionevoli, facendo magari qualche concessione sui temi sollevati in assemblea. La soluzione piú semplice sarebbe rinviare la delibera di qualche mese. Ma si tratta anche della strada meno plausibile, visto che ancora venerdì la Bce insisteva sulla tempistica serrata del salvataggio. La banca centrale potrebbe insomma chiedere una nuova convocazione dell’assemblea in tempi stretti, mettendo questa volta Malacalza nella condizione di non opporsi alla ricapitalizzazione. La quota del socio di maggioranza, a cui qualcuno in cda contesta una funzione di direzione e coordinamento, potrebbe ad esempio essere sterilizzata. 

Alcuni osservatori non escludono un possibile commissariamento della banca. Queste ore saranno cruciali per capire la sorte di Carige: la mediazione di Modiano e dell’a.d. Fabio Innocenzi sarà fondamentale per scongiurare un nuovo caso banche venete. 

cce 

claudia.cervini@mfdowjones.it 

 

(END) Dow Jones Newswires

December 27, 2018 05:05 ET (10:05 GMT)